La guerra tra Rai-Mediaset e Sky continua. Oggi è stata presentata la nuova piattaforma satellitare TiVuSAT che mette assieme le tv di proprietà del Premier, cioè Mediaset, quelle controllate politicamente, cioè la RAI e la 7 ed Mtv. Il decoder, dal costo di circa 100 euro, permetterà di vedere via setellite ciò che oggi è visibile via digitale terrestre per quanto riguarda le tre aziende tv di cui sopra.Tutto questo per muovere guerra al colosso di Murdoch, unico gruppo indipendente e di un certo peso nel panorama televisivo italiano.
Il commento di Paolo Gentiloni, ex ministro delle comunicazioni, Partito Democratico:
«Obiettivo del gigante sarebbe quello di muovere guerra a Sky. E fin qui nulla di male, se la concentrazione sarà approvata. Al più avrà qualche conseguenza sugli obblighi imposti a Sky dall`Ue al momento della fusione Stream-Telepiù. Il guaio è che la guerra a Sky comporterebbe, prima o dopo, l’uscita dei canali generalisti Rai dalla piattaforma Sky. Per vederli, alcuni milioni di abbonati a Sky, che pure pagano il canone, dovrebbero munirsi di un nuovo decoder che appunto verrebbe presentato domani. Questa scelta non è compatibile con l`art.26 del contratto di servizio tra Rai e Governo che prevede un obbligo di offerta dei programmi Rai in tutte le piattaforme. Che questo obbligo sussista lo ha detto anche l`ultima relazione Agcom (a pag. 197). Oltre che violare il contratto di servizio, imporre un nuovo decoder a milioni di famiglie che pagano il canone sarebbe comunque uno schiaffo all’idea stessa di servizio pubblico».
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Da La stampa ecco una guida al nuovo decoder:
Oggi verrà presentato da Rai, Mediaset e La7 l’ennesimo decoder televisivo. A che cosa serve?
Quella che si presenta oggi è una nuova piattaforma digitale per la trasmissione di programmi tv via satellite. Si chiama Tivù Sat, è controllata per il 48% ciascuno da Rai e Mediaset e per il 4% da Telecom. Diventerà operativa a fine mese. In vista del passaggio integrale alla tv digitale previsto per il 2012, Tivù Sat serve in primo luogo a coprire quelle zone del paese non raggiunte dal segnale trasmesso dagli impianti di terra, le zone montane, i comuni e le località minori. Attualmente il passaggio è già stato completato in Sardegna ed è stato avviato nel Lazio ed in Piemonte. Quindi verrà esteso progressivamente alle altre regioni.
Ma con un nuovo decoder in casa non si rischia di fare confusione?
Non necessariamente occorre aggiungere un nuovo decoder alla tv di casa per vedere i programmi preferiti. Per il momento Tivù Sat ritrasmetterà, infatti, gli stessi canali presenti sul digitale terrestre (in sigla, Dtt). In tutto saranno una ventina: innanzitutto 10 canali Rai (Raiuno, Raidue, Raitre, Rai4, Rai Gulp, Rai Gulp +1, Rai Sport +, RaiNews24, Rai Storia e Rai Edu 1) e poi 7 canali Mediaset (Canale 5, Retequattro, Italia 1, Iris, Boing, Boing+1 e Mediashopping), e poi ancora La7, Mtv Italia, ClassNews, Sat 2000 e tutti i canali gratuiti internazionali (Bbc World News, France 24, ecc ecc). Chi non è ancora passato al Dtt, e quindi non ha già acquistato l’apposito decoder, è ancora in tempo per decidere quale sistema di ricezione adottare: il Dtt o il digitale satellitare. Chi riceve già oggi bene il digitale terrestre può invece farne a meno.
Che differenza c’è con Sky?
Tivù sat è una piattaforma televisiva gratuita e per il momento non è previsto che vengano trasmessi programmi a pagamento. Per vedere i programmi di Sky occorre invece sottoscrivere un abbonamento.
Devo installare una nuova antenna parabolica?
No, perché entrambe le piattaforme utilizzano lo stesso satellite di trasmissione, Hot bird. E quindi puntamento dell’antenna e gamma di frequenze da ricevere sono identiche.
Posso usare lo stesso decoder di Sky?
No. Tivù Sat ha scelto un sistema differente adottando la tecnologia «Nagravision», mentre Sky utilizza una tecnologia denominata «Videoguard». Per utilizzare lo stesso decoder servirebbe un accordo tra le due piattaforme, in maniera tale da poter ricevere i due bouquet con la stessa codifica, in termine tecnico questa soluzione si chiama «simulcrypt». Oppure bisognerebbe aggiornare il decoder di Sky in maniera da renderlo capace di ricevere entrambe le piattaforme («multicrypt»).
