Sequestrate le schede delle elezioni comunali
l'ombra dei brogli nella roccaforte dei Casalesi
Carabinieri in azione in prefettura e nella sede del Comune. Possibile una perizia grafica
I magistrati della Dda vogliono verificare se c'è stato voto di scambio nella roccaforte dei Casalesi
I carabinieri di Caserta hanno prelevato tutte le schede relative alle recenti elezioni comunali di Casal di Principe, il comune considerato la roccaforte del clan dei Casalesi, dove il Pd non si è presentato con il suo logo ma con una lista civica. Il sequestro, presso la prefettura, è stato disposto nell'ambito dell'inchiesta sul voto di scambio condotta dai pm della Dda di Napoli Antonello Ardituro e Francesco Curcio. Perquisizioni sono state eseguite anche nella sede del municipio di Casal di Principe.
Gli inquirenti dovrbbero disporre anche una perizia grafica per accertare l'ipotesi di più schede votate dalla stessa persona. Nella sede del Comune di Casal di Principe i militari hanno acquisito tutti i certificati elettorali e, in particolare, le richieste dei duplicati, allo scopo di verificare se alcuni elettori abbiano votato più volte.
Il meccanismo dei brogli, secondo i magistrati della Dda, è quello già riscontrato in altre elezioni. Alcuni rappresentanti di lista prima dell'inizio delle votazioni, fanno sparire un gruppo di schede che vengono consegnate, già votate, agli elettori. Questi ultimi, al seggio, ricevono regolarmente la scheda in bianco, ma nell'urna inseriscono quella già votata, riconsegnando poi la scheda bianca agli autori dei brogli. Questo è il sistema adottato, soprattutto dalla camorra, per il controllo del voto. Un altro illecito su cui indagano i carabinieri e i pm della Dda è ipotizzato nei confronti di rappresentanti di lista che - avendo richiesto e ottenuto un duplicato del certificato elettorale - votano due volte, sia nel proprio seggio sia in quello dove svolgono il ruolo di rappresentanti.
I seggi erano stati aperti il 18 e 19 aprile scorsi, eleggendo poi sindaco Pasquale Martinelli, a capo di una lista civica di centrosinistra e alleato con l'Udeur. I sequestri di oggi traggono origine da ulteriori sviluppi alle indagini che avevano portato il 19 aprile scorso all'esecuzione di una decina di perquisizioni e alla notifica di 5 avvisi di garanzia a candidati dello schieramento di Martinelli e di quello del suo avversario Enrico Natale, tra cui un ex assessore eletto anche in Consiglio regionale.
http://napoli.repubblica.it/cronaca/...ncipe-3572911/




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