Achille Occhetto - ultimo segretario del Partito Comunista Italiano,autore della svolta del PCI in Partito Democratico della Sinistra,leader della coalizione i Progressisti (Pds,Prc,Verdi,Cristianosociali,Rete,Alleanza Democratica,Psi) nel 1994 contro Il Polo di Berlusconi (Forza Italia,AN,Lega,Ccd,Unione di centro) e il Patto per l'Italia (Patto Segni,PPI) di Mariotto Segni.
Dopo la sconfitta alle politiche e le dimissioni da segretario del Pds (in seguito all'ennesimo disastro delle europee 94) è diventato anima critica all'interno del Pds muovendosi nell'area ulivista,schierato nel 2001 a Pesaro con Giovanni Berlinguer ha poi lasciato i Ds per fare una lista con Antonio Di Pietro alle europee 2004,ennesimo fallimento (con strascichi giudiziari riguardo i rimborsi elettorali della lista),ha poi dato vita al Cantiere (una associazione culturale per il centro-sinistra) e dopo aver aderito a Sinistra Democratica (scissione dei Ds anti-Partito Democratico),gravita adesso attorno a Sinistra ecologia e libertà.
Massimo D'Alema - eletto segretario del Partito Democratico della Sinistra dopo la sfida in Consiglio Nazionale con Walter Veltroni,ha poi contribuito assieme a Romano Prodi e al suo amico/rivale Veltroni alla formazione della coalizione politica dell'Ulivo per le regionali del 95 (vittoriose) e per le politiche del 96 (vittoriose).
Con la sua segreteria il Pds è diventato nel 1996 il primo partito italiano,non succedeva ad un partito di sinistra dalle Europee del 1984 (quando ci fu il sorpasso del Pci sulla Dc).
Subentrato a Prodi dopo la crisi del 98 è stato Presidente del Consiglio fino al 2000,dopo le elezioni regionali di quell'anno si dimise.
Presidente dei Democratici di Sinistra nel 2001 al congresso di Pesaro dove ha sostenuto Fassino (ri-eletto nel 2005 e nel 2007),membro della Presidenza di Uniti nell'Ulivo in rappresentanza dei DS,Ministro degli Esteri nel Governo Prodi II,Vice-Presidente dell'Internazionale Socialista,presidente di Italianieuropei (fondazione costruita assieme a Giulano Amato),ha sostenuto Veltroni alle primarie del 2007,non ha incarichi nel Partito Democratico,ha sostenuto Bersani nelle primarie del 2009,è stato recentemente eletto Presidente della fondazione di studi progressisti per rilanciare la sinistra europea.
Romano Prodi - inventore della coalizione politica dell'Ulivo tra la sinistra e il centro,vittorioso alle elezioni politiche del 1996,primo presidente del consiglio di un governo alla quale partecipa tutta la sinistra per la prima volta dal 1948,cattolico di sinistra.
Affossato nel 98 dall'uscita di Rifondazione dalla maggioranza,non accettando i diktat dell'Udr di Cossiga sullo sradicamento dell'Ulivo andò alla conta e perse la fiducia alla camera per un voto.
Fondatore de i Democratici non potè fare la campagna elettorale per le europee 99 a causa della sua elezione a presidente della commissione europea.
E' tornato alla politica italiana nel 2003 esortando il centro-sinistra a presentarsi unito,ha cosi dato il via alla lista Uniti nell'Ulivo nel 2004,poi ha creato la larga coalizione (dall'Udeur al Prc) dell'Unione,trionfato alle Regionali e alle prime primarie di coalizione del centro-sinistra e vinto per un soffio le politiche del 2006 contro la Casa della libertà.
I contrasti interni alla coalizione e le vicende giudiziarie del leader dell'Udeur Mastella e della sua famiglia hanno affossato il suo secondo governo.
Da allora Prodi si è tenuto lontano dalla politica nazionale lavorando di prima persona esclusivamente alla candidatura di Delbono a Bologna nel 2009.
