Il sistema tedesco è un sistema proporzionale con sbarramento al 5%; i seggi dei partiti vengono assegnati con la seguente formula del quoziente:
Sa = S x (Va/Vt)
che si legge così: i seggi del partito 'a' (Sa) si calcolano dividendo i voti ottenuti dal partito 'a' (Va) per i voti validi (cioè ottenuti dalle liste che hanno superato il 5%) totali (Vt) e moltiplicando il tutto per il numero di seggi a disposizione (S, che qui è uguale a 615, cioè i seggi della Camera dei Deputati in Italia senza contare Trento e Bolzano, Valle d'Aosta e circoscrizione Estero).
I risultati così calcolati dei partiti italiani che hanno superato il 5% alle scorse elezioni sono i seguenti:
Pdl 272,16
Lega 60,39
Udc 40,94
Pd 241,49
Arrotondando per eccesso ed assegnando i due seggi rimanenti ai due partiti con il resto più alto (Pd e Udc) si ottiene questa ripartizione di seggi:
Pdl 272 seggi
Lega 60 seggi
Udc 41 seggi
Pd 242 seggi
La cosa che ha dell'incredibile è che i risultati di Pdl e Lega sono ESATTAMENTE GLI STESSI di quelli reali. Nella realtà, infatti, dei 615 seggi considerati di cui i 340 del premio di maggioranza costituiscono il 55%, 272 sono andati al Pdl, 60 alla Lega, 36 all'Udc e 211 al Pd.
Si vede come Pd e Udc in questa simulazione guadagnino molti seggi dall'esclusione di Idv e Mpa che non superano il 5%.
Ma soprattutto si nota come, anche abolendo il premio di maggioranza "coatto" previsto dall'attuale legge elettorale (ed anche da una sua eventuale modifica tramite referendum) non si vengano affatto a minare i rapporti di forza tra i partiti oggi al governo e quelli all'opposizione.
L'unica differenza è che questo sistema non prevedrebbe alleanze pre-elettorali. C'è chi giudica questo un fattore negativo, ma è chiaro che una volta venuto meno il meccanismo del premio di maggioranza sia meglio per i partiti presentarsi ognuno per conto suo (soprattutto se si è certi di superare il 5%), con un proprio programma ed un proprio candidato premier, senza pregiudicare però eventuali alleanze post-elettorali con i partiti ideologicamente vicini e con un programma simile.
Di seguito il grafico con la composizione ipotizzata al completo (Idv è presente con un suo deputato eletto all'estero, "altri" include l'Associazione Italiani all'Estero e la lista valdostana Autonomie Liberté Democratie)
(Clicca sull'immagine per ingrandirla)





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