Chi si attendeva una vittoria bulgara del Pdl è costretto a fare un passo indietro. L'Idv cresce di poco, disfatta annunciata dei 'comunisti', cala l'Udc
CASERTA - Il desiderio di rinnovo (oramai insito nella volontà di un elettorato disorientato) e la fallimentare politica di Bassolino sono i presupposti una vittoria bulgara del Pdl in Campania. La corsa a Palazzo Santa Lucia sembra scontata per Stefano Caldoro eppure il Pd riesce a trovare conforto dai recenti sondaggi effettuati dalla Swg. Certo è che la figura di De Luca rappresenta un'innovazione alla casta del centrosinistra napoletano e probabilmente è proprio per questo motivo che sono aumentati di nuovo i consensi per uno schieramento politico che, dal giorno della sua costituzione, non ha mai convinto per via della sua frammentarietà.
IL CAMPIONE - L'indagine condotta su un campione di 800 maggiorenni residenti in Campania. Il riferimento storico sono le europee 2009. E le performance bipolari. Se rapportati ad allora, i possibili alleati della coalizione di centrosinistra, cioé Pd, Idv, Rifondazione, Verdi, socialisti e vendoliani (l’Api è di nuova costituzione), partono dal 41,4 per cento delle preferenze, mentre il centrodestra (Udc eMpa compresi) dal 55,8 per cento. La differenza è quasi del 15 per cento.
LA SITUAZIONE ATTUALE - Ad oggi però la situazione è parzialmente modificata. Secondo il sondaggio effettuato da Swg, il candidato del Pdl per la presidenza della Regione Campania Stefano Caldoro sarebbe ancora in testa sullo sfidante del Pd Vincenzo De Luca. I dati attestano Stefano Caldoro tra il 47,5 e il 51,5% e Vincenzo De Luca tra il 43% e il 47% cento. Ma il sondaggio è stato realizzato prima dell'accordo reso noto tra Idv e De Luca (e non tra Idv e Pd campano).
I CONSENSI PER I SINGOLI PARTITI - L’Idv al momento non sorprende: dall’8,9 per cento arriva al 9 per cento. Calano anche le preferenze di Rifondazione e Sinistra e Libertà. Per la federazione comunista si passa dal 3,8 per cento al 2,5 per cento. I vendoliani dal 4,4 per cento scendono al 4 per cento. Mentre i socialisti sono al 2 per cento e i Verdi all’1. Il Pdl, che parte da un bottino pari al 43,5 per cento delle preferenze, regge con il 43 per cento (a livello nazionale è lo stesso: dal 38,1 al 38 per cento). La Destra dal 3,6 per cento passa al 3 per cento. L’Mpa si ferma a quota 1 per cento. È l’Udc a perdere più voti: dall’8,7 per cento passa al 7,5 per cento. Ma si conferma ago della bilancia nelle competizioni elettorali. Se in Campania i moderati si fossero alleati con il centrosinistra la situazione era matematicamente ribaltata.
Regionali: Caldoro in testa, De Luca in crescita (43 - 47%) | Interno18




Rispondi Citando

iaociao:
327: