Il Sole di questa mattina riporta, in una rassegna stampa internazionale, quello che son state le reazioni dei quotidiani esteri.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...rlusconi.shtml
Come mi aspettavo, e a differenza di come un po' tutti gli altri si aspettavano, le reazioni sono state tutte, e sottolineo il tutte, incentrate sul "colore". Le foto, le amazzoni, le donne... zero politica, zero critiche. Perfino il NYT, che Marco ieri ci diceva fortemente ostile (o almeno così mi era parso di capire) nel suo articolo dopo aver divagato un po' sulle foto (ma lo avevo fatto anche io, no?), fa un'analisi sostanzialmente positiva dell'incontro.
Da nessuna parte c'è stata una seppur minima presa di posizione ufficiale contraria alle pesanti parole del Colonnello, da nessuna parte una critica a Berlusconi. Non dico accesa, ma neppure tiepida, o almeno di facciata.
Non c'è stata dai governi di destra, non c'è stata da quelli di sinistra... insomma, non c'è stata.
Ora, la ragione del mio post è questa: Se questo incontro, storico, lo avesse fatto D'Alema (mi perdonino i suoi detrattori, ma dei vostri sarebbe stato l'unico in grado), qualunque persona avesse l'Italia come priorità avrebbe applaudito.
Avendolo realizzato Berlusconi, la sinistra italiana ha tentato in ogni modo di screditare, cercando di dare dell'Italia un'immagine estera negativa.
Ritengo che questo sia uno dei più pesanti fardelli della sinistra, un indice di poca maturità e di affidabilità.
Le analisi vanno compiute a mente serena, liberandosi per quanto possibile della componente ideologica che porta immancabilmente a sbagliarle.
Se si discorre di politica internazionale, o addirittura continentale come in questo caso, CHI ha tatto COSA conta zero, qul che conta è solo ed esclusivamente ciò che è stato fatto.
Probabilmente a molti questo post non piacerà, ma oltre ad essere la mia l'argomento mi permette di raccogliere di raccogliere l'invito di qualche moderatore ad esporre, spero in modo chiaro e non provocatorio, il punto di vista diverso da quello della maggioranza dei frequentatori.
Federico




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