
Originariamente Scritto da
Cane di paglia
Quello proposto da Grillo è un sussidio condizionato per disoccupati, non un reddito di cittadinanza. Il reddito di cittadinanza, lo dice la parola, è un reddito il cui presupposto è il possesso della cittadinanza italiana o, per estensione, un permesso di soggiorno su territorio italiano. E' una quota di PIL che viene destinata a tutti i cittadini, a prescindere dalla loro età anagrafica, dal loro reddito, patrimonio, status occupazionale, e calcolato sulla base della soglia di povertà assoluta e delle sue variabili. Funzionando come credito d'imposta, in alcuni casi si traduce nel percepimento di un vero e proprio reddito integrativo, in altri di una diminuzione dell'imposta sul reddito.
A differenza del reddito minimo garantito o del sussidio di disoccupazione, concesso solo ai meno abbienti, ha il vantaggio di non dividere i cittadini in 2 "ceti sociali" contrapposti e soprattutto di non incentivare l'inattività: poiché il rdc è un diritto universale e incondizionato, "non lavorare" non è un requisito per poter percepire il sussidio, ma solo una libera scelta che impedisce lo sviluppo sociale ed economico della persona.
E' infatti evidente che se lo Stato integra il mio reddito fino a 7500 euro, per fare un esempio, io sarò disincentivato a "faticare" in attività che mi garantiscano entrate simili o inferiori, che a fronte del mio impegno comprometterebbero parzialmente o interamente il mio diritto al sussidio. Se invece 7500 euro sono il punto di partenza e ogni euro di reddito da lavoro, detratte le tasse, va a sommarsi a quel reddito, dallo svolgimento di qualsiasi attività trarrò un guadagno netto che migliorerà la mia condizione.
Il reddito di cittadinanza, inoltre, si configura perfettamente come un ammortizzatore unico, perché una volta garantito "vitto e alloggio" e con esso la dignità del singolo, lo Stato ha ben svolto il suo compito e non deve preoccuparsi di null'altro, se non di non impedire il naturale incontro tra domanda e offerta di lavoro: via il pubblico impiego clientelare, via le altre detrazioni fiscali, via la cassa integrazione, via l'indennità di mobilità, via l'indennità di disoccupazione, via le pensioni sociali, via anche la totale gratuità di scuola e sanità (a partire da una soglia di esenzione e riduzione, naturalmente), via il welfare locale, la social card, i contributi bebè etc. etc. etc. VIA, SOPRATTUTTO, LA COSTOSISSIMA BUROCRAZIA CHE PRESIEDE A TUTTE QUESTE MISURE DI SOSTEGNO PARZIALI, INEFFICACI E FORIERE DI GUERRE TRA POVERI.
Questo è l'unico e solo reddito di cittadinanza. Chi propone altre misure spacciandole sotto questa definizione, vi sta ingannando.