M5S - Grillo dice 'si' ai referendum su giustizia e abolizione fondi per i partiti - OGGI NOTIZIE
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POLITICA10 luglio 2013
M5S - Grillo dice 'si' ai referendum su giustizia e abolizione fondi per i partiti
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Roma - Il Movimento 5 Stelle appoggerà i referendum radicali sulla giustizia e sull'abolizione dei finanziamenti ai partiti. Lo annuncia Beppe Grillo, al termine della conferenza stampa al Senato. «Assolutamente sì», risponde al giornalista di Radio Radicale che lo interpella sul tema. «Generalmente i referendum e le azioni radicali sono tutti condivisibili», aggiunge. Posizione simile anche quella che arriva dal mondo forense. Al terzo giorno di sciopero degli avvocati, proclamato contro i provvedimenti contenuti nel decreto del fare e in polemica con il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, l'Organismo unitario dell'avvocatura, annuncia l'adesione ai quesiti referendari proposti dai radicali per una nuova politica su immigrazione e droghe, contro l'abuso del carcere preventivo, per riformare la magistratura (introduzione della responsabilità civile dei magistrati e della separazione delle carriere; rientro nelle funzioni proprie dei magistrati fuori ruolo), per il divorzio breve, per l'abolizione dell'ergastolo. In queste giornate di protesta, l'Oua «veicolerà in tutte le manifestazioni in programma le ragioni di questa scelta». Per Nicola Marino, presidente Oua, «pur con la dovuta autonomia e con la pluralità di sensibilità interne all'avvocatura, questa rimane una scelta naturale e di buonsenso: i quesiti referendari presentati dai radicali riprendono tante delle proposte contenute nelle mozioni approvate dal recente Congresso nazionale forense. Alcune delle questioni poste sono anche alla base dell'astensione di questi giorni, che continua anche oggi con un'adesione massiccia». «L'emergenza carcere, le leggi criminogene (droghe e immigrazione), l'abuso della detenzione preventiva, il rientro nelle funzioni dei giudici fuori ruolo, la separazione delle carriere e la responsabilità civile dei magistrati, il divorzio breve e l'abolizione dell'ergastolo - sottolinea Marino - sono tutti aspetti importanti di un'iniziativa forte nella direzione di una modernizzazione del Paese, della macchina giudiziaria e per la riforma della giustizia, finalmente giusta ed efficace per i cittadini».




10 luglio 2013
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Sabato 1° giugno a partire dalle 9
0 sino alle 18 ha avuto luogo presso la Sala Capranichetta, in piazza Montecitorio a Roma, la prima Assemblea referendaria della campagna "Cambiamo noi!". Sono stati presentati in questa occasione sei referendum nazionali promossi da Radicali Italiani. Dal 7 giugno prossimo si darà il via alla raccolta firme.
