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un gruppo di giovani hacker, idealisti e libertari
usa-israele
altro (specificare)


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Da ultralibertario confermo. Non abbiamo i mezzi e tantomeno lo spirito di coesione. E di ricchi libertari ce ne sono ben pochi. Israele potrebbe essere. Ma anche qualche nazione in ascesa. Che so. Brasile? Ma forse anche Uk o India. Di sicuro ha qualche pezzo forte dietro.
Ultima modifica di John Orr; 05-12-10 alle 16:40
Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


CHI E' JULIAN ASSANGE ?
DI DANIEL ESTULIN
danielestulin.com
Pubblico l’articolo su Wikileaks e Assange uscito sulla cronaca di El Mundo.
Presumibilmente ha 39 anni, perché sarebbe nato a Townsville (Australia) nel 1971. E presumibilmente non ha mai lavorato per nessun servizio di spionaggio. Io si, come agente del contro-spionaggio militare a Mosca. E per questo so meglio di chiunque altro che ci sono personaggi di ombre e fumo della cui biografia ci sono solo approssimazioni. Chi è Julian Assange, l’uomo che, dicono, ha illuminato con una luce abbagliante la verità delle relazioni internazionali, le vergogne degli onnipotenti Stati Uniti? Chi è il capo di Wikileaks? Da dove viene? Sicuramente, si è materializzato quasi dal nulla. Senza un passato verificabile oltre alla testimonianza sulla sua infanzia raccontata dagli antipodi sua madre, colei che gli ha dato il cognome e che adesso teme per lui (Christine Assange: “Gente potente vuole la pelle di mio figlio”, ha detto).
Nel KGB ci sono vecchi documenti (anni 1986-88) dove già appare il suo nome. Ma non basta.
Il governo russo, secondo fonti vicine al Presidente del paese, ha incaricato più di 2000 agenti per scoprire la vera storia di Assange. E non è l’unico servizio di spionaggio che è dietro ai suoi passi. L' MI6 britannico sta usando una finanziaria d’emergenza per trovare risposte alle fughe di notizie e fonti di informazione. Le fonti consultate all'interno della CIA, tuttavia, sono convinte che Assange sia stato reclutato da varie agenzie di spionaggio, tra questi, il Mossad israeliano, attraverso uno scienziato ebreo dell’università di Melbourne, coinvolto nella comunità degli hacker e che simultaneamente lavorava per il Mossad.
Poche volte nella storia recente del mondo tanti governi ed agenzie di spionaggio hanno destinato tante risorse e sforzi per sterrare la verità su una persona. Le filtrazioni di Wikileaks hanno messo in scacco quasi tutti i paesi del mondo. Nessuno è stato risparmiato- nè i governi, nè le agenzie di spionaggio, nè i dirigenti delle grandi multinazionali. Dai trafficanti di droga, armi, diamanti, fino ai terroristi, attraverso imprenditori, ecclesiastici e funzionari di governo Obama hanno paura dalle rivelazioni di un uomo, sconosciuto a tutti fino a poco tempo fa. Ma chi è?
Quel poco che si sa è che Assange è un super hacker, associato a Chaos Computer club di Amburgo (Germania), lo stesso club che nel 1988 creò un super virus informatico che distrusse una gran parte dei pc militari del governo statunitense. Dopo l’attacco, i responsabili, tra di essi Karl Koch ed un giovane Assange, all’epoca aveva circa 17 anni, furono arrestati per hackeraggio (pirateria informatica, N.d.E) nei computer statunitensi, all'interno dei servizi segreti russi. Koch, all’epoca, era già nel mirino dei servizi dell’intelligence tedesca per la vendita ddel codice sorgente del sistema operativo del KGB sovietico.
