Come molti di voi, anche io ho letto/frequentato altri forum politici o presunti tali. Mi ha sempre incuriosito scovare la dinamica latente di ogni spazio di discussione pubblico, che nasce spesso e volentieri dal narcisismo e dalla necessità di esprimere ad alta voce il proprio pensiero.
Tanto tempo fa', il buon MrBoj creò un post d'antologia su questo argomento. Robbè, se ti capita di trovarlo, facci l'onore di riproporlo perchè era una summa aristotelica imperdibile.
Non ho la pretesa di emulare quel post, ma tenterò di dare una mia interpretazione di alcuni comportamenti forumistici che mi hanno colpito, nel bene e nel male.
1. lo psicotico: entra in una discussione a gamba tesa, senza minimamente preoccuparsi dell'argomento in questione. Prende di mira o un talun forumista, a prescindere, oppure limitandosi a leggere il titolo del post o dell'articolo, le prime righe di questi, crea uno tsunami di improperi senza logica alcuna. Sa, il forumista, che qualcuno abbocherà all'esca e presto, molto presto, la discussione verrà travasata su scambi di insulti, che nulla hanno a che fare con l'argomento originiario. Molti di noi non hanno ancora compreso che queste persone vanno ignorate e non vale la regola "lo prendo un po' in giro", perchè farlo corrisponde a concedergli già una limitata importanza.
2. il wikipedista: colui che è incapace di vivere senza wiki e le oggettive argomentazioni di un sito pubblico, liberamente editabile e modificabile. Una grande fonte di verità per alcuni, evidentemente, perchè sono capaci ad usare wiki per fondare su perni atlantidei le proprie teorie o supposizioni. "Secondo Wiki io ho ragione". Così cita il motto. Io personalmente vieterei in un forum politico l'utilizzo di Wiki se non per definizioni e date, e dati solo se forniti con tanto di fonte ricnosciuta.
3. il pubblicista: colui il quale esordise con la copia-incollatura di un articolo di un quotidiano XYZ senza un minimo di commento proprio, se non due-righe-due. Spesso queste due righette corrispondono a battutina sarcastica, di un'ilarità cosmica, oppure un insulto precodificato sull'articolista o sul politico preso di mira. Senza ovviamente avere minimamente letto l'articolo. Lo si capisce da come commenta, oppure da quando la propria arguzia cozza con il contenuto chiave dell'articolo, che per sua sfortuna non si trova tra le prime o ultime 3 righe. Ma dalla quarta in poi, ovviamente ignorata per definizione dal "pubblicista".
4. il tuttologo: colui il quale deve, anzi si sente divinamente costretto dagli agenti atmosferici, intervenire in ogni discussione. Questo atteggiamento, sebbene lo porti velocemente ad essere considerato dai forumisti dotati di un QI superiore ad una pietra basaltica un perfetto esempio di clownismo circense di infima serie, ottiene un risultato stupefacente. Secondo altri forumisti, il tuttologo diventa per strani meccanismi astrologici una vera e propria autorità nel forum in questione. Risulta quindi evidente come il "parere" della maggioranza molto spesso sia una fandonia popolare e farsesca, benchè la democrazia si debba difendere con la vita, morte e miracoli. A detta di qualche saggio.
E voi, avete scoperto qualche altro meraviglioso identikit?




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