Ricordate quando, qualche tempo fa, usci la notizia della separazione di Veronica Berlusconi dal marito. Qualcuno di noi, scherzando (e neanche tanto), parlò di leggi ad personam per i beni del premier.
Appunto:
http://www.dagospia.com/rubrica-3/po...colo-13474.htm
L'ULTIMA PARACULATA AD PERSONAM DEL CAVALIERE: IL TRUST BLINDA-EREDITÀ - VERRà VARATA DAL GOVERNO GIUSTO IN VISTA DEL DIVORZIO E DELLA SPARTIZIONE DEI BENI TRA I SUOI 5 FIGLI! – IL DISPONENTE (SILVIO) FAREBBE USCIRE IL PATRIMONIO DALLA SUA SFERA GIURIDICA DIVIDENDO LA CUCCAGNA IN Più TRUST E NOMINANDO BENEFICIARIO DI CIASCUN TRUST UN EREDE DIVERSO …
Arriva il trust salva-eredità. Anche per un patrimonio immenso come quello di Silvio Berlusconi. Nelle pieghe della legge comunitaria per il 2010, che il governo si appresta a varare nei prossimi giorni, figura una norma ad alto potenziale. Si tratta dell'istituzione in Italia della disciplina della fiducia, trasposizione del ben più noto trust di secolare tradizione anglosassone.
All'articolo 10 del testo, l'esecutivo chiede infatti una delega per rimettere ordine, entro due anni dall'entrata in vigore della legge, alla complessa normativa sulla gestione e spartizione dei patrimoni. Se ne occuperanno in prima fila il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e i ministri dello Sviluppo Economico e dell'Economia, Claudio Scajola e Giulio Tremonti.
Berlusconi a tavola con la famiglia di terremotati
LA NUOVA LEGGE SUL TRUST.
La questione è delicata perché mira a mettere in regola, in armonia con la legislazione europea, i principi giuridici del contratto di fiducia. Con tre obiettivi. Prevedere una disciplina speciale per il contratto con cui il fiduciante trasferisce diritti, beni o somme di denaro specificatamente individuati in forma di «patrimonio separato» a un fiduciario che li amministra, secondo uno scopo determinato, anche nell'interesse di uno o più beneficiari; stabilire che il contratto di fiducia, già ribattezzato trust all'italiana, venga stipulato per atto pubblico o scrittura privata; fissare come effetti del contratto «la separazione patrimoniale, la surrogazione del fiduciario e l'opponibilità del contratto ai terzi e ai creditori», escludendo che, qualora il fiduciario sia una persona fisica, i diritti e i beni oggetto del rapporto siano parte della comunione legale tra coniugi o cadano in successione.
BERLUSCONI FAMILY
Fin qui le spiegazioni tecniche. Ma è nella relazione d'accompagno che si trova un passaggio chiave che potrebbe interessare chi come il premier è alle prese con la complessa vicenda legata alla separazione dalla moglie Veronica Lario e la conseguente sistemazione di un patrimonio miliardario tra i cinque figli (Marina, Piersilvio, Luigi, Eleonora e Barbara).
L'EFFETTO SUL CAVALIERE
La disciplina del trust italiano, che si collega a quella prevista dalla Convenzione dell'Aja, si applicherà infatti anche «agli effetti tipici derivanti da testamento» e a quelli che scaturiscono «da sentenza del giudice». Eventualità che sembrano calzare a pennello con le attuali (e future) querelle dinastiche di Berlusconi. Con le seguenti implicazioni.
Se è certo che il Trust italiano costituirà un'alternativa molto meno onerosa alle fideiussoni (MF-Milano Finanza del 23 febbraio), tre autorevoli esperti del settore interpellati in proposito, hanno suggerito anche la potenzialità del nuovo strumento giuridico in materia ereditaria.
IL TRUST E L'EREDITÀ
Il trust, spiegano, «serve a separare giuridicamente un patrimonio dal disponente e nessuno per alcun titolo può rivalersi sul patrimonio del trust vantando diritti verso il disponente». Non solo. Secondo gli addetti ai lavori, il trust può consentire anche di risolvere possibili controversie ereditarie: l'atto di disponibilità verso il contratto di fiducia infatti non ricade nell'asse ereditario ed è molto difficile dimostrarne una finalità fraudolenta dei diritti di legittima.
famiglia berlusconi di piu
In pratica, «la disciplina di fiducia» rafforza la tutela offerta dalla donazione perché ancora più difficilmente revocabile per azione di terze parti (soprattutto se di diritto italiano); ed essendo a tempo, col trust si potranno anticipare gli effetti di una difficile divisione ereditaria. Ecco un esempio concreto che potrebbe costituire in futuro una soluzione per chi, come il Cavaliere, deve districarsi tra veti parentali e possibili sentenze di divorzio. Il disponente divide il suo patrimonio in più trust e nomina beneficiario di ciascun trust un erede diverso.
Poi nomina diversi trustee (il soggetto fiduciario) o lo stesso trustee per tutti i trust e fissa un termine, ad esempio 10 anni, per la durata del trust indicandone anche gli scopi sociali cui destinare una percentuale dei profitti annui. Il patrimonio esce dalla sfera giuridica del disponente ed entra in quella dei trust mentre i beneficiari avranno una rendita annua fissata dal disponente per tutta la durata del trust. Solo fantafinanza? Molti ci credono.
[25-02-2010]




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