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  1. #1
    Superpol
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    Predefinito Berlsuconi spiegato agli stranieri

    GIAN ENRICO RUSCONI
    Sui giornali europei si è assistito nelle settimane scorse a una campagna accusatoria senza precedenti sui comportamenti privati (e non solo) di Silvio Berlusconi. Ma il Cavaliere è uscito indenne dalle elezioni. Gli osservatori europei sono sconcertati. Ai loro occhi l’anomalia italiana prosegue. Incomprensibile.

    Perché un numero così alto di italiani - si chiedono - accetta con indifferenza il conflitto di interesse di Berlusconi, i suoi scontri continui con la giustizia che finiscono in contumelie, i discutibili comportamenti privati, le intemperanze verbali contro gli avversari e le istituzioni? Perché accettano le spiegazioni che ne dà lo stesso interessato, che si presenta come vittima della giustizia italiana, della sinistra e dei giornali stranieri? Perché gli oppositori di Berlusconi sono sostanzialmente impotenti politicamente?

    Evidentemente le descrizioni sarcastiche, offerte quotidianamente dai giornali e dai settimanali europei, non colgono la sostanza della questione. C’è un dato oggettivo che si può sintetizzare in tre elementi. 1) Il berlusconismo dà voce a una società civile profondamente scontenta, al limite della sopportazione, carica di conflitti, moralmente sfacciata, che non si fida più della sinistra. 2) Alle spalle del Cavaliere c’è un ceto politico emergente (una nuova classe politica) che sta giocando interamente la sua partita. Fa quadrato attorno a lui, razionalizzando le sue esternazioni emotive e cercando di orientarlo secondo i propri interessi. La Lega di Bossi in particolare sta stringendo un’alleanza politica strategica che porterà lontano. 3) È il trionfo del «populismo democratico» che rappresenta una vera mutazione della democrazia italiana che va studiata nella sua originalità.

    Il «popolo» berlusconiano-bossiano è il «popolo-degli-elettori», nel senso che la maggioranza elettorale ritiene di poter incarnare automaticamente «il demos sovrano» che può plasmare a suo piacimento la Costituzione. Un successo elettorale maggioritario legittima quindi uno spoils system applicato in modo radicale, nel senso che chi vince stabilisce le regole del gioco a suo piacimento. Il popolo-degli-elettori è destrutturato rispetto al popolo diviso secondo le linee classiste tradizionali e le loro convenzionali proiezioni partitico-politiche. Trova la sua omogeneità soltanto nell’immediatezza (apparente) del rapporto leader-elettori.

    La stratificazione sociale non ha perso oggettivamente i suoi connotati fondamentali di classe, ma soggettivamente è diventata estremamente complessa per la diversità delle fonti di reddito e delle posizioni di lavoro, per la molteplicità degli stili di vita e di consumo e soprattutto per l’autopercezione degli interessati. Non a caso Berlusconi non parla mai di «classi sociali» ma di «cittadini fortunati/sfortunati», «prilegiati/deprivilegiati», e le classi inferiori sono composte di chi è «rimasto indietro». A tutti promette un indistinto miglioramento generale purché lo si lasci agire contro l’ordine istituzionale esistente che frena ogni innovazione e contro la sinistra che «lo odia». Il berlusconismo ha reinventato tutta la potenza politica della contrapposizione amico/nemico. E in questo modo trova consenso.

    A questo punto occorre fare una precisazione importante. Spesso per spiegare l’anomalia italiana, compreso il fenomeno Berlusconi, molti analisti parlano di una estraneità tra «il sistema politico» (inefficiente, inadeguato) e «la società civile» (vitale e ricca di risorse ed energie). In questa ottica, molti a sinistra fanno appello a una «società civile» italiana che si contrapporrebbe a Berlusconi. È un errore. Il berlusconismo infatti è esso stesso la prima espressione della «società civile» italiana. O se vogliamo, del suo profondo disorientamento. Molte patologie sociali (generalizzata assenza di senso civico e senso dello Stato, endemica complicità di molte regioni e gruppi sociali con la mafia e la camorra, comportamenti antisolidali e razzismo latente) non provengono dal di fuori, ma dal ventre della società civile. Non ha senso quindi contrapporre «la società civile» al «sistema politico» come se fossero due poli ed entità autonome.

