Sono veramente stufo dell’Affaire Noemi. Non so voi ma ho raggiunto il limite di sopportazione su questa vicenda. Ogni giorno i siti internet di informazione occupano pagine e pagine sulla storia di questa ragazzina e del “papi”. Repubblica.it ha rivolto 10 domande “pubbliche” al Premier, domande che sono state riprese anche dai giornali inglesi “The Guardian” e “The Times”. Oggi è uscita una intervista dell’ex ragazzo di Noemi. Giorni fa sono stati pubblicati dei video in cui la ragazza appare in una festa seduta al tavolo con Confalonieri. Lei stessa ha dovuto smentire prima di essere l’amante e poi di essere la figlia del Premier . Si vocifera addirittura che Berlusconi possa riferire in parlamento su questa vicenda.
Una settimana fa, mentre ero al supermercato, mi sono soffermato ad osservare la bacheca dei giornali “di gossip” perche sono stato colpito dalle copertine. Quasi tutti i settimanali in questione avevano il faccione del Premier in prima pagina. Lui e Veronica, Lui e Noemi, Lui da giovane, Piersilvio etcetc. E’ o non è pubblicità gratuita? Ed anche i giornali di sinistra continuano ad insistere.
Oramai la condanna di Mills, quella si gravissima, sta passando in secondo piano rispetto agli affari privati di una persona detestabile ma comunque con gli stessi diritti degli altri.
Ed intanto Berlusconi rilancia con una proposta populista ma sicuramente popolare. Ridurre a 100 il numero dei parlamentari. Naturalmente la proposta è frutto di pura demagogia. Negli Stati Uniti (paese citato ad esempio proprio dal Premier) se il Senato è formato da 100 elementi, la Camera dei Rappresentanti è costituita da piu di 400 deputati e le due Camere possono dare del filo da torcere al Presidente, sia nella bocciatura di leggi da lui proposte sia come controllo delle sue attività istituzionali. E negli Stati Uniti, grazie al sistema maggioritario, i deputati ed i senatori vengono ELETTI nel loro collegio e non vengono NOMINATI come accade in Italia. In sostanza quindi essi devono rendere merito solo ai loro elettori ed al loro collegio e non al Presidente, sono quindi molto piu indipendenti rispetto ai nostri parlamentari, la cui nomina avviene grazie alle segreterie di partito. Vale la pena poi ricordare che la legge elettorale italiana, quella che non permette piu di dare preferenze o di eleggere i parlamentari tramite il sistema maggioritario, è stata VOLUTA E VOTATA da Silvio e dai suoi sodali.
Una proposta, quella lanciata dal Premier, comunque molto rischiosa. I parlamentari sono una “casta” e difficilmente si autoeliminerebbero. Proprio per questo Berlusconi ha proposto una Legge di iniziativa popolare, ma Berlusconi stesso sa bene che quella proposta di legge poi, per avere efficacia, dovrebbe essere votata dal Parlamento e non penso che potrebbe mai essere approvata. Visto che l’istituto del Referendum in Italia è di tipo abrogativo e non propositivo, l’unica strada per poter ridurre il numero dei deputati e dei senatori è quindi la via parlamentare, tramite riforma della Costituzione.
Ma tutto questo gli italiani lo sanno? No, però conosceranno presto tutti gli attori della commedia “Silvio-Noemi” grazie anche alla stampa di centrosinistra che non sta facendo altro che il gioco del “Padrone”.




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