Walter Veltroni - responsabile propaganda e comunicazione nel Pci,direttore dell'Unità,vice-presidente del consiglio nel primo governo Prodi è diventato Segretario dei DS per investitura di D'Alema mentre quest'ultimo andava a Palazzo Chigi,ha contribuito a svecchiare il partito con un revisionismo all'americana accentuato nel congresso di Torino del 2000 (quello dell' "I Care"),mentre nelle politiche del 2001 i Ds quasi toccavano il minimo storico riesce a diventare sindaco di Roma (si era già dimesso da segretario del partito lasciando la reggenza a Folena) e da li in poi raggiunge lo status di Messia della sinistra e leader popolare e amato aldila degli schieramenti,non a caso quando il PD diventa realtà è lui il candidato principale dei due Partiti,Ds e Margherita,vince facilmente primarie senza veri avversari (il mite Letta,la combattiva ma minoritarissima Bindi e altri),annuncia una nuova stagione,l'abbandono dell'anti-berlusconismo e la riproposizione in salsa italiana del Partito democratico americano,dopo una campagna elettorale anomala per la sinistra italiana : in solitaria alleati solo con Di Pietro,non nominando mai Berlusconi,con candidature bizzarre (Calearo su tutti) ecc ecc.. arriva la doccia fredda del 13 e 14 aprile,staccati di quasi 10 punti dall'alleanza Pdl-Lega,Pd e Idv non arrivano assieme al 40% pur avendo prosciugato la sinistra radicale ridotta sotto il 4%.
Da li in poi una serie di sconfitte (Roma,Sicilia,Friuli,Abruzzo),isolate vittorie (Trentino) e la debacle finale di Soru che porta alle dimissioni del segretario Pd.
Da allora Veltroni si muove nell'ombra,ha appoggiato Franceschini al congresso,punta a scalzare Bersani ma ormai Area Democratica (che doveva contenere tutte le componenti della mozione Franceschini) si è smembrata tra franceschiniani e fassiniani che si allineano a Bersani,i popolari ormai con un piede fuori dal partito e i veltroniani confusi ed in bilico tra elogi a Marchionne e strizzate d'occhio a Nichi Vendola.
Francesco Rutelli - con un passato radicale diventa sindaco (come Verde) di Roma nel 93 vincendo il ballottaggio contro il missino Fini.
Coinvolto nel progetto i Democratici di Prodi assieme ad altri sindaci (Cacciari,Bianco ecc...) dopo il successo organizzativo del Giubileo del 2000 viene preferito ad Amato come leader dell'Ulivo,nel 2001 aggrega le forze moderate della coalizione (Udeur,Popolari,Democratici,Rinnovamento di Dini) nella Margherita che sfiora il 15% ma nel complesso l'Ulivo diviso da Rifondazione e Di Pietro e con i Ds in forte crisi di consenso perde le elezioni.
Per alcuni mesi Rutelli mantiene la leadership della sinistra coadiuvato dal nuovo segretario ds Fassino ma al ritorno di Prodi Rutelli opera come leader della Margherita e non più della coalizione.
Tra aperture e marce indietro da il via al PD e nel 2007 vi scioglie la Margherita,fino a quando Veltroni è segretario rappresenta gli umori dei moderati,centristi e liberali del PD rimanendo nel partito,con la vittoria del dalemiano Bersani nel 2009 esce dal Pd fondando Alleanza per l'Italia che punta negli scenari futuri ad un terzo polo con l'Udc per scardinare il bipolarismo.
Piero Fassino - reponsabile esteri del Pds,sottosegretario gli esteri nel Prodi I,ministro del commercio con l'estero con D'Alema,ministro della giustizia con Amato,candidato di D'Alema al congresso di Pesaro dei Ds e segretario del partito dal 2001 al 2007,tra i più convinti sostenitori del Partito democratico scioglie i Ds nel 2007 proprio con la sua mozione "Per il Partito democratico",sostiene Veltroni alle primarie del 14 Ottobre di quell'anno,da allora è uno dei massimi dirigenti del partito soprattutto nel settore estero e delle relazioni internazionali,ha sostenuto Franceschini al congresso del 2009 ma negli ultimi mesi assieme al capogruppo PD si è spostato nell'orbita bersaniana sostenendo la candidatura del segretario PD e le ampie alleanze dall'Udc alla sinistra radicale.
Dario Franceschini - membro dei giovani democristiani,dirigente dei Popolari,candidato contro Castagnetti con una mozione anti-ulivista al congresso dei popolari del 99,numero due di Rutelli nella Margherita Franceschini viene scelto da Veltroni (e da Marini in rappresentanza del centro e degli ex-dc) come vice-segretario nelle primarie del 2007.
Dopo le dimissioni di Veltroni l'Assemblea nazionale lo elegge segretario per traghettare il partito alle europee e poi al congresso di Ottobre,sostenuto da tutto il gruppo dirigente riesce a strappare un dignitoso 26% alle Europee che permette al PD di ripartire e serrare i ranghi,contrariamente a quanto aveva detto si candida contro Bersani,sostenuto da Veltroni,Fassino,Rutelli,Fioroni,Marini,Serracchia ni ecc ecc.. perde il confronto con l'ex-Pci Bersani sia tra gli iscritti che tra gli elettori,in segno di una direzione collegiale e unitaria diventa capogruppo PD e nonostante varie critiche alla segreteria Bersani e la formazione di AreaDemocratica,che aveva l'obiettivo di raccogliere tutte le minoranze PD,con lo sfaldarsi del centro-destra ha assunto la responsabilità,assieme ai fassiniani,di stringere il partito attorno a Bersani allontanandosi sempre di più da Veltroni.
Pierluigi Bersani - Presidente Pci-Pds dell'Emilia Romagna nei primi anni 90,Ministro dell'Industria nel governo Prodi I,poi Ministro dei trasporti dal 99 al 2001 (con D'Alema e Amato),dello Sviluppo economico nel Prodi II,eletto per la prima volta deputato nel 2001,anno in cui fonda assieme al compagno di partito Vincenzo Visco l'associazione economica Nuova Economia Nuova Società (NENS).
Vicino agli ambienti dalemiani sostiene Fassino nel 2001 assieme a tanti altri ex-ministri e nel governo Prodi II risulta uno dei ministri più apprezzati per le sue lenzuolate di liberalizzazioni,per non compromettere l'unità dei Democratici di sinistra a sostegno di Veltroni non si candida alle primarie del 2007 per la guida del Partito democratico (ammettendo poi di aver fatto "una cavolata").
Annuncia la sua candidatura al congresso Pd durante l'agonia della segreteria Veltroni denunciando l'ex-sindaco di Roma di essere solo "il leader dei supporters" e puntando a ridare al Pd le radici dell'Ulivo e prima ancora della tradizione della sinistra e di quella cattolica-democratica.
Dopo la transizione Franceschini,si confronta alle primarie con quest'ultimo e con Ignazio Marino sostenuto dall'apparato ex-PCI-PDS-DS che fa capo a Massimo D'Alema,dall'area cattolico-ulivista di Rosy Bindi e da quella liberaldemocratica di Enrico Letta,vince sia tra gli iscritti che tra gli elettori e a Ottobre del 2009 è segretario del Partito.
Ha una piattaforma programmatica solida attenta ai temi del lavoro,della scuola,del fisco,del federalismo,dell'impresa e una strategia di larghe alleanze che comprendono tutte le forze dell'opposizione ,anche l'UDC.
Dopo il non brillante risultato delle regionali (che però hanno dato il via al disfacimento della destra) cerca di tenere unito un centro-sinistra litigioso e un partito troppo eterogeneo su parecchi punti,soprattutto sulle alleanze,ha incassato l'appoggio della maggiorparte del gruppo dirigente sulla proposta del Nuovo Ulivo ed è molto apprezzato dalla base ma recentemente ha tra le mani il problema di Veltroni e degli ex-margherita che si ritengono insoddisfatti della gestione del partito.












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repapelle:
