Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Indipendente di Destra
    Data Registrazione
    24 Feb 2011
    Località
    Veneto
    Messaggi
    6,618
     Likes dati
    2,999
     Like avuti
    722
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito da Pagliarini qualche considerazione sulla "Casta"

    giancarlo.pagliarini@fastwebnet.it

    Ieri (30 dicembre) ho letto sul Corriere della Sera : “Per noi – avrebbe detto Calderoli – è fondamentale che i nostri alleati sottoscrivano il nostro punto programmatico più importante: il mantenimento sui territori del 75% del gettito fiscale”.



    La Stampa è stata ancora più precisa ed ha riportato questa dichiarazione di Maroni: «Trattenere in Regione il 75% delle tasse è fondamentale per aiutare i giovani a trovare lavoro. Prima le idee, prima il Nord».



    Ancora La Stampa: “ Quel 75% di tasse in Lombardia, il tormentone del candidato governatore Maroni, ha spiazzato Berlusconi e Alfano. Difficile, se non impossibile, da accettare. In campagna elettorale, da Roma in giù, potrebbe rivelarsi un impegno gravoso, una resa alle condizioni dei nuovi barbari del Nord, insomma voti a perdere (al Sud).”



    Nella redazione de La Stampa si sono sicuramente ricordati che nel 2008 quando si era cominciato a parlare delle legge sul cosiddetto federalismo fiscale i Presidenti di alcune Regioni erano usciti con incredibili “perle” di questo genere: “è una implicita secessione e che distrugge l’unità del paese” (Agazio Loiero) , “non tiene conto dell’assetto complessivo delle regioni italiane” (Vasco Errani) , “sono idee che non appartengono a nessuno e che vogliono punire il Mezzogiorno e spaccare il Paese” (Michele Iorio) , “non è un progetto di federalismo fiscale, ma di secessione fiscale, una vera e propria dichiarazione di guerra contro il Mezzogiorno” (Nichi Vendola) e così via.



    Due premesse: 1) che il 75% delle tasse resti sul territorio non c’entra niente col federalismo, che è una cosa molto seria : non si tratta solo di qualche euro in più o in meno. 2) Quando si parla di territorio si dovrebbe partire dai Comuni. Il “centralismo” dello Stato oppure delle Regioni non genera mai efficienza. In un appello per Ambrosoli ho letto con piacere che “ La Regione deve tornare ad essere un soggetto di legislazione e di programmazione, mentre la gestione deve essere delegata alle unità amministrative inferiori, Province e Comuni”. Su questo credo (spero) che sia d’accordo anche la Lega.





    Dunque la Lega Nord parla di sussidiarietà e di Stato più piccolo e con meno compiti. Non si può che essere d’accordo, sperando naturalmente che il centralismo della Regione non sostituisca il centralismo dello Stato. La cifra del 75% poi dovrà tenere conto del peso degli interessi passivi sul debito pubblico e del buco del sistema pensionistico, e potrà (dovrà) essere declinato con elenchi di compiti e di progetti : così la cifra aumenterà o diminuirà di qualche punto percentuale, ma la direzione è senz’altro quella giusta. Il PDL sembra abbia problemi a seguire la Lega su questa strada. E allora “amici come prima ma è meglio che la Lega vada da sola alle elezioni”. Oggi lo dice Maroni. Io lo avevo scritto (inutilmente) su LaPadania il 30 Novembre 2005 (vedi Allegato 1) .



    Il coordinatore PDL in Lombardia Mario Mantovani supera la Lega e dopo aver buttato là un “Temo che all’interno della Lega qualcuno voglia mettere in difficoltà il segretario Roberto Maroni” dichiara che “Nel nostro programma si parla addirittura di regione a statuto autonomo” (Corriere della Sera del 31 Dicembre) . Mi sembra un teatrino giocato sulla gara a chi la spara più grossa.



    Quanto è credibile il PDL? Facciamo un passo indietro. Il 19 Giugno 2007 la Regione Lombardia aveva approvato la proposta di legge al parlamento n. 0040 intitolata “Nuove norme per l’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione”. Quella buona proposta di legge era stata approvata con l’aiuto della sinistra: infatti il 19 giugno alcuni consiglieri di Formigoni erano assenti : se i consiglieri dell’opposizione fossero usciti dall’aula sarebbe mancato il numero legale e il testo non sarebbe stato approvato. Invece i consiglieri della sinistra erano rimasti in aula ed il testo era stato approvato grazie al loro voto di astensione.



    Per quanto riguarda le “tasse che rimangono sul territorio” quella proposta di legge prevedeva che restassero nei territori l’80% dell’IVA e tutto il gettito delle accise, dell’imposta sui tabacchi e di quella sui giochi (Articolo 2, comma 3 lettere b e c. Se a qualcuno interessa quello “storico” testo della Regione Lombardia mi mandi una mail).





    In occasione delle elezioni del 2008 il PDL aveva inondato le piazze della Lombardia con la promessa di realizzare 7 “missioni” (vedi allegato 2). Ebbene, la sesta missione prometteva di portare in Gazzetta Ufficiale la legge approvata in Regione Lombardia il 19 Giugno 2007 (vedi nell’Allegato 3 la dichiarazione esplicita “Approvazione, a tal fine, da parte del Parlamento, della proposta di legge “Nuove norme per l’attuazione dell’art. 119 della Costituzione” adottata dal Consiglio Regionale della Lombardia il 19 Giugno 2007” ). Quindi il PDL aveva promesso ai suoi elettori (e a quelli della Lega Nord) che l’80 dell’IVA, le accise, le imposte sui tabacchi e sui giochi non sarebbero più “andate” a Roma ma sarebbero rimaste nei territori che le generavano.





    L’obiettivo di far dimagrire lo Stato centrale , di cominciare a realizzare il principio di sussidiarietà anche facendo restare “più tasse sul territorio” sembrava raggiunto (vedi allegati 4 e 5). Ma poi Formigoni non si è battuto come un leone per la legge approvata dalla “sua” Regione e depositata dalla “sua” Regione sia alla Camera che al Senato. Ecco due titoli del Sole 24 ore: 6 Giugno 2008 “Formigoni frena sulla formula lombarda: ok al testo delle Regioni”. 7 Giugno: “Formigoni: il modello lombardo è una proposta, non l’unica accettabile”. Calderoli invece di dimettersi di corsa ha seguito l’esempio di Formigoni. Ecco il titolo di un articolo sul Sole 24 Ore del 18 Luglio 2008: “Calderoli parte dal modello Regioni”. Con tanti saluti all’80% dell’IVA e a tutto il gettito delle accise, dell’imposta sui tabacchi e di quella sui giochi.







    Tutto ciò premesso, in questi giorni si ricomincia da capo con lo stesso tema: “più tasse sul territorio”. Ma la credibilità di questi signori ormai è sotto zero, e purtroppo di vero federalismo non parla nessuno: i signori della casta non lo vogliono, perché una vera riforma federale cambierebbe la mappa del potere e i signori della casta il potere ce l’hanno e vogliono continuare a gestirlo.





    L’argomento è stato almeno citato nel decalogo di Fermare il Declino (1) e in una lettera-appello per Ambrosoli (2).





    Per fortuna mille anni luce lontani dal “teatro della politica” ci sono tante persone che parlano di federalismo , ragionano e seminano cultura e buon senso. Ecco , tra i tantissimi, tre soli esempi:

    - Sergio Romano che scrive sul Corriere della Sera: “L’UE può meglio degli stati nazionali ospitare le patrie regionali all’interno di un patto federale”. E: “Se l'Italia fosse seriamente federalista, la Lega dovrebbe essere in prima fila tra coloro che chiedono la eliminazione delle Province. Ma il partito di Bossi, per conservare la sua base elettorale e continuare a sventolare la bandiera della Padania, ha bisogno, paradossalmente, dell'ente meno federale dello Stato italiano.” E ancora: ”La classe politica dovrà ricordare che l'Italia ha qualche possibilità di essere federale soltanto se il sistema verrà radicalmente pulito e rinnovato”
    - Chiara Battistoni, in centinaia di incontri pubblici (dei Tea Party , dei Lombardi verso Nord e di altri) “Lavorare insieme in agonismo, per costruire insieme il bene di tutti; è questa l’essenza del concetto di concorrenza che sta alla base del libero contratto tra le parti; e su questo concetto cardine si costruisce il vero federalismo”. E ancora: “Là dove lo Stato si sostituisce al singolo, alla famiglia, alle libere associazioni di cittadini nella costruzione del Bene comune inibisce la concorrenza e fa sì che si costruisca quel modello assistenzialista che tanti danni sta generando a casa nostra”.
    - Guido Rossi ieri (30 Dicembre) sul Sole 24 Ore “.. l’Europa debba democraticamente cambiare privilegiando l’elemento federalistico su quello statale , sia nella sua organizzazione , sia nella formazione della sua volontà … per l’Europa è arrivato “il momento Hamilton”, uno degli autori del The federalist, che costituì la base ideologica della federazione americana”.