Fonti nella NSA, l’agenzia di spionaggio più grande degli USA, lo collocano ad Amburgo durante la prima guerra del golfo (1991), anni più tardi rispetto a quello che affermano i servizi di spionaggio russi. Sarebbe arrivato in Germania appena 15enne, nel 1986, per assistere ad una festa dei più virulenti pirati cibernetici a Berlino ovest. (i cinque hacker principali erano Markus Hess, Karl Koch, Hans “Pengo” Huebner, Dirk Brzezinski, Peter Carl), un incontro durante il quale avrebbero messo a punto il piano che dopo sarebbe diventato uno scandalo di spionaggio in Germania e che è passato alla storia: cinque hacker informatici della Germania occidentale vendettero informazioni militari segrete ed economiche all’Unione Sovietica dopo essersi infiltrati in reti di dati segreti, come il laboratorio di armi nucleari degli USA a Los Alamos, la sede della NASA, il data base militare degli USA così come la banca dati OPTIMIS del Capo Di Stato Maggiore degli Stati Uniti. In Europa, i computers del costruttore di armi italo-francese Thomson, l’Agenzia Spaziale Europea ESA, l’istituto Max Planck di Fisica nucleare a Heidelberg, il CERN a Ginevra e il tedesco DESY, acceleratore di elettroni ad Amburgo, furono anch’essi attaccati.
Ciò è stato fatto per conto del KGB sovietico che in un periodo di tre anni e, in cambio di somme tra i 50.000 ed i 100.000 dollari più droghe, ha ricevuto cinque dischetti con informazioni segrete tra maggio e dicembre del 1986, in un luogo non rivelato di Berlino Est. Questi dischetti contenevano migliaia di password e codici informatici, meccanismi d’accesso e programmi che hanno permesso all’Unione Sovietica l’accesso ai centri informatici del mondo occidentale.
A quel tempo, il portavoce del governo tedesco ha convenuto che fosse il caso di spionaggio più grave nella Germania occidentale da quando era stato smascherato nel 1974 Guenter Guillaume, una spia della Germania dell'Est che eraun consigliere di Willy Brandt, il cancelliere della Germania occidentale.
La storia inizia nel novembre 1985, quando Koch, leader autoproclamato del Chaos Computer Club, è stato avvicinato da un ufficiale donna del KGB che gli ha offerto l'opportunità di avere uno stile di vita lussuoso in cambio di “conoscenze hacker”. Il KGB sapeva che Koch era un tossicodipendente di droghe costose, cosa che contribuì notevolmente visti i suoi continui problemi economici.
Secondo fonti del KGB, a metà del 1986, Karl Koch disse a diversi dei suoi amici durante una festa di pirati cibernetici, tutti strapieni di alcol e droghe, che gli era stato offerto un accordo difficile da rifiutare e che gli avrebbe risolto i suoi problemi economici. Uno dei presenti a quella riunione- in base agli archivi del KGB- era il fondatore di Wikileaks, Julian Assange. Un altro individuo il cui nome appare negli archivi del KGB è il programmatore Dirk Brezinski, di Berlino Ovest. Rapporti del KGB parlano di Brzezinski come di un genio informatico che lavorava part time per il sistema operativo mainframe di Siemens- BS-2000.
Tutto questo è lasciato alle spalle.
Finchè Assange, reo confesso, decise di ritornare alla sua diabolica creatura: Wikileaks. Dalla drammatica trasmissione del video delle forze armate USA (da un elicottero che sparava a giornalisti disarmati in Iraq), il sito web di Wikileaks ha acquistato notorietà e credibilità mondiale come un sito che mette sotto i riflettori pubblici materiale super sensibile.
Il suo ultimo boom sono state presunte filtrazioni di centinaia di migliaia di pagine di materiale teoricamente sensibile da fonti nordamericane sui Talebani in Afghanistan e i loro legami con altri comandi dei servizi dell’intelligence del Pakistan, senza parlare della grande quantità di cablogrammi diplomatici di funzionari statunitensi che rivelano “pettegolezzi geopolitici”, alcuni rilevanti e altri meramente divertitenti.
Le prove, però, dimostrano che lungi dall'essere informazione insider, Wikileaks è parte della propaganda del governo statunitense e, allo stesso tempo agisce in qualità di copertura per il ruolo del governo americano nel business della droga in Afghanistan.
Chi è Julian Assange?
Con centinaia di migliaia di pagine scritte su di lui, Julian Assange, di colpo, è diventato improvvisamente la luce della verità a causa del suo spettacolare scoop mediatico. Le filtrazioni di Wikileaks hanno messo in scacco quasi tutti i paesi del mondo.
