Non posso non notare alcune pratiche inconscie ormai diventate esplicite.
- o si è pro o si è contro. Pratica di medievale fattura, portata ai fasti dalla Chiesa Cattolica di Roma, durante il tempo dell'Inquisizione. I puritani anglosassoni, sbarcati sulle coste del Nuovo Continente, ascoltando gli infervoranti sermoni di Padre Edward, professavano queste teorie, giunte sino a noi in tutta la lora forza dirompente. Chi è contro, è avvolto da un'aurea diabolica, satanica, aggressiva e lugubre e fredda. Chi è pro, è avvolto da un'aurea divina, pacificante, amorevole, rasserenante, potente e calda. Se conoscete le raffigurazioni medievali dell'inferno, avrete già capito a quale iconografia mi rifaccio. Questo è l'Aut-Aut-ismo
- il chiamar per nome proprio o con appellativi ormai antonomastici un personaggio pubblico, rendendo sempre meno distante il distacco tra pubblico e privato, tra conosciuto e non conosciuto. Pratica questa che è talmente persuasiva che anche chi non dovrebbe usarla e pubblicizzarla, lo fa a sua insaputa. L'hyper-sonalismo
Aggiungiamo ora il cristianesimo spinto della pratica di compassione di massa, con probabile ostentazione del dolo, possibile assoluzione e perdono dell'attentatore e possiamo con estrema facilità concepire un quadro sociale di un isterismo che tocca ormai l'inconscio profondamente, nella parte più vulnerabile, quella più pericolosamente incline alla direzionalità coatta. Non dimentichiamoci che il cristianesimo celebra se stesso attraverso l'iconografia della crucifissione e del martirio della carne ad opera di peccatori. E quell'icona, macabra e sanguinaria, viene esposta in tutta la sua carnalità come reliquia sacra. Non dimentichiamoci quali furono le parole paraboliche del Cristo, l'amore che vince sull'odio e il perdono dei peccatori, perché non sanno quello che fanno. Ed il Cristo raccoglie a sé tutti i mali del mondo per combatterli al posto degli esseri umani deboli, indifesi ed oppressi, ai quali successivamente concederà un modello da seguire.
Quando queste tre pratiche si fondono attorno alla figura di una persona, siamo di fronte al mito, alla mitologia e quindi alle fondamenta di un pensiero fideistico a tutti gli effetti. Sfociante, se pervaso di lituriga codificata, in religione.
Il tutto davanti ai nostri stanchi occhi.




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