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Re:Il futuro del Pd
MarcoGhiotti ha scritto:
Citazione:
Non rispondo alle legittime domande per un unico motivo: l'esistenza o miglioramento del PD non è più oggetto del mio interesse personale.
Il tempo dei partiti di massa in questo inizio di secolo secondo me è superato, o al massimo congelato. Servono movimenti di massa, con programmi chiari, condivisi e dinamici, capaci di interfacciarsi con una società molto più veloce per le teste trinariciute dei politici del XX secolo.
Politica economia
Politica energetica
Welfare
Sanità
Educazione
5 punti su cui ogni movimento deve interrogarsi. Non a chi svendere l'acquedotto pugliese, quante tessere si possono vendere ai casalesi, quanti pizzini passare a Bocchino oppure quante televisioni concedere a Berlusconi.
Siamo nel XXI secolo, svegliamoci.
Marco, i movimenti sono per definizione portatori di istanze parziali (a meno che tu non intenda una roba tipo "movimento operaio" o "movimento progressista in senso largo). Se Ci mettiamo insieme, tiriamo su una piattaforma che riguardi economia, energia, welfare, sanità ed educazione... abbiamo fatto un partito!
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Re:Il futuro del Pd
No, distinzione sottile. Cosa distingue un movimento così come lo concepisco io ed un partito? Un partito crea un nesso terzo tra Istituzioni e cittadini. I cittadini, prima si rivolgono al partito, e sarà poi il partito a gestire la diplomazia con le istituzioni, composte non solo da altri membri di partito, ma anche da pochi cittadini.
Il "mio" movimento taglia un passaggio, ed interloquisce con le istituzioni direttamente, senza passare attraverso un organo dirigenziale, il quale media.
Già ai tempi di Rc non sopportavo l'idea di avere un segretario, una dirigenza, un organo politico dirigenziale. La dirigenza viene eliminata, ed al suo posto ogni decisione viene presa in forma democratica su tutta la collegialità dei partecipanti al movimento. Ogni decisione. Fosse anche il colore dei cessi. Come si fa? Nell'era della tecnologia si fa presto con una newsletter ed un sondaggio online accessibile solo agli iscritti far rispondere in tempi microscopici. Il segretario viene abolito ed al suo posto, a rotazione casuale, onde evitare lobby interne, viene nominato un portavoce, il cui unico scopo è quello di presentare al resto dei cittadini le decisioni prese.
That's it.
Un partito si comporta in tutto altro modo.
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Re:Il futuro del Pd
MarcoGhiotti ha scritto:
Citazione:
No, distinzione sottile. Cosa distingue un movimento così come lo concepisco io ed un partito? Un partito crea un nesso terzo tra Istituzioni e cittadini. I cittadini, prima si rivolgono al partito, e sarà poi il partito a gestire la diplomazia con le istituzioni, composte non solo da altri membri di partito, ma anche da pochi cittadini.
Il "mio" movimento taglia un passaggio, ed interloquisce con le istituzioni direttamente, senza passare attraverso un organo dirigenziale, il quale media.
Già ai tempi di Rc non sopportavo l'idea di avere un segretario, una dirigenza, un organo politico dirigenziale. La dirigenza viene eliminata, ed al suo posto ogni decisione viene presa in forma democratica su tutta la collegialità dei partecipanti al movimento. Ogni decisione. Fosse anche il colore dei cessi. Come si fa? Nell'era della tecnologia si fa presto con una newsletter ed un sondaggio online accessibile solo agli iscritti far rispondere in tempi microscopici. Il segretario viene abolito ed al suo posto, a rotazione casuale, onde evitare lobby interne, viene nominato un portavoce, il cui unico scopo è quello di presentare al resto dei cittadini le decisioni prese.
That's it.
Un partito si comporta in tutto altro modo.
Ma guarda che solo una piccola minoranza usa internet, e lo usa per politica. Mah
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Re:Il futuro del Pd
Ha descritto una forma di partecipazione diretta. Minimo gli entreranno i ninja dalla finestra ora..
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Re:Il futuro del Pd
Perseo ha scritto:
Citazione:
Ha descritto una forma di partecipazione diretta. Minimo gli entreranno i ninja dalla finestra ora..