Ma è inimmaginabile avere un decoder unico per tutto?
In realtà già la legge 79 del 1999 imponeva agli operatori televisivi di adottare un’unica tecnologia e quindi un unico decoder, e lo stesso problema in passato si è posto quando nel settore delle pay tv Tele+ si confrontava con Stream. La stessa Unione europea spinge per unificare gli standard di trasmissione ma ogni operatore è geloso delle proprie tecnologie, soprattutto quando si tratta di contrastare la pirateria.
Si possono usare altri tipi di decoder?
Chi ha già a disposizione un decoder compatibile con il sistema Nagravision potrà richiedere una smart card dedicata senza acquistare un nuovo decoder. Inoltre dal 2010 saranno in vendita degli adattatori che consentiranno di applicare la card Tivù Sat a gran parte dei decoder «non Sky» esistenti e decoder «combo» capaci di ricevere i canali gratuiti del digitale terrestre e del digitale satelittare.
Se compro una nuova tv, cosa devo fare?
Le tv in commercio ora sono già dotate di decoder per il digitale terrestre. Per ricevere i due bouquet satellitari occorre invece aggiungere un decoder apposito.
Alla fine quanti telecomandi dovrò utilizzare?
Dipende, anche quattro. E’ il caso, limite, di chi possiede un televisore di vecchia produzione e vuol ricevere sia Sky che Tivù Sat che il Digitale terrestre. Un domani magari solo uno: quello delle tv digitali di ultima generazione con tutti i decoder integrati. Ammesso che gli operatori tv vogliano collaborare.
Perché si parla di guerra delle tv?
Perché una volta lanciata Tivù Sat, Rai e Mediaset potrebbero alzare il livello dello scontro togliendo a Sky i propri canali. La Rai, il cui contratto è in scadenza, potrebbe farlo già a breve. Mediaset potrebbe seguirla a ruota. E a questo punto per i telespettatori sarebbe ancora più il caos.
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Nel frattempo sembra chiarirsi l’affaire Rai-Sky sul rinnovo della presenza dei canali della tv di stato nella piattaforma del magnate australiano.
Riassumiamo in pochi punti ciò che i telespettatori si troveranno di fronte a breve:
1. Alla scadenza del 31 luglio non verranno oscurati i tre canali in chiaro della Rai. RaiUno, RaiDue, Raitre (ed anche canale5, italia1 e rete4) continueranno ad essere visibili sulla piattaforma Sky. Cosi invece non sarà per i canali RaiSat.
2. I canali RaiSat (Extra, Premium, GamberoRosso, Cinema, Yoyo etc) molto probabilmente dal 1°agosto non saranno piu visibili su SKY, il contratto tra tv di stato e Murdoch scade il 31 luglio e non sembra sia in vista un accordo per proseguire. Forse il pacchetto RaiSat non sparirà del tutto ma sarà visibile sul Digitale Terrestre
3. La nuova piattaforma TivuSat, nata oggi, si costituisce di una tessera e di un decoder (come SKY), funziona nello stesso modo solo che trasmette in chiaro senza abbonamenti. Il decoder costa circa 100 euro. Su TivuSat saranno visibili tutti i canali Rai, Mediaset, la7 ed Mtv, comprensivi dei programmi criptati. Per esempio, una partita di Coppa Campioni su RaiUNO non sarà piu visibile su SKY (perche criptata) ma sarà invece visibile su Tivusat.
4. In tutto questo continua a crescere l’offerta Digitale Terrestre. L’offerta free (in chiaro) con Rai1, 2, 3, 4, Sport+, News24, Gulp, Storia, Canale 5, Italia1, Rete4, i tre canali mediaset in differita di un’ ora, Boing, La7, All music, Mtv, Repubblica tv, Sportitalia, K2, varie tv locali, BBC, France 24 etc.. Dal 2010 è poi previsto un potenziamento del servizio con la nascita di Rai5 (dedicata a trasmissioni del passato) ed Italia 2 (tv per i giovani). L’offerta Pay (a pagamento) ha visto l’ampliamento del pacchetto di Mediaset Premium e la creazione di Dhalia tv, ex la 7 carta piu.
5. Se vedete bene i canali tramite il Digitale Terrestre è inutile comperare il decoder TivuSat, nato soprattutto per andare incontro agli utenti che hanno problemi di ricezione per il digitale.





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