L'alta velocità è economica ?
dite voi. io non ho dati.


L'alta velocità è economica ?
dite voi. io non ho dati.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


credo di no!




è più economica una macchina o un cavallo?
Dannato Barone Rosso.


Le fonti di costo per un'impresa ferroviaria, pubblica o privata che sia, sono essenzialmente tre (ce ne sono certamente altre, ma meno rilevanti rispetto a queste):
1) canone di accesso all'infrastruttura RFI, misurata in €/km (se un treno percorre, in un anno, 1.000.000 km ed il pedaggio è di 3 €/km, l'impresa proprietaria dovrà pagare a RFI 3 €* 1.000.000 = 3.000.000);
2) acquisto del materiale rotabile, con conseguenti ammortamenti (nel caso di acquisto diretto) o canoni annuali (nel caso di leasing finanziario/operativo);
3) costo del personale.
Ora, PIR (Prospetto Informativo della Rete di RFI) alla mano, l'accesso all'infrastruttura AV/AC costa circa 13 €/km (per avere un termine di paragone, l'accesso alla rete tradizionale costa mediamente 3 €/km), un treno omologato AV/AC può costare decine di milioni di euro (Montezemolo/Della Valle, per far partire NTV, hanno acquistato in leasing 9 treni per circa mezzo miliardo di eurohefico
, di conseguenza, con le dovute proporzioni, l'AV a mio avviso è meno conveniente della rete tradizionale.
Infatti, i prezzi che NTV e Frecciarossa dovranno/devono fare per "starci dentro" sono tranquillamente sui 100 € a viaggio, con il rischio fortissimo di essere sorpassati dalla concorrenza delle compagnie aeree, molte delle quali offronto Milano-Roma a prezzi più convenienti.
P.s. Ovviamente i 13 €/km per l'AV/AC non è perché le rotaie sono fatte d'oro, ma perché, grazie alle ben note ruberie e mangerie (documentate, ad esempio, da Report), l'AV italiana è venuta a costare 8 volte in più rispetto all'omologa francese: RFI, che è l'esecutrice materiale dell'opera (nonché responsabile morale per gli sprechi perpetrati), si deve così rifare sui noleggiatori della rete, imponendo tariffe-capestro.
Frangar non Flectar
"La terza via tra Stato e mercato è la via più facile per arrivare al Terzo Mondo" (Vaclav Klaus)


direi di si rispetto all'aereo... se non alzano troppo i prezzi... e poi bisogna vedere quanto incide l'altavelocità sul traffico dei treni a velocità normale
Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".
Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".


La domanda è malposta , economica per chi?
per le imprese di spedizioni/trasporto che oltre ai classici camion avranno l'opportunità dell'Alta Capacità?
per i singoli viaggiatori privati?
economica per lo Stato?
o per le nuove compagnie ferroviarie private?
per lo Stato , che ha costruito la TAV , sarà economico cioè comincerà ad esserlo , quando saranno stati ammortizzati i costi...
Tieni in mente però che il treno arriva in centro mentre l'aereo in periferia per cui al volo devi sommare altro denaro e perdita di tempo per arrivare in centro...
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Credo che la domanda voglia sapere una cosa sola, se i benefici sono superiori ai costi.
Questa risposta puo' venire solo dal mercato... il quale affida alle scelte dei passeggeri paganti la scelta di rifondare chi ha investito soldi suoi per costruire l'opera, stabilendo in tal modo che essa' e' economica, cioe' UTILE.
Questo verdetto non arrivera' mai... ma non solo: siccome chi ha fatto l'investimento spendeva soldi non suoi (ma quelli dei contribuenti), in realta' non gliene fregava pure molto dell'economicita' della cosa... l'opera rientra nelle valutazioni di tipo socialista... che con l'economicita' non hanno nulla a che vedere, e per conseguenza, possiamo dire che l'alta velocita' e' l'ennesimo esempio di spreco di stato.


grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


Non scusarti: il tema ferroviario è così complicato in Italia, che pure gli esperti e gli appassionati (io mi qualifico tra i secondi) ne sanno sempre troppo poco.
Riguardo alla tua domanda, si intende semplicemente il prezzo che la società ferroviaria deve pagare a RFI per ogni kilometro percorso dai suoi treni.
E.g. Immaginiamo esista una "tojo railways", che possiede un solo treno, il quale, in un anno, faccia 1.000.000 di km. Immaginiamo anche che RFI chieda un pedaggio/km pari a 3 €: ecco, l'unico treno di "tojo railways", per il solo fatto di circolare, dovrà pagare a RFI un pedaggio di 3 € x 1.000.000 km = 3.000.000 €.
Ovviamente, se la società avesse non uno ma tre treni, ed ognuno di essi facesse 1.000.000 di km, il pedaggio complessivo sarebbe pari a 3 treni x 3 € x 1.000.000 km = 9.000.000 €.![]()
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"La terza via tra Stato e mercato è la via più facile per arrivare al Terzo Mondo" (Vaclav Klaus)