Una cosa irrealizzabile
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Re:Il futuro del Pd
MarcoGhiotti ha scritto:
Citazione:
No, distinzione sottile. Cosa distingue un movimento così come lo concepisco io ed un partito? Un partito crea un nesso terzo tra Istituzioni e cittadini. I cittadini, prima si rivolgono al partito, e sarà poi il partito a gestire la diplomazia con le istituzioni, composte non solo da altri membri di partito, ma anche da pochi cittadini.
Il "mio" movimento taglia un passaggio, ed interloquisce con le istituzioni direttamente, senza passare attraverso un organo dirigenziale, il quale media.
Già ai tempi di Rc non sopportavo l'idea di avere un segretario, una dirigenza, un organo politico dirigenziale. La dirigenza viene eliminata, ed al suo posto ogni decisione viene presa in forma democratica su tutta la collegialità dei partecipanti al movimento. Ogni decisione. Fosse anche il colore dei cessi. Come si fa? Nell'era della tecnologia si fa presto con una newsletter ed un sondaggio online accessibile solo agli iscritti far rispondere in tempi microscopici. Il segretario viene abolito ed al suo posto, a rotazione casuale, onde evitare lobby interne, viene nominato un portavoce, il cui unico scopo è quello di presentare al resto dei cittadini le decisioni prese.
That's it.
In pratica il movimento 5 stelle di Grillo :woohoo:
Ti prego, dimmi che non lo sapevi…
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Re:Il futuro del Pd
lo ripeto fino alla nausea;l'assenza di istituzioni di mediazione fra base e vertice porta inesorabilmente all'eliminazione delle ragioni della minoranza(o delle parti deboli).
Perché le decisioni le prende sempre e comunque il vertice,è fisiologico,visto che l'idea di "fare referendum anche sul colore dei cessi" è infattibile:solo che,senza istituzioni di mediazione,la minoranza(o la parte debole)non ha alcun mezzo per fare sentire le proprie ragioni.
È elementare e chiunque abbia nozioni minime di diritto pubblico lo sa.
iannis ha scritto:
Citazione:
Ma guarda che solo una piccola minoranza usa internet, e lo usa per politica. Mah
tra l'altro
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Re:Il futuro del Pd
infame ha scritto:
Citazione:
l'assenza di istituzioni di mediazione fra base e vertice porta inesorabilmente all'eliminazione delle ragioni della minoranza(o delle parti deboli).
cosa che diceva Gramsci tra l'altro.
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Re:Il futuro del Pd
Salvatore Borghese ha scritto:
Citazione:
MarcoGhiotti ha scritto:
Citazione:
No, distinzione sottile. Cosa distingue un movimento così come lo concepisco io ed un partito? Un partito crea un nesso terzo tra Istituzioni e cittadini. I cittadini, prima si rivolgono al partito, e sarà poi il partito a gestire la diplomazia con le istituzioni, composte non solo da altri membri di partito, ma anche da pochi cittadini.
Il "mio" movimento taglia un passaggio, ed interloquisce con le istituzioni direttamente, senza passare attraverso un organo dirigenziale, il quale media.
Già ai tempi di Rc non sopportavo l'idea di avere un segretario, una dirigenza, un organo politico dirigenziale. La dirigenza viene eliminata, ed al suo posto ogni decisione viene presa in forma democratica su tutta la collegialità dei partecipanti al movimento. Ogni decisione. Fosse anche il colore dei cessi. Come si fa? Nell'era della tecnologia si fa presto con una newsletter ed un sondaggio online accessibile solo agli iscritti far rispondere in tempi microscopici. Il segretario viene abolito ed al suo posto, a rotazione casuale, onde evitare lobby interne, viene nominato un portavoce, il cui unico scopo è quello di presentare al resto dei cittadini le decisioni prese.
That's it.
In pratica il movimento 5 stelle di Grillo :woohoo:
Ti prego, dimmi che non lo sapevi…
A me non me ne frega niente se è il 5 stelle di Grillo, il PDRUZAZ, o il movimento Zulu'-Zulu'.
Io (come ho già abbondantemente esposto) sono della stessa identica idea di Marco.
Che poi questo ai tromboni, aspiranti tromboni e tromboni-fans e quant'altro non sia gradito, direi che lo sapevamo gia'.
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Re:Il futuro del Pd
non è gradito neanche a chi abbia un minimo di conoscenze di diritto pubblico.