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  1. #1
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    Predefinito manuale di prostituzione intellettuale

    secondo panebianco:

    e' giusto che l'esecutivo sia forte chissa' perche' quando c'era Prodi invece il governo DOVEVA necessariamente lavorare con l'opposizione e non viceversa.
    L'esecutivo era un bene che non fosse "forte" per preservare al meglio il valore della democrazia.
    Ora che al potere c'e' la sua amata destra e' l'opposizione che si deve piegare...
    tutto dipende da chi sta li. I giusti secondo questo finto terzista sono sempre a destra.
    Se sono all'opposizione devono essere ascoltati, e se sono irresponsabili al punto di rischiare l'esercizio provvisiorio a maggior ragione vanno ascoltati!
    Se sono loro al potere vanno lasciati lavorare perche' e' giusto che ci sia un esecutivo forte.

    Questo panebianco e' una vera prostituta intellettuale.

    Ma vediamo cosa ha scritto oggi quest'essere:
    "A chi fa paura un esecutivo forte di Angelo Panebianco"
    "C’ è la tenue possibilità, come ha os­servato Ser­gio Romano (il Corriere, 1?novembre) che l’elezio­ne di Pier Luigi Bersani a segretario del Partito de­mocratico contribuisca a rendere meno irrespirabi­le l’aria del Paese. C’è l’inte­resse del governo ad evita­re, per il futuro, continui scontri frontali con l’oppo­sizione: la sponsorizzazio­ne della candidatura di Massimo D’Alema alla cari­ca di responsabile della po­litica estera della Unione europea è una mossa che va in quella direzione. Ma c’è anche un interesse di Bersani a superare il clima da guerra civile. Bersani, la cui tradizione politica di provenienza teneva in gran conto il realismo, sa bene che quel clima può favorire solo gli estremi­sti. Alla lunga, la «politica delle urla» danneggia le forze moderate di sinistra. Si tratta di una possibili­tà tenue. I «combattenti della guerra civile» non molleranno l’osso, hanno troppo da perdere. Se ci sa­rà, su certi temi, dialogo fra maggioranza e opposi­zione, si può scommettere che Bersani verrà accusato dai suddetti combattenti di essere un traditore.
    Ma Bersani si gioca il fu­turo del Pd. Sa che deve da­re del suo partito l’immagi­ne di una «forza tranquil­la », capace di occuparsi con serietà dei problemi del Paese. Solo così può sperare di attrarre, nel Nord d’Italia soprattutto, quella parte di elettorato che oggi non lo voterebbe ma che potrebbe domani cambiare idea, che potreb­be abbandonare il centro­destra se il Partito demo­cratico fosse capace di co­struirsi una reputazione di seria e dinamica forza ri­formista."
    http://www.corriere.it/editoriali/09...4f02aabc.shtml

    qui chiama in causa il suo sodale di prostituzione intellettuale, altro grandissimo pennivendolo. Eh gia' il Corriere e' di sinistra! Se lo chiedi ti diranno tutti cosi!

    E di chi e' la colpa? Di quelli della politica delle urla.
    E chi sarebbero? Mica Gasparri o Larussa o Tremonti o Bondi che non lasciano parlare gli interlocutori da 15 anni sovrapponendo le loro voci in qualsiasi trasmissione.
    No.
    Stiamo parlando secondo questa prostitita intellettuale di nome panebianco di gente comune che non ha alcuna rappresentanza parlamentare. Dei famigerati e fantomatici estremisti, come se finora il pdl non si fosse mai comportato come una violenta frangia di estremisti.

    Bersani dunque deve cambiare tono rispetto a quello che c'era prima.
    Mi chiedo ma volete un tono piu' dimesso e sottomesso di quello di veltroni??

    Non credo che sia umanamente possibile essere piu' imbelli e incapaci di qualsiasi reazione di veltroni e questi vogliono che il csx faccia di piu'?
    Chiedete direttamente l'annessione e lo scioglimento nel PDL a questo punto!
    E poi che vuol dire "aspirare a dare l'immagine di forza tranquilla" se tanto l'immagine da dare la decide il padrone delle tv? Vuol dire per caso "arrendetevi ed avrete le briciole. vendetevi come ha fatto panebianco e camperete bene.

    Un dialogo poi cosi' caldeggiato da questi pennivendoli ma sulla base di cosa? per proteggere chi e in cambio di cosa?

