VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA, PER SALVARNE UNO (BERLUSCONI) RISCHIANO LA PRESCRIZIONE I PROCESSI CIRIO, PARMALAT, THYSSEN. E’ UNA VERGOGNA. LE OPPOSIZIONI TUTTE DEVONO OPPORRE RESISTENZA AD OLTRANZA, NAPOLITANO NON PUO’ APPORRE LA SUA FIRMA SU UN ABOMINIO DI QUESTO GENERE. E SE LO FARA’ L’UNICA STRADA E’ IL REFERENDUM!
BERLUSCONI SI VERGOGNI, PUR DI SALVARSI RISCHIA DI MANDARE AL MACERO PROCESSI IMPORTANTI CONTRO CHI HA TRUFFATO MIGLIAIA DI CITTADINI E CONTRO CHI HA CAUSATO LA MORTE DI OPERAI INERMI.
SI VERGOGNI ANCHE FINI, A CUI PIACE RECITARE LA PARTE DELL’UOMO DELLE “ISTITUZIONI” E POI APPROVA COSE DI QUESTO GENERE.
Ddl processo breve, ira della Finocchiaro
La senatrice lancia il testo contro il muro
L’opposizione insorge contro il disegno di legge della maggioranza. Bersani: «Rischio di incostituzionalità»
MILANO – Non piace all’opposizione il disegno di legge sul processo breve presentato dal Pdl al Senato e sottoscritto dalla Lega. Il testo prevede che la prescrizione scatti dopo due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero per i processi in corso in primo grado e per reati «inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione». Contenuti che hanno fatto andare su tutte le furie Anna Finocchiaro. Dopo le interviste di rito con i giornalisti, la capogruppo dei senatori Pd ha letteralmente lanciato il testo del disegno di legge contro lo stipite della porta della sala Maccari dove un attimo prima aveva espresso le prime «perplessità» sul provvedimento. «Il ddl – sbotta – non si applicherà per il furto aggravato. Così per il rom che ruba il processo rimarrà, mentre processi come Eternit, Thyssen, Cirio e Parmalat andranno al macero». «Si tratta – aveva detto davanti alle telecamere prima del gesto di stizza – di una sorta di salviamo tutti per salvare uno».
«RISCHIO DI NON COSTITUZIONALITÀ» - Per il leader del Pd Pierluigi Bersani la legge sul processo breve «rischia» di essere incostituzionale. Parlando con i giornalisti al termine di un incontro con il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il segretario dei democratici ha spiegato: «Il mio slogan è “processo breve, purché ci sia”. Norme per snellire i processi sono auspicabili, ma se si vuole usare delle norme titolate “processi brevi” per non fare i processi o per non fare qualche processo, allora essa diventa non accettabile per l’opinione pubblica. La maggioranza se ne convinca». L’avvertimento di Bersani è chiaro: se la maggioranza tenterà una forzatura in Parlamento sarà inevitabile uno «scontro».




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l governo Prodi avrebbe provato a fare una politica tale per cui la giustizia,almeno quella civile,sarebbe riuscita effettivamente a fare un processo in sei anni?Perché questo è il punto della legge,il resto sono chiacchiere.
