Vedendo i sondaggi che girano ultimamente, e che vedono un riavvicinamento fra il CSX (inteso come PD-IDV-SEL-FDS) e il CDX (inteso come PDL-LN-LD) pongo alcune questioni ai nostri esimi sondaggiologhi del Termometro...
Qualora si votasse con il porcellum, e la coalizione di Csx la sfangasse alla camera (magari ancora per 24.000 voti B) ) al Senato non avrebbe concrete possibilità di avere anche lì la maggioranza?
Mi spiego meglio. In questo scenario avremmo un CSX e un CDX molto vicini (attorno al 40% ciascuno) con il restante 20% diviso fra centristi (FLI-UDC), Grillo e frattaglie.
Mi viene ragionevolmente da pensare che con questa prospettiva, il Csx potrebbe contendere al Cdx alcune regioni come Lazio, Puglia, Piemonte. Metterebbe in cassaforte Liguria, Sardegna e probabilmente gli Abruzzi.
Avremmo - potenzialmente - una situazione del tipo:
CSX: Piemonte, Liguria, Emilia, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Puglia, Sardegna, Basilicata
CDX: Lombardia, Veneto, Friuli V.G., Campania, Calabria
Centristi: Sicilia
Varie ed eventuali: Molise, Valle d'Aosta, Trentino A.A.
Che teoricamente dovrebbe dare la maggioranza al Csx al senato.
Detto questo: io sono tendenzialmente favorevole al governo tecnico o comunque a cambiare il porcellum. Però e dico però, se il PD si lanciasse forte e duro senza paura verso le elezioni con i sondaggi e l'aria che tira potrebbe fare il "big gamble".
Oggettivamente la via del cambiare la legge elettorale da la certezza che Berlusconi NON rivinca le elezioni, ma condannerebbe anche il PD a dover condividere il governo con altri centristi e finiani in inconcludenti grandi coalizioni.
Ma invece rischiare il utto per tutto potrebbe dare al PD una maggioranza stabile alla camera e al senato, con una coalizione più piccola dell'Unione ed in parte anche più omogenea. Quindi al governo e con l'onore delle armi.
Insomma la butto lì... Voi cosa dite?




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