    Auguro buon anno (non ci annoieremo di certo) e allego una “sana lettura” (Allegato 6) per cominciare bene il 2013. Titolo: I sette segreti del successo della Svizzera, pubblicato sul bollettino online del Credit Suisse. E’ un articolo di Gerd Habermann, economista, docente all'Università di Potsdam e fondatore dell'Associazione Friedrich A. von Hayek





    Giancarlo Pagliarini





    (1) Nel punto 10 del decalogo di Fermare il Declino si legge “Introdurre il vero federalismo con l'attribuzione di ruoli chiari e coerenti ai diversi livelli di governo” .
    (2) A metà della lettera-appello per Ambrosoli si legge : “Il federalismo è un cantiere sempre aperto e consiste in primo luogo nella ricerca, nella competizione (da cum, assieme e petere, cercare) tra soggetti diversi, delle soluzioni migliori. Lo scopo delle istituzioni è il bene comune nel rispetto delle differenze, anche quando le differenze fra mentalità, culture e ideologie diventano un ostacolo alla comprensione reciproca”.






    Allegato 1 Federalismo fiscale: giù le carte subito... LaPadania 30 Novembre 2005
    Allegato 2 Elezioni 2008. Le 7 missioni del PDL
    Allegato 3 Elezioni 2008. Missione n 6. Portare la legge della Regione Lombardia in Gazzetta Ufficiale
    Allegato 4 Bossi e Berlusconi non hanno più alibi. Libero 8 Aprile 2008
    Allegato 5 Caro silvio mantieni le promesse. L’Ordine 30 Settembre 2008
    Allegato 6 I sette segreti del successo della Svizzera
    «La verità è che, se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremo sotto un ponte o in galera con l'accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel Lodo Mondadori»

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    29,819
     Likes dati
    36,104
     Like avuti
    8,538
    Mentioned
    2141 Post(s)
    Tagged
    69 Thread(s)

    Predefinito Re: da Pagliarini qualche considerazione sulla "Casta"

    Bell'articolo che non si può che condividere.
    Io ricordo ancora come nel 2008 fu Treconti , tronfio del suo potere, a dire che del modello lombardo non se ne parlava neppure (nonostante quanto scritto nel programma elettorale), che il modello di "federalismo" sarebbe stato il testo prodotto dalle regioni sotto la scorsa legislatura di csx...e ricordo come alla Lega questa giravolta sia andata benissimo.
    Quindi non è Formigoni , da presidente di una regione, a non avere più credibilità...è proprio la Lega a non avere più credibilità sul tema federalismo.

    Adesso la Lega va da sola sperando di recuperare credibilità su questo piano, non vedono come il loro disegno politico sia impossibile...ci sarebbe un'altra strada che la Lega potrebbe percorrere per recuperare un pò di credibilità e forza al nord, ma loro sono troppo stupidi , pavidi e incistati nel sistema per percorrerla
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

 

 

Discussioni Simili

  1. Le bufale de "L'Espresso" sulla casta a 5 stelle
    Di FORTEBRACCIO nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 28-07-12, 16:13
  2. Le bufale de "L'Espresso" sulla casta a 5 stelle
    Di Napoli Capitale nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 38
    Ultimo Messaggio: 26-06-12, 14:05
  3. Considerazione sulla proposta di "riforma" dell'art.18
    Di Laico nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 34
    Ultimo Messaggio: 07-12-11, 03:07
  4. Borghezio un anno fa con qualche "se" e qualche "ma"
    Di Rainulf Drengot nel forum Destra Radicale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 04-01-09, 18:25
  5. Ancora qualcosina sulla "casta"
    Di FdV77 nel forum Padania!
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 09-07-07, 18:41

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito