Napolitano non ha firmato il decreto di modifica dell'Articolo 18
Da un flash di http://www.repubblica.it/


Napolitano non ha firmato il decreto di modifica dell'Articolo 18
Da un flash di http://www.repubblica.it/
\"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
Vaclav Havel


Bene, scopriamo che lo stato sociale a Napolitano importa molto più dello stato delle istituzioni.
O forse importa molto meno a Berlusconi.
In hoc Silvio vinces. ♥


Davide Policastro ha scritto:
Entrambe.Bene, scopriamo che lo stato sociale a Napolitano importa molto più dello stato delle istituzioni.
O forse importa molto meno a Berlusconi.
Non credo infatti che Berlusconi ora strillerà motlo per la bocciatura, di cui sono contento, anche se non vedo motivazioni costituzionali (e non solo politiche) alla bocciatura.
Against all odds


da quello che ho capito, la bocciatura non è nel merito ma nel modo, per napolitano il decreto tocca troppi punti insieme (e nel frattempo si scopre che il PdR può reinviare i decreti)


Kowalsky ha scritto:
Non so a cosa tu ti riferisca... In questo caso ha rinviato una legge delega, ovvero un disegno di legge approvato dalle camere.da quello che ho capito, la bocciatura non è nel merito ma nel modo, per napolitano il decreto tocca troppi punti insieme (e nel frattempo si scopre che il PdR può reinviare i decreti)
http://www.quirinale.it/elementi/Con...tizia&key=6193


azz, errore mio, a non star più in parlamento si perdono colpi...


Emanuele Rallo ha scritto:
Al di là della decisione di merito, mi pare che Napolitano abbia smentito sé stesso.Napolitano non ha firmato il decreto di modifica dell'Articolo 18
Da un flash di http://www.repubblica.it/
Dove sta qui la palese incostituzionalità?


Kowalsky ha scritto:
Grazie Paolo manco io avevo capito dove stava l'incostituzionalità.da quello che ho capito, la bocciatura non è nel merito ma nel modo, per napolitano il decreto tocca troppi punti insieme (e nel frattempo si scopre che il PdR può reinviare i decreti)
Comunque era un disegno di legge, errore mio!
\"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
Vaclav Havel


Il comunicato del Quirinale recita:
"Il Capo dello Stato è stato indotto a tale decisione dalla estrema eterogeneità della legge e in particolare dalla complessità e problematicità di alcune disposizioni - con specifico riguardo agli articoli 31 e 20 - che disciplinano temi, attinenti alla tutela del lavoro, di indubbia delicatezza sul piano sociale."
Quindi è un rinvio più politico che costituzionale (e io sono favorevole a un ruolo non meramente notarile del PdR, beninteso!).


Questo rinvio, così come la bocciatura del decreto anti-Englaro, mi fa ritenere che Napolitano sappia benissimo che il suo ruolo può essere benissimo ben più che notarile.
Un punto in più alla tesi per cui quando ci sono di mezzo gli interessi personali del B. Napolitano firma sempre e comunque dietro minacce più o meno esplicite.
Corriamo da una fotografia in macchina.