In un mercato in crisi che cosa deve fare lo Stato?


In un mercato in crisi che cosa deve fare lo Stato?
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


50%/50% le opzioni 2 e 3.
.
A fool and his money can throw one hell of a party.


La priorità è tenere i conti in ordine. Questo sempre. Bisogna poi creare le condizioni per la ripartenza ed evitare il più possibile la disoccupazione: ad esempio con sgravi fiscali per le aziende che non delocalizzano.
Questo vale per i periodi di crisi: in momenti economicamente felici,ad esempio,questi sgravi potrebbero essere limitati perchè gli operai licenziati avrebbero molte più opportunità di ritrovare un posto di lavoro.
Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.




Un bel niente: Laissez Faire, Laissez Aller
Ho scelto questa opzione, mentre in realtà avrei preferito quella relativa agli sgravi, ma temo sarei stato frainteso.
A mio avviso lo Stato non deve impicciarsi nelle recessioni, che per altro spessissimo sono causate (direttamente od indirettamente) dallo Stato stesso, con intromissioni e distorsioni varie, ma semmai garantire a maggior ragione il rigore della Legge e del Diritto: i.e. non accettare teorie balzane come il too big to fail ed altre scemenze simili; proprio nei periodi di crisi lo Stato dev'essere, in un certo senso, "più presente che mai", facendo in modo che la macchina della giustizia faccia il suo corso, in particolare assicurando rapide procedure concorsuali/fallimentari, che liberino al più presto il campo dalle imprese fallite (che cercano di tirare a fondo anche quelle sane) e facciano ottenere il giusto a creditori e lavoratori delle stesse.
Se mi passate un'immagine cruda, le recessioni sono come le pestilenze e lo Stato come i monatti: per evitare che tutta l'economia "s'impesti", occorre smaltire al più presto i morti/moribondi, affinché le forse sane/immuni facciano ripartire la società dopo l'emergenza.
Un appunto finale riguardo agli sgravi: oltre a far funzionare a dovere il sistema giudiziario, durante le crisi lo Stato può/dovrebbe fare solo un'altra cosa, ovvero tagliare contemporaneamente spesa pubblica e tasse, in maniera lineare, senza privilegi per una qualche categoria rispetto ad un'altra, allo scopo di liberare risorse finanziarie proporzionalmente per privati cittadini ed imprese.
Frangar non Flectar
"La terza via tra Stato e mercato è la via più facile per arrivare al Terzo Mondo" (Vaclav Klaus)


"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Assolutamente nulla.
Lasciare fallire chi è destinato a fallire.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)




Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


Posso sapere cosa significa di preciso l'ultima opzione?
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.