    In cambio dell'appoggio da dare a D'Alema per la poltrona di ministro degli esteri della UE.
    E chi cazzo se ne fotte delle fortune personali di D'Alema!
    Ovviamente bersani che ha D'Alema come suo azionista di maggioranza con golden share sara' costretto a dare la qualunque in cambio di tutto questo.

    E D'Alema che dice?
    Questo viscido trasformista sentiamo cosa dice ora e cosa diceva prima:
    http://antefatto.ilcannocchiale.it/g...96578&r=168704
    Massimo D’Alema ha ragione: in Italia c’è troppo “antiberlusconismo che sconfina in una sorta di sentimento antiitaliano”. Lo dice anche Berlusconi (“la sinistra è antiitaliana”), dunque è vero di sicuro. “Questa concezione di una minoranza illuminata che vive in un paese disgraziato – spiega ancora D’Alema - è l’approccio peggiore che possiamo avere. Piuttosto bisogna sforzarsi di capire le ragioni della destra”. Sante parole: a qualcuno basta sentir parlare D’Alema, ricordare la sua Bicamerale e il suo governo, o magari dare un’occhiata al lombrosario che lo circonda, per capire al volo le ragioni della destra. Segnaliamo dunque al Lìder Massimo alcuni truculenti esempi di antiberlusconismo antiitaliano, affinchè prenda buona nota e opportuni provvedimenti. Si aggira da anni per la politica italiana un noto esagitato che, del presidente del Consiglio in carica, è riuscito a dire in sequenza, con grave sprezzo del patriottismo: “Se perde le elezioni, Berlusconi dovrà rifugiarsi all’estero, in rovina” (5-3-94), “è una via di mezzo tra Marinho, il padrone della tv Globo brasiliana, e Giancarlo Cito (31-12-93), “ha una tipica mentalità totalitaria” (10-9-94), “è il compare di Craxi (24-6-94), “è come Ceausescu” (2-8-94), “mi ricorda Kim Il Sung” (13-7-94), “è il capo di una banda che antepone i propri interessi a quelli dell’Italia” (4-3-95), “un pericolo per l’E u ro p a ” (5-3-95), “buffone, grandissimo bugiardo, squadrista della tv” (5-3-95), “un barbaro” (3-5-95), “si nasconde sotto due dita di cerone per non arrossire delle cose che dice e porta i tacchi alti alla Little Tony” (24-8-95), “non riconoscerei Berlusconi come premier legittimo nemmeno se vincesse le elezioni” (23-9-95), “fa appello agli istinti peggiori del Paese, a quell’Italietta dei pavidi e dei conformisti pronti ad accorrere intorno al vincitore ” (19-3-2001), “di questo passo lo vedremo con lo scolapasta in testa” (6-4-2001), “siamo preoccupati della salute mentale di Berlusconi” (7-4-2001), “estraneo alle regole della civiltà politica” (17-4-2001), “vuol fare dell’Italia la Thailandia d’E u ro p a ” (30-4-2001). E questo per citare soltanto le carinerie.

    Ancora qualche giorno fa il feroce antiberlusconiano antiitaliano definiva il premier “un uomo che non ama la democrazia, sospettoso e violento” (8-9-2009), uno che “dà dell’Italia un’immagine umiliante all’estero ” (18-9-2009), oltre a frequentare squillo nella misura di “30 per 18 serate” (11-9-2009). Ora però è venuto il momento di svelare il nome del pericoloso antiberlusconiano antiitaliano di cui sopra: Massimo D’Alema. Lo stesso che adesso denuncia “l’antiberlusconismo che sconfina in una sorta di sentimento di antiitalianità”. Questa, in letteratura psichiatrica, si chiama dissociazione, ma talora sconfina nella schizofrenia e, se non viene adeguatamente curata, nello scolapasta in testa. Ecco, non vorremmo che, a furia di preoccuparsi per la salute mentale di Berlusconi, si sentisse poco bene anche D’Alema. Ps1. L’altra sera, dopo aver massacrato George W. Bush per otto anni, David Letterman ha sbeffeggiato il presidente in carica Barack Obama. Un caso di antibushismo e antiobamismo che sconfina in una sorta di sentimento antiamericano. Ps2. L’esternazione di D’Alema sull’antiberlusconismo che sconfina in una sorta di sentimento antiitaliano è avvenuta alla presentazione di un pregnante best-seller: “A destra tutta. Dove si è persa la sinistra?”. Ultimamente era segnalata in quel di Bari, fra le barche, le ville e i pied à terre di Giampi Tarantini.



    e tutto in cambio di una poltrona di ministro degli esteri UE.
    Gli antiitaliani sono questi qui, politicanti d'accato, trasformisti, venduti per una poltrona o per una barca.

