
Originariamente Scritto da
Cuordileone
La coscienza...
Ogni volta parlo con un ateo o con un agnostico e gli chiedo di dirmi come fanno a sapere cos'è giusto e cosa non lo è, loro mi rispondono che
seguono ciò che gli dice la propria coscienza.
Ma che cos'è questa cosa che loro chiamano "coscienza"? E' il frutto di una sorta di speculazione inconscia sulla filosofia Medievale riguardo al tema dell'anima o è qualcosa di originale?
L'utente O-ratio l
a descrisse dicendo che sarebbe "la memoria, il pensiero, la coscienza inabita finchè la persona è in vita, inabita Nell'individuo"
Polemiko dice che
la coscienza gli parla, e lui l'ascolta. Dice persino che probabilmente, se fosse bravo con i pennelli,
lui riuscirebbe a raffigurarla su tela.
Dunque chiedo, lasciando fuori
tutto quello che non ha a che fare con "la coscienza di Polemiko e di O-ratio", quando queste persone vedono la loro coscienza, la vedonono tutti allo stesso modo? Oltre a parlare, questa coscienza, ascolta anche? Tace quando gli si dice di tacere oppure non c'è verso di tappargli il becco? A proposito, da quale punto del corpo esce la sua voce? Perché la coscienza non dice le stesse cose a tutti quanti ma ad alcuni dice che la pedofilia andrebbe legalizzata e ad altri invece dice che i pedofili andrebbero condannati a morte? Quale coscienza dice il vero, se non tutte dicono la stessa cosa: quella di Tizio o quella di Pincopallino?
Per adesso mi sono venute queste domande che mi rendo conto possano sembrare estremamente banali, ma sono l'unico modo che ho trovato per provare a capire di che cosa parlano i nostri amici atei/agnostici quando ci parlano di questa famigerata coscienza.