Re:Ignoranza zero: ecco una causa
Lorenzo Pregliasco ha scritto:
Citazione:
Davide Policastro ha scritto:
Citazione:
Lorenzo Pregliasco ha scritto:
Citazione:
no, dicevo; poni che uno sia un espertone di matematica ma non sappia nulla di storia, politica, economia, questioni sociali, istituzioni. secondo te deve poter votare o no?
Ti si potrebbe rispondere, citando quest'intervento di De Mauro, volendo.
http://www.extramuseum.it/giosci/mod...a-italiani.swf
ero in sala :p
Secchione. :p
Allora sai anche che la tua argomentazione è risibile. Chi sa tende a sapere di molte cose, chi è ignorante tende ad essere ignorante di tutto.
In culo a quelli che ilcugginodellasorelladelfidanzatoconlaterzamediach eleggetantilibriesiinforma e conoscolaureatichevivonofuoridalmondoignoranticome capreperchéiltitolodistudiononvuoldireuncazzoinrea ltà.
Re:Ignoranza zero: ecco una causa
Ovviamente, studio della Costituzione obbligatorio in TUTTE le scuole a partire dalle scuole medie e, naturalmente, nelle superiori, come materia a parte (Diritto pubblico,) con voto a parte e io addirittura metterei il superamento della prova dell'esame di Costituzione come propedeutico per essere ammessi all' esame di maturità e anche come patentino obbligatorio per accedere all'elettorato passivo, cioè per essere eletti a qualunque carica pubblica.
Re:Ignoranza zero: ecco una causa
Davide Policastro ha scritto:
Citazione:
Lorenzo Pregliasco ha scritto:
Citazione:
Davide Policastro ha scritto:
Citazione:
Lorenzo Pregliasco ha scritto:
Citazione:
no, dicevo; poni che uno sia un espertone di matematica ma non sappia nulla di storia, politica, economia, questioni sociali, istituzioni. secondo te deve poter votare o no?
Ti si potrebbe rispondere, citando quest'intervento di De Mauro, volendo.
http://www.extramuseum.it/giosci/mod...a-italiani.swf
ero in sala :p
Secchione. :p
Allora sai anche che la tua argomentazione è risibile. Chi sa tende a sapere di molte cose, chi è ignorante tende ad essere ignorante di tutto.
In culo a quelli che ilcugginodellasorelladelfidanzatoconlaterzamediach eleggetantilibriesiinforma e conoscolaureatichevivonofuoridalmondoignoranticome capreperchéiltitolodistudiononvuoldireuncazzoinrea ltà.
Ciò non toglie, però, che oggi vi siano anche moltissimi laureati ignoranti come capre, date le condizioni in cui hanno ridotto scuola e università. Per esempio, la Carfagna è laureata in Giurisprudenza, eppure ignora che le donne hanno conseguito il diritto di voto nel 1946. E non è l' unica, purtroppo. Secondo me, l' ignoranza generalizzata è anche il risultato del livello basso in cui si è attestata la massa dei laureati. L'Italia è il Paese europeo dove la gente legge di meno ed è molto alta la percentuale di italiani (anche una percentuale alta di laureati) che in vita sua ha letto solo i libri scolastici e poi, terminati gli studi, ha smesso per sempre di aprire libri.
Re:Ignoranza zero: ecco una causa
Davide Policastro ha scritto:
Citazione:
Lorenzo Pregliasco ha scritto:
Citazione:
Davide Policastro ha scritto:
Citazione:
Lorenzo Pregliasco ha scritto:
Citazione:
no, dicevo; poni che uno sia un espertone di matematica ma non sappia nulla di storia, politica, economia, questioni sociali, istituzioni. secondo te deve poter votare o no?
Ti si potrebbe rispondere, citando quest'intervento di De Mauro, volendo.
http://www.extramuseum.it/giosci/mod...a-italiani.swf
ero in sala :p
Secchione. :p
Allora sai anche che la tua argomentazione è risibile. Chi sa tende a sapere di molte cose, chi è ignorante tende ad essere ignorante di tutto.
In culo a quelli che ilcugginodellasorelladelfidanzatoconlaterzamediach eleggetantilibriesiinforma e conoscolaureatichevivonofuoridalmondoignoranticome capreperchéiltitolodistudiononvuoldireuncazzoinrea ltà.
sopra hai scritto che sono tendenze, sotto che non ti interessano le eccezioni, cioè le controtendenze
Re:Ignoranza zero: ecco una causa
bsiviglia ha scritto:
Citazione:
Ciò non toglie, però, che oggi vi siano anche moltissimi laureati ignoranti come capre, date le condizioni in cui hanno ridotto scuola e università.
Ignoranti come capre in base a quali parametri?
Quali termini di paragone?
E soprattutto, quanti?
Quanti in termini assoluti?
Quanti in termini relativi?
Iniziamo ad esplicitare queste cifre. A me queste storie hanno abbondantemente rotto le palle: sono all'ottavo anno di università, ho frequentato due corsi di laurea in due facoltà diverse, seguito (e dato) esami in sei facoltà diverse (e non m'addentro nei meandri dei dipartimenti di Lettere e Filosofia, sennò non ne usciamo più), jo conosciuto e conosco laureati e laureandi di un numero ancora maggiore di facoltà, e 'sto festival della capronaggine capillarmente diffusa non l'ho mai visto.
Eccheccazzo.
Re:Ignoranza zero: ecco una causa
Kowalsky ha scritto:
Citazione:
sopra hai scritto che sono tendenze, sotto che non ti interessano le eccezioni, cioè le controtendenze
Perché se dico che "le pecore sono bianche" a nessuno viene in mente di dire "eh ma ci sono anche le pecore nere" mentre se dico "chi ha la terza media è un ignorante" spunta regolarmente fuori il cuggino di turno?
E dire che a rigor di logica (e probabilmente di statistica) non c'è gran differenza.
Re:Ignoranza zero: ecco una causa
Davide Policastro ha scritto:
Citazione:
bsiviglia ha scritto:
Citazione:
Ciò non toglie, però, che oggi vi siano anche moltissimi laureati ignoranti come capre, date le condizioni in cui hanno ridotto scuola e università.
Ignoranti come capre in base a quali parametri?
Quali termini di paragone?
E soprattutto, quanti?
Quanti in termini assoluti?
Quanti in termini relativi?
Iniziamo ad esplicitare queste cifre. A me queste storie hanno abbondantemente rotto le palle: sono all'ottavo anno di università, ho frequentato due corsi di laurea in due facoltà diverse, seguito (e dato) esami in sei facoltà diverse (e non m'addentro nei meandri dei dipartimenti di Lettere e Filosofia, sennò non ne usciamo più), jo conosciuto e conosco laureati e laureandi di un numero ancora maggiore di facoltà, e 'sto festival della capronaggine capillarmente diffusa non l'ho mai visto.
Eccheccazzo.
perché sei un bel giovinetto di belle speranze e non puoi fare paragoni con il passato! :) ovviamente ci sono dei laureati bravissimi, questo è sicuro e non va messo in dubbio, ma il livello medio è crollato verso il basso, anche rispetto a solo 15 anni fa. Soprattutto il malefico proliferare di università ovunque, per motivi bassamente clientelari, che hanno necessità di acchiappare studenti e tenerseli, abbassando paurosamente il livello degli studi, ha prodotto il disastro. non puoi fermarti all'Università di Bologna, che è una delle migliori in Italia. vai a vedere cosa esce fuori da Macerata o da Camerino o da L'Aquila o da Enna (tutte università del tipo che ho citato) e poi forse dirai che non ho tutti i torti.
Re:Ignoranza zero: ecco una causa
bsiviglia ha scritto:
Citazione:
perché sei un bel giovinetto di belle speranze non puoi fare paragoni! :) ovviamente ci sono dei laureati bravissimi, questo è sicuro e non va messo in dubbio, ma il livello medio è crollato verso il basso, anche rispetto a solo 15 anni fa. Soprattutto il malefico proliferare di università ovunque, per motivi bassamente clientelari, che hanno necessità di acchiappare studenti e tenerseli, abbassando paurosamente il livello degli studi, ha prodotto il disastro. non puoi fermarti all'Università di Bologna, che è una delle migliori in Italia. vai a vedere cosa esce fuori da Macerata o da Camerino o da L'Aquila o da Enna (tutte università del tipo che ho citato) e poi forse dirai che non ho tutti i torti.
'sticazzi.
Lo so anch'io che c'è una bella differenza tra Vecchio e Nuovo Ordinamento (grazie Berlinguer).
Ma vogliamo menarla col decadimento della qualità scolastica?
Benissimo: riparametrizza però anche a livello di scuola media superiore ed inferiore. Dove hanno fatto ben di peggio. Ma MOLTO peggio.
Dunque?
In più, questo non contraddice affatto l'assunto di partenza (da cui si tende "misteriosamente" a svicolare).
Chi sa tende a sapere di molte cose, chi è ignorante tende ad essere ignorante di tutto.
Contestami questo, invece che lanciarti in disquisizioni sullo stato dell'Università italiana.
Re:Ignoranza zero: ecco una causa
Davide Policastro ha scritto:
Citazione:
Kowalsky ha scritto:
Citazione:
sopra hai scritto che sono tendenze, sotto che non ti interessano le eccezioni, cioè le controtendenze
Perché se dico che "le pecore sono bianche" a nessuno viene in mente di dire "eh ma ci sono anche le pecore nere" mentre se dico "chi ha la terza media è un ignorante" spunta regolarmente fuori il
cuggino di turno?
E dire che a rigor di logica (e probabilmente di statistica) non c'è gran differenza.
perchè dietro al discorso della terza media si possono spesso leggere dei sottintesi non esplicitati, tra i quali ignoranza=idiozia
Re:Ignoranza zero: ecco una causa
Kowalsky ha scritto:
Citazione:
Davide Policastro ha scritto:
Citazione:
Kowalsky ha scritto:
Citazione:
sopra hai scritto che sono tendenze, sotto che non ti interessano le eccezioni, cioè le controtendenze
Perché se dico che "le pecore sono bianche" a nessuno viene in mente di dire "eh ma ci sono anche le pecore nere" mentre se dico "chi ha la terza media è un ignorante" spunta regolarmente fuori il
cuggino di turno?
E dire che a rigor di logica (e probabilmente di statistica) non c'è gran differenza.
perchè dietro al discorso della terza media si possono spesso leggere dei sottintesi non esplicitati, tra i quali ignoranza=idiozia
Questo perché lo step successivo è: chi è ignorante è privo di spirito critico. E pure qua spunta regolarmente fuori, di nuovo, il cuggino.
Io vorrei tanto sapere dove sono queste legioni di ignoranti ricchissimi di spirito critico. Davvero. Io vedo legioni d'ignoranti variamente teledipendenti (ed i dati ISTAT citati da De Mauro al video di cui ho segnalato il collegamento prima mi pare mi diano ragione), più che legioni di autodidatti.
Tra l'altro, l'equazione ignoranza=acriticità era ben presente innanzitutto alla sinistra, giacché sapevano benissimo che il popolo (bove) si sarebbe fatto ammannire dal potentazzo di turno, anziché seguire loro, se quel popolo non fosse stato istruito. Ma oggi dirlo non è più di moda.