In attesa di uno straccio di articolo sull'incontro Berlusconi-Obama, che con buona pace dei più pessimisti pare ci vedrà "avanzati di grado" in Afghanistan, mi sono letto un po' di cose in giro.
In particolare mi hanno colpito due pezzi, uno sul Riformista e l'altro sul Corriere.
Quello del Riformista, di Pansa, vede Berlusconi in difficoltà, ma non chiarisce bene QUALE sarebbe questa difficoltà. O meglio, non chiarisce COME potrebbe arrivare questa difficoltà.
Si limita a chiudere con 4 righe nelle quali afferma che Fini ha in corso un tentativo di distacco da Berlusconi (ma va? mica ce ne eravamo accorti).
L'articolo-intervista del Corriere, in realtà un link quasi invisibile, riguarda lo schieramento politico del PD in Europa; Rutelli mette in campo un po' di ricattucci, fa ampiamente capire che sono pronti a dire addio al PD, cosa che non è poi così indifferente perchè senza Margherita non si vince, e come se non bastasse crea un problema accessorio in Europa in quanto se se ne andassero la forza dei socialisti europei sarebbe ulteriormente indebolita... insomma, leggetevelo che è interessante.
Sul finire, si esprime sull'ipotizzato casino nel centrodestra, e dice che semmai il loro problema è quello di scoppiare di salute.
Due valutazioni opposte, quindi.
Ora, considerando che pansa, per quandto possa eservi antipatico, è persona seria ed in genere piuttosto lucido, mentre le previsoni del buon Rutelli spesso sono tutto meno che esatte, mi sono messo a fantasticare un po'.
Fingiamo per un momento che il nostro Presidente del Consiglio abbia un po' di acciacchi di salute e che si renda conto che da qui a non molto non sarà più in grado di mantenere l'iperattività odierna.
E se davvero Berlusconi, diciamo alla fine del mandato, se ne volesse andare in pensione? O fare il Presidente, che alla fine è la stessa cosa.
Il problema è: Cosa è e cosa vuole Berlusconi?
Parto con la fantapolitica, quindi ricordate che è solo un gioco.
Berlusconi è di destra? NO
Berlusconi è di sinistra? NO
Cosa vuole Berlusconi? siete d'accordo se dico che desidera un'Italia costruita a sua immagine? Quindi niente destra e niente sinistra, le considera categorie obsolete e fastidiose.
Ora, come fare ad andarsene in pensione, lasciando un erede che almeno mantenga la sua opera e che, possibilmente, lo faccia diventare pure Presidente?
Possibili candidati:
Fini? Non se ne parla, a stento si rivogono la parola.
Casini? Ancor meno, non ha la sroffa da leader globale ed inoltre si è messo un cappio al collo nell'inverno 2006.
Qualcuno della Lega? Assolutamente improponibile per ovvie ragioni.
Personaggio dell'ex Forza Italia? Fatemi un solo nome credibile.
E se... fosse proprio il suo buon amico D'Alema?
Perche fantastico su questo in un caldo pomeriggio? Vediamo... cosa sicuramente NON vuole Berlusconi?
Non vuole un'Italia governata da una sinistra simile all'attuale (lasciate perdere le vostre idee, è un gioco e comunque parlo della sua visione).
Come vedreste un accordo in cui lui offre a D'Alema un bel po' di voti (e tanti di centrodestra voterebbero D'Alema se Berlusconi lo indicasse come alternativa inevitabile), ottenendone in cambio la Presidenza della Repubblica?
Perchè no? In fin dei conti D'alema è giovane, almeno per i nostri standard, e Berlusconi chiuderebbe la sua carriera all'apice del successo, almeno nella sua ottica.
Fine della fantasia.




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