    Il berlusconismo infine prima che il sintomo di una crisi di rappresentanza politica-partitica, è una domanda di decisione di governo. A questo proposito, non è qui la sede per discutere l’opportunità di una riforma in senso presidenziale (sul modello francese o americano) o comunque di forme di rafforzamento dell’esecutivo in Italia. Se ne discute da anni senza successo per la ferma opposizione non solo della sinistra ma anche dei partiti di centro (ex-democristiano). Ma non c’è dubbio che l’idea di competenze decisionali più forti per il governo è sempre più popolare in Italia. E su di essa Berlusconi giocherà la sua carta più impegnativa. Sullo sfondo di una società profondamente divisa, socialmente disgregata, frammentata, incattivita può succedere che moltissimi cittadini guardino con scettico (persino divertito) distacco ai comportamenti personali disdicevoli del premier, che all’estero appaiono intollerabili. Ecco perché più che un «fenomeno Berlusconi» esiste un «caso Italia».


    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tm...ione=&sezione=

  2. #2
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    Predefinito Re:Berlsuconi spiegato agli stranieri

    Metapapero ha scritto:
    GIAN ENRICO RUSCONI
    In questa ottica, molti a sinistra fanno appello a una «società civile» italiana che si contrapporrebbe a Berlusconi. È un errore. Il berlusconismo infatti è esso stesso la prima espressione della «società civile» italiana. O se vogliamo, del suo profondo disorientamento. Molte patologie sociali (generalizzata assenza di senso civico e senso dello Stato, endemica complicità di molte regioni e gruppi sociali con la mafia e la camorra, comportamenti antisolidali e razzismo latente) non provengono dal di fuori, ma dal ventre della società civile. Non ha senso quindi contrapporre «la società civile» al «sistema politico» come se fossero due poli ed entità autonome.
    Son d'accordo con questo passaggio.
    Mi ricordo il discorso di Veltroni alla manifestazione dell'anno scorso al Circo Massimo:"L'ITalia è un paese migliore della destra che lo governa".
    Sbagliato, è uguale.
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  3. #3
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    Predefinito Re:Berlsuconi spiegato agli stranieri

    Emanuelx ha scritto:
    Metapapero ha scritto:
    GIAN ENRICO RUSCONI
    In questa ottica, molti a sinistra fanno appello a una «società civile» italiana che si contrapporrebbe a Berlusconi. È un errore. Il berlusconismo infatti è esso stesso la prima espressione della «società civile» italiana. O se vogliamo, del suo profondo disorientamento. Molte patologie sociali (generalizzata assenza di senso civico e senso dello Stato, endemica complicità di molte regioni e gruppi sociali con la mafia e la camorra, comportamenti antisolidali e razzismo latente) non provengono dal di fuori, ma dal ventre della società civile. Non ha senso quindi contrapporre «la società civile» al «sistema politico» come se fossero due poli ed entità autonome.
    Son d'accordo con questo passaggio.
    Mi ricordo il discorso di Veltroni alla manifestazione dell'anno scorso al Circo Massimo:"L'ITalia è un paese migliore della destra che lo governa".
    Sbagliato, è uguale.
    Io sono d'accordo, ma solo in parte. Nel senso che non credo che questa parte d'Italia, che pure è assai consistente, sia la maggioranza. Penso che molti votino a destra per ideologia affine che gli impedisce di votare a sinistra, ed altrettanti perchè non giudicano credibile l'alternativa possibile costituita dalla sinistra. Nel 2006 che Berlusconi avesse governato male era affermato dalla gran parte delle persone.
    E nel 2008 molti che l'hanno votato erano coscienti dei suoi limiti, ma dall'altra parte agli occhi di molti si erano appena dimostrati inaffidabili ed incapaci di fare meglio.

  4. #4
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    Predefinito Re:Berlsuconi spiegato agli stranieri

    giusto.Ma non dimentichiamo che:
    1)Berlusconi assicura a certi gruppi di interessi vantaggi che il centro-sinistra non può proprio offrire:da qui deriva il suo "zoccolo duro" di voti.
    2)PdL+Lega non sono la maggioranza degli italiani.

