La democrazia "classica" in Italia č pressoche' deceduta. Lo sappiamo tutti.
Perlomeno nella forma "classica" del termine.
Proviamo pero' a scindere il problema.
Perche' se č vero come č vero che i termini "democratici" classici sono pressochč andati, cio' non esclude un qualsivoglia livello "strategico" per eliminare il bubbone berlusconiano.
Cio' pero' prescinde dall'adesione al "formalismo classico" dell'alleanza con X, Y, spostamenti e alchimie varie.
Se tu hai a che fare con un sistema "bloccato", devi trovare altre vie.
Ovvero ritrovare il sistema "partecipativo".
A tal riguardo ritengo particolarmente interessanti alcune iniziative come i "laboratori partecipativi" di Bologna sulla riconversione di alcune aree urbane (iniziative ed esperimenti di grande successo) nonche' stabilire strategie NON piu' "politiche" ma di tipo mediatico-associativo.
Questa tipologia di associazionismo attualmente č tipizzata sul social-network all'interno della rete Internet, con scarsissima o nulla partecipazione alla reale vita associativa e di partecipazione politica.
Ad esempio io vedrei bene all'interno di un network a scelta disponibile sul digitale terrestre nonche' sula rete, la possibilitā di interazione diretta partecipativa da parte degli utenti, oltre appunto ad una struttura "parallela" e identica disponibile sulla rete. Proprio per aumentare il livello partecipativo per chi non ha accesso alla rete, anziche fargli comprare qualche bidone come fa il nano.
Un processo di tipo "dicotomico" per la creazione di un livello "utente" e democratico direttamente "integrato e raccordato" alle decisioni politiche e di "direzione legislativa" sul quale EFFETTIVAMENTE le direzioni dei partiti facciano conto.
Faccio un esempio pratico a livello "macro".
Definizione di un "percorso"
Scala delle prioritā e degli interventi
Lavoro
Sicurezza
Struttura Statuale e Riforme Costituzionali
Scuola e universitā
Tasse e Bilancio
Eccetera...
L'utente clicca (o preme il pulsante del telecomando) e su ciascuna voce vede varie opzioni:
Su "Lavoro"
Riforma Legge Biagi
Estensione Ammortizzatori Sociali
Abolizione Ordini Professionali
Detassazione delle imprese
Reddito minimo garantito
Eccetera
Sistema di Check & Balance.
A fronte della selezione di questi punti, si attribuisce un livello "stimato" di costo.
Es,. "Il tuo provvedimento costa 20 Mld di Euro - Come vuoi compensare il costo?"
A quel punto l'utente potra' selezionare tra le varie voce quella che preferisce per ripianare il costo.
Es.
Tassazione Rendite Finanziarie
Patrimoniale Fissa
Modifica Aliquote Irpef
Tagli alle "grandi Opere"
Eccetera.
Tutto cio' fino a raggiungimento dell'equilibrio(pareggio), attivo o dell'eventuale passivo massimo definito "sostenibile" sul bilancio.
Alla fine un quadro rissuntivo chiaro generale di cio' che "esprimendo" il modello cooperativo in esame.
Complicato? Per niente, credetemi.
Secondo "capitolo"
Sganciamento dai media "Corea del Nord".
A fronte dello costruzione di una struttura di tal fatta, l'eventuale referente del partito in esame dovrebbe sostanzialmente "sganciarsi" dal discorso media classico.
Ovvero dire senza mezze perifrasi a eventuali e sedicenti "giornalisti" televisivi che le proposte del partito in esame NON sono visibili sui media o sono falsate dal medesimo e invitare gli elettori / utenti a visionarle e classificarle sulla struttura sopracitata, citando il livello di partecipazione basso, e invitando gli elettori ad aumentare il livello di partecipazione e contribuendo a definire meglio le prioritā. Niente "dichiarazioni", talk show e altro, tutti VIA dal canale classico dei palinsesti truccati, ed altre puttanate. Se si vuole parlare del programma, si guardi la struttura partecipativa e nient'altro.
Terzo "capitolo"
Analisi dettagliata dei dati.
Una volta definito un campione di riferimento AMPIO e attendibile, il gruppo dirigente dovrebbe analizzare pubblicamente (e periodicamente) i dati e definire con precisione tutto il quadro (e calendario) dei riferimenti legislativi creati a partire dall'analisi dei dati medesimi, ivi compresa data di presentazione e quant'altro.
Questo in "sommi capi".
Futurologia? No, semplicemente investire sul futuro e modificare il baricentro dell'informazione e della partecipazione dal modello berlusconiano monodirezionale, ad uno "partecipativo".
Si badi bene, un qualsivoglia successo di una "struttura" siffatta dipende ESCLUSIVAMENTE da quanto gli dai importanza e prioritā e da quanto la usi davvero come gruppo dirigente anziche' fare le meravigliose analisi partitiche e chilometriche a livello di "mozione" che non legge mai nessuno o le presunte assemblee "aperte" dove ci sono sempre i soliti noti.




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