  2. #2
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    Predefinito Re:manuale di prostituzione intellettuale

    Ancora che ti incazzi con Panebianco?

    Io non lo leggo a prescindere!!!
    \"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
    Vaclav Havel

  3. #3
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    Predefinito Re:manuale di prostituzione intellettuale

    Beh, che Panebianco sia un trombone banana a libro paga direi che è notorio, insieme al suo sodale Ostellino, Galli della Loggia e all'ultras arcoriano Battista (il piu' fetente e sgradevole di tutti)

    Spezzerei una lancia invece su Sergio Romano, che sia nei toni che negli argomenti non è certo classificabile a sinistra ma non mi sembrerebbe a libro paga ma semplicemente un po' anzianotto e a volte rincoglionito.

    In quanto a De Bortoli mi sembra la versione odierna dello "struzzo consapevole", alias un Pilato costretto a fare il "presunto" terzista perche' non puo' fare diversamente, pena licenziamento immediato.

    Leggo ancora del Corriere con qualche interesse Sartori e qualche raro altro (Severgnini e pochi altri).
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  4. #4
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    Predefinito Re:manuale di prostituzione intellettuale

    Fuori_schema ha scritto:

    In quanto a De Bortoli mi sembra la versione odierna dello "struzzo consapevole", alias un Pilato costretto a fare il "presunto" terzista perche' non puo' fare diversamente, pena licenziamento immediato.
    :silly: :silly:

    Mi fai morire!!!

    Sei davvero un grande!!
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  5. #5
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    Predefinito Re:manuale di prostituzione intellettuale

    i terzisti del corriere sono vomitevoli

  6. #6
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    Predefinito Re:manuale di prostituzione intellettuale

    "Danneggia le forze moderate di sinistra"

    In questa frase ci sono almeno quattro errori concettuali ed intellettuali:

    1) sinistra è aggettivo sostantivato locativo e relativo. Se Panebianco ritiene che la politica sia definibile solo tramite un punto di riferimento neutrale da cui dipanare le direttrici tangenziali, mi spiace per lui. Io personalmente ho una concezione del mio pensiero politico meno aritmetico-geometrico e meno medievale. Nel XXI secolo ci si aspetterebbe un'evoluzione del pensiero, non una retro-azione reazionaria.

    2) moderate è aggettivo qualificativo che cozza logicamente con sinistra e con forze, in quanto ne nega il significato di dinamismo intrinseco. Il dinamismo nella sinistra deriva dal fatto che se definisci un sistema di riferimento ed un'origine (sistema galileiano, di cui Panebianco probabilmente è all'oscuro), allora ne definisci necessariamente anche la struttura metrica, alla base della dinamica prima e della relatività speciale o generale poi, includendo la massa (in questo caso, metaforicamente, l'elettore che vota per la sinistra, appunto)

    3) le forze sono oggetti vettoriali che vengono determinati tramite l'accoppiamento scalare tra un'oggetto inerziale scalare (massa, la quale a questo stadio non subisce gli effetti relativistici) ed uno dinamico vettoriale (accelerazione). Quest'ultima è definita tramite la derivata temporale prima della velocità. Velocità che solo è definibile nel momento in cui si stabilisce una metrica, un sistema di riferimento ed un'origine e la possibilità di eseguire operazioni aritmetiche. Da cui un sistema affine, in cui la "sinistra" prende forma e sostanza.
    Quindi per avere una forza bisogna avere variazione di velocità. Se si necessita di variazione, non si può avere moderazione, a meno che non si voglia avere una forza di debole incidenza. Ma Penbianco afferma che la tal "sinistra" debba essere incisiva, quindi la tal forza prodotta non può essere poco incidente, quindi non può essere moderata.

    4) danneggia: per avere danno, bisogna avere una concezione di legge. Tale codice deve essere condiviso in una repubblica parlamentare, altrimenti si vive in uno stato dittatoriale autarchico. Poiché non vi è, almeno al momento, una definizione assoluta di danno di un partito politico in termini giuridico-politici in senso stretto, allora è evidente che il verbo danneggiare è del tutto fuori luogo. Prima si definisce il codice, poi si definisce il dolo, poi si definisce l'accusa, poi si effettua il processo, poi si ascolta il verdetto di un giudice, ed alla fine, solo alla fine, si afferma che tale danno sia eventualmente reale.

    4 errori concettuali ed intellettuali in una frase di 6 parole, di cui un articolo determinativo ed una preposizione semplice.

    Un record che solo Panebianco potrebbe migliorare.

  7. #7
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    Predefinito Re:manuale di prostituzione intellettuale

    Caro Marco attribuisci al primate in questione capacità che non ha.

    Direi che a riguardo di Panebianco è piu' appropriato riportare uno studio comparato sulle sue abitudini:


    Progetto Scimmia Urlatrice 1997-2001

    Scopo della ricerca

    Lo scopo della nostra ricerca è un'analisi del repertorio vocale di una specie di primate neotropicale, la scimmia urlatrice (Alouatta palliata mexicana)Un atto comunicativo coincide con l'instaurarsi di un rapporto sociale di tipo asimmetrico: da una parte un emittente che produce un indice, dall'altra il ricevente che lo interpreta. L'indice costituisce il segnale che è lo strumento della comunicazione. Il segnale in quanto strumento di trasmissione dei messaggi permette di esercitare un'influenza sul gruppo sociale (Prieto, 1971).I primati mostrano strutture sociali piuttosto complesse, infatti per mantenere la coesione del gruppo e i rapporti tra gli individui, la comunicazione assume una notevole importanza. Tra i primati questa si attua essenzialmente attraverso i canali visivo-tattile e vocale-auditivo, poiché la comunicazione olfattiva, a parte in alcune proscimmie, ha perso molto della sua importanza. Comunque, anche l'importanza di questi due canali varia da genere a genere (Pieraccioli, 1983). Le scimmie urlatrici vocalizzano moltissimo a causa dell'ambiente in cui vivono, abitando le fronde degli alberi della foresta tropicale, hanno necessità di emettere continuamente dei suoni per non interrompere i contatti tra i membri del gruppo. In questa specie la comunicazione vocale viene utilizzata anche come metodo di localizzazione di altri gruppi sul territorio, infatti la maggior parte dei vocalizzi è stata registrata quando i gruppi si avvicinano fra loro come avviene ad esempio durante le stagioni secche quando sono costretti a cibarsi su alberi adiacenti, oppure quando durante i loro spostamenti si trovano a distanze inferiori ai 100 m. Durante le prime ricerche fatte sulle scimmie urlatrici (Carpenter, 1934) sono stati identificati 9 diversi tipi di richiami che venivano emessi dagli individui del gruppo per comunicare tra di loro e per coordinare le varie attività. Nel 1955 Altmann ha individuato e descritto 13 differenti vocalizzazioni di cui è riuscito a registrarne solo alcune. Nel 1976 durante una ricerca condotta da Baldwin e Baldwin in una foresta naturale a sud ovest di Panama sono state identificati 26 tipi di vocalizzazioni raggruppate in 5 o 6 famiglie.
    Lo scopo del nostro studio sarà inizialmente quello di riconoscere le classi di vocalizzazioni già descritte dagli studi precedenti registrando le emissioni di alcuni soggetti di diversa classe età-sesso identificati individualmente.



    Area di studio
    Il nostro studio verrà condotto nella foresta tropicale nella regione de Los Tuxtlas, Veracruz, Messico, in collaborazione con l'Università di Veracruz, con il professore Ernesto Rodriguez Luna. In questa zona nel 1988 cominciò un progetto di traslocazione di un gruppo di Alouatta palliata mexicana, che si trovava in condizioni di malnutrizione all';interno di un frammento di foresta. Le scimmie vennero traslocate sull'isola di Agaltepec, all'interno del lago Catemaco. I 10 ha. dell'isola ospitano una vegetazione secondaria comprendente un numero abbondante di piante appartenenti alla dieta di questa specie di scimmia e in dieci anni di monitoraggi le scimmie sono arrivate ad essere più di 60 individui. L'area di studio offre quindi condizioni estremamente favorevoli allo studio delle emissioni sonore, in quanto questi primati trovandosi molto spesso a distanze inferiori ai 100 m, emettono con notevole frequenza richiami territoriali. Nonostante l'alta densità di animali ci si trova comunque in una condizione differente da quella di cattività poiché troviamo lo stesso tipo di situazione nei frammenti di foresta della regione del Los Tuxtlas. Questa zona infatti è caratterizzata da una elevata frammentazione dell'habitat che costringe le popolazioni di Alouatta palliata a vivere in densità maggiori rispetto alle foreste più meridionali. Un secondo punto a favore dell'area di studio è che ogni animale è identificabile individualmente grazie a chiavi di riconoscimento basate sulla caratteristica pigmentazione della coda e delle mani, permettendo in un secondo tempo di studiare le variazioni personali dei vocalizzi dei singoli individui. Infine la forte pendenza dell'isola di Agaltepec, permette di avvicinare i primati con notevole facilità poiché ci sono punti di osservazione situati alla medesima altezza delle chiome degli alberi dove si cibano gli animali. Questo permette di avvicinare i microfoni registrando in orizzontale in modo da evitare di distorcere il suono come può avvenire quando si registra dal basso.

    Metodologia

    Il progetto è cominciato nel Luglio 1997 con uno studio pilota di verifica.

    La ricerca sul campo prevede la fase di registrazione dei vocalizzi che avrà luogo sull'isola di Agaltepec. Faremo uso di registratori digitali DAT (Digital Audio Tape) e microfoni non direzionali. Questi generalmente vengono utilizzati nelle registrazioni ambientali poiché ricevono il segnale da tutte le direzioni.
    Verrà annotato per ogni suono il contesto sociale, l'età e il sesso, sia dell'individuo che vocalizza che di quelli che interagiscono con lui. Gli animali verranno suddivisi nelle seguenti categorie: maschi, femmine, giovani, piccoli.
    I microfoni saranno tenuti a mano in direzione degli animali o legati al tronco degli alberi più frequentati così da registrare da distanze di 7-15 m in modo da ottenere una buona qualità dei suoni, come suggerito da Baldwin (1976).
    Le raccolte dati avverranno in un primo tempo in sessioni di 5 h giornaliere suddivise in due differenti turni: dalle 7 alle 12.00, e dalle 13.00 alle 18.00; successivamente sposteremo le registrazioni a orari di minor disturbo antropico, essendo l'isola, durante le ore più calde della giornata, raggiunta dal rumore delle barche a motore che la costeggiano. Questi rumori possono essere di grave disturbo durante le registrazioni perché coprono i segnali acustici emessi dai primati. Alle registrazioni vocali verranno affiancate registrazioni video (Video 8 mm) per riprendere i movimenti labiali e facciali importanti nel definire i rapporti che intercorrono fra l'emissione del segnale acustico e la morfologia del cranio. I movimenti delle labbra e della mandibola sono molto importanti per ciò che riguarda le caratteristiche fisiche del segnale emesso dall'animale (Schön Ybarra, 1994; Gamba, 1998). Con l'aiuto delle registrazioni video potremo quindi valutare anche le componenti del suono determinate dai movimenti boccali. Le analisi dei dati registrati verranno poi svolte con l'aiuto dell'Università di Torino.

    Giustificazione
    La comunicazione riveste un ruolo importante nell'ecologia e nella socialità degli animali. Questi primati in particolare si localizzano all'interno delle aree di foresta comunicando la propria posizione in modo da non sovrapporsi e quindi competere direttamente con altri gruppi; utilizzano richiami per non perdere il contatto con i propri compagni; stabiliscono gerarchie con vocalizzi minacciosi evitando il contatto fisico e si avvertono dei pericoli. E' quindi importante capire l'utilizzo dei diversi segnali sonori che compongono il vocabolario di questi primati, in modo da comprenderli meglio per avere più conoscenze utili anche nel campo della conservazione di questa specie.
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    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
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  8. #8
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    Predefinito Re:manuale di prostituzione intellettuale

    La prossima volta avvisami, perché ho le lacrime agli occhi e dolori intercostali causa vagiti stile uccello del paradiso della guinea.

  9. #9
    Maestrina Lisergica
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    Predefinito Re:manuale di prostituzione intellettuale

    Gianluca, sai che questi potrebbero citarti per plagio? :woohoo:
    In hoc Silvio vinces.

 

 

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