  5. #5
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    Predefinito Re:Berlsuconi spiegato agli stranieri

    redmind ha scritto:
    Emanuelx ha scritto:
    Metapapero ha scritto:
    GIAN ENRICO RUSCONI
    In questa ottica, molti a sinistra fanno appello a una «società civile» italiana che si contrapporrebbe a Berlusconi. È un errore. Il berlusconismo infatti è esso stesso la prima espressione della «società civile» italiana. O se vogliamo, del suo profondo disorientamento. Molte patologie sociali (generalizzata assenza di senso civico e senso dello Stato, endemica complicità di molte regioni e gruppi sociali con la mafia e la camorra, comportamenti antisolidali e razzismo latente) non provengono dal di fuori, ma dal ventre della società civile. Non ha senso quindi contrapporre «la società civile» al «sistema politico» come se fossero due poli ed entità autonome.
    Son d'accordo con questo passaggio.
    Mi ricordo il discorso di Veltroni alla manifestazione dell'anno scorso al Circo Massimo:"L'ITalia è un paese migliore della destra che lo governa".
    Sbagliato, è uguale.
    Io sono d'accordo, ma solo in parte. Nel senso che on credo che questa parte d'Italia, che pure è assai consistente, sia la maggioranza. Penso che molti votino a destra per ideologia affine che gli impedisce di votare a sinistra, ed altrettanti perchè non giudicano credibile l'alternativa possibile costituita dalla sinistra. Nel 2006 che Berlusconi avesse governato male era affermato dalla gran parte delle persone.
    E nel 2008 molti che l'hanno votato erano coscienti dei suoi limiti, ma dall'altra parte agli occhi di molti si erano appena dimostrati inaffidabili ed incapaci di fare meglio.
    Preciso, non stavo parlando della totalità dell'Italia. Mi sono riferito all'Italia in generale perchè mi è venuto in mente l'intervento di Veltroni di qualche mese fa al Circo Massimo.
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  6. #6
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    Predefinito Re:Berlsuconi spiegato agli stranieri

    infame ha scritto:
    giusto.Ma non dimentichiamo che:
    1)Berlusconi assicura a certi gruppi di interessi vantaggi che il centro-sinistra non può proprio offrire:da qui deriva il suo "zoccolo duro" di voti.
    2)PdL+Lega non sono la maggioranza degli italiani.
    si, infatti. Chiarisco: quello che volevo dire è che solo a quello zoccolo duro di cui parli che penso sia applicabile ciò che dice l'articolo, e solo questo zoccolo penso abbia il mito di Berlusconi. Anche se questo zoccolo duro, è molto consistente, una buona parte dei votanti del cdx ha altre motivazioni.

  7. #7
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    Predefinito Re:Berlsuconi spiegato agli stranieri

    non lo so.A me pare il contrario:e cioè che questo "zoccolo duro" voti Berlusconi perché crede che sia conveniente farlo*,non perché abbia una particolare stima del personaggio.

    *In realtà,a gioco lungo,non lo è affatto,ma non importa:questo è quello che credono.

  8. #8
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    Predefinito Re:Berlsuconi spiegato agli stranieri

    infame ha scritto:
    non lo so.A me pare il contrario:e cioè che questo "zoccolo duro" voti Berlusconi perché crede che sia conveniente farlo*,non perché abbia una particolare stima del personaggio.

    *In realtà,a gioco lungo,non lo è affatto,ma non importa:questo è quello che credono.
    in realtà credo che le due cose si mescolino: dentro lo zoccolo c'è chi ha il mito del premier e chi lo vota per convenienza. E quelli in cui i due aspetti coesistono e si autoalimentano a vicenda.


    sull'asterisco: verissimo.

  9. #9
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    Predefinito Re:Berlsuconi spiegato agli stranieri

    redmind ha scritto:
    in realtà credo che le due cose si mescolino: dentro lo zoccolo c'è chi ha il mito del premier e chi lo vota per convenienza. E quelli in cui i due aspetti coesistono e si autoalimentano a vicenda.


    sull'asterisco: verissimo.
    ci sarà ancora sicuramente chi vota Berlusconi perché crede nel personaggio,ma ho l'impressione che siano sempre di meno.Ho l'impressione che Berlusconi abbia fatto il pieno di quei voti lì nel 2001,prima di governare per 5 anni.

  10. #10
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    Predefinito Re:Berlsuconi spiegato agli stranieri

    infame ha scritto:
    redmind ha scritto:
    in realtà credo che le due cose si mescolino: dentro lo zoccolo c'è chi ha il mito del premier e chi lo vota per convenienza. E quelli in cui i due aspetti coesistono e si autoalimentano a vicenda.


    sull'asterisco: verissimo.
    ci sarà ancora sicuramente chi vota Berlusconi perché crede nel personaggio,ma ho l'impressione che siano sempre di meno.Ho l'impressione che Berlusconi abbia fatto il pieno di quei voti lì nel 2001,prima di governare per 5 anni.
    si, questo è vero. Il suo primo governo ne ha appannato il mito di parecchio. Ed il mito di adesso è in buona parte un'illusione alimentata dai suoi media e dai suoi irreali sondaggi.

 

 
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