Da quando sono stati resi pubblici i documenti trapelati sull’Afghanistan, la Casa Bianca ha dato ancora più credibilità alle filtrazioni e legittimità a Wikileaks dicendo che nuove filtrazioni potrebbero mettere a rischio la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Hillary Clinton, dal suo mondo parallelo di fumo e specchi, è arrivata ad affermare che le filtrazioni erano un attentato contro la comunità internazionale.
Ma, i dettagli dei documenti rivelano poco che sia veramente “sensibile”. La persona messa più in risalto dai documenti filtrati di Wikileaks è Hamid Gul, il generale in pensione ed ex direttore dei Servizi dell’Intelligence del Pakistan, l’ISI, e l’uomo che durante gli anni 80 coordinò la guerra dei muyahidin finanziata dalla CIA in Afghanistan contro il regime sovietico. Secondo i documenti filtrati, Gul viene accustato di collaborare con Al-Qaeda ed i Talebani, organizzando e portando a termine gli attentati contro l’esercito NATO in Afghanistan.
Si può dire molto circa la validità delle informazioni su ciò che è nascosto, piuttosto che su ciò che raccontano. Dice qualcosa Wikileaks su Bin Laden? Neanche una parola. Strano, visto che il governo statunitense dovrebbe avere milioni di pagine di materiale. Lo danno per vivo quindi? Tutti i servizi di spionaggio del mondo sanno che è morto a dicembre del 2001.
Nominare Gul come un collegamento chiave con i talebani forma parte di un disegno più grande da parte degli Stati Uniti e Gran Bretagna e dei loro recenti sforzi per demonizzare l’attuale regime del Pakistan come una parte centrale dei problemi in Afghanistan. Questa demonizzazione aumenta notevolmente la posizione dell’ultimo alleato militare degli USA: l’India. D’altra parte, il Pakistan è l’unico paese musulmano che possiede bombe atomiche. Alle Forze di Difesa Israeliane ed al Mossad israeliano, l’agenzia dell’intelligence piacerebbe molto poter eliminare le armi atomiche al Pakistan. Una campagna di disinformazione contro il controverso ex generale Gul attraverso Wikileaks potrebbe far parte di questo sforzo geopolitico.
Stranamente Israele si salva dai danni collaterali di Wikileaks. Non si sa nulla sulle uccisioni selettive da parte del governo israeliano, nè dell’uso di mini bombe nucleari per creare un nemico visibile, come l’attentato di Bali nel 2002, eseguito dal Mossad e che uccise più di 5000 persone, secondo documenti dell’intelligence militare della Tailandia, neanche una parola sull’infiltrazione degli agenti del Mossad nelle agenzie di spionaggio statunitensi.
Il nome di Gul appare in 10 degli 180 archivi classificati degli USA, relativi al fatto che il servizio dell’intelligence del Pakistan ha appoggiato militanti in Afghanistan lottando contro le forze della NATO. Gul ha detto al Financial Times che gli USA hanno perso la guerra in Afghanistan, e che le filtrazioni dei documenti avrebbero aiutato l’amministrazione Obama a deviare la colpa suggerendo che sia il Pakistan il colpevole di questa sconfitta.
Quello che è peggio dal punto di vista dell’Impero, è che Gul ha avuto il coraggio di esporre i panni sporchi dell’esercito nordamericano ed il suo ruolo nella vendita di eroina afgana attraverso la base segreta nordamericana di Manas in Kyrgyzstan. Quasi un milione di pagine di Wikileaks e neanche una sulla droga. L’esercito nordamericano è sotto i riflettori per l' aiuto ai signori della guerra afgana nel trasporto dell’oppio e dell’eroina. Inoltre, la CIA ed il Pentagono sono coinvolti in una guerra dialettica tra di loro, accusandosi reciprocamente di essere a capo del traffico di droga in Afghanistan. Neanche una parola su questo su Wikileaks?
Wikileaks definisce se stessa come “un'organizzazione multi giuridica di tutela di dissidenti interni, filtratori di informazioni, giornalisti e bloggers che affrontano minacce legali o di altro tipoper la pubblicazione delle informazioni, il cui interesse principale è di esporre regimi oppressivi in Asia, l’ex blocco sovietico, l’Africa sub-sahariana e il medio oriente, ma assistiamo persone di qualsiasi nazione che vogliano rivelare comportamenti non etici di governi e corporazioni. E puntiamo ad ottenere il massimo impatto politico possibile”.
Tuttavia, un esame più approfondito della posizione politica di Assange è uno degli aspetti più controversi dei nostri tempi, le forze dietro gli attentati dell’11 settembre contro il Pentagono ed il World Trade Center mostrano che la posizione di Assange assomiglia molto a quella dei poteri di fatto. Quando il Belfast Telegraph lo ha intervistato il 19 luglio, Assange ha affermato:
* “Ogni volta che la gente potente pianifica in segreto, essa mette in atto una cospirazione. Quindi ci sono cospirazioni dappertutto. Ci sono anche teorie del complotto geek. E’ importante non confonderle…”
* E l’11-09?
* “Sono continuamente infastidito dal fatto che le persone siano distratte da cospirazioni false, come l’11/9, quando ogni giorno forniamo prove delle vere cospirazioni della guerra o la frode finanziaria in massa”.
Tale dichiarazione di una persona che si è costruita una reputazione di essere anti-sistema è più che notevole.
Dopo le filtrazioni degli ultimi documenti, il New York Times ha dichiarato che “A volte non si sa se un rapporto in particolare si basa sull’osservazione di prima mano, nel racconto di una fonte dell’intelligence considerata di fiducia, su fonti meno affidabili o sulla speculazione dello scrittore. Ma l’archivio è chiaramente un registro incompleto”.
Dal mio punto di vista, come ex agente del controspionaggio militare, questo è abbastanza coerente con la metodologia di usare documenti autentici impiegati con l’obiettivo di ingannare. L’Indipendent di Londra ha pubblicato un’intervista ad Assange il 18 luglio 2010, quando Assange afferma di essere ricercato dalla CIA. In questo processo, si smaschera senza che nè lui nè il giornale stesso se ne rendano conto.
Se gli USA lo volevano interrogarlo da marzo 2010, cosa diavolo ci fa Assange in Gran Bretagna sapendo che le sue agenzie di sicurezza stanno lavorando a stretto contatto con Washington? Il fatto che Assange sia vivo e si muova liberamente in Gran Bretagna dimostra il disinteresse della CIA ad ucciderlo o a fermarlo ed interrogarlo.
Le carte del Pentagono
Adesso, con l’arrivo di Wikileaks, abbiamo una ripetizione dell’era cibernetica delle Carte del Pentagono. Qual era l’obiettivo delle Carte del Pentagono? Un’operazione di ingegneria psicologica, che cambiò, per il consumo pubblico, la responsabilità del colossale fallimento dell’intelligence delle politiche in Vietnam, dalla CIA fino ai militari. Alla fine, solo la CIA e i suoi amici vicini al complesso militare hanno tratto profitto dalla guerra. A causa delle Carte del Pentagono non si sono mai appurate le responsabilità nei fatti.
Analizzando i fatti, un tesoro di documenti "top secret" è stata data al New York Times a metà giugno 1971 da un allora sconosciuto "Hippie", un movimento apparentemente controcultura. Il suo nome era Daniel Ellsberg. Tuttavia, ciò di cui poche persone si rendono conto è che Daniel Ellsberg aveva lavorato negli Uffici Internazionali della Sicurezza, sotto la direzione di Henry Kissinger. Quindi, Daniel Ellsberg, l’ipotetico dissidente nordamericano, iniziò la sua meteorica carriera come ufficiale dell’intelligence statunitense.
Per concluderre, anche se tutte queste voci possono anche far parte di una strategia volta a delegittimare Wikileaks, quello che è certo è che i segreti rivelati dall’organizzazione sono attentamente selezionati in base ad una complessa agenda a lungo raggio creata da persone ancora da smascherare.
Versione originale:
Daniel Estulin
Fonte: www.danielestulin.com
Link: http://www.danielestulin.com/2010/12...nge/#more-2982
7.12.2010
Versione italiana:
Fonte:/www.vocidallastrada.com
Link: Voci Dalla Strada: WIKILEAKS E ASSANGE
10.12.2010
Traduzione a cura di VANESA


WIKILEAKS E LO SPIONAGGIO IN STILE ISRAELIANO
DI JEFF GATES
onlinejournal.com
Gli Stati Uniti sono sotto l’attacco di un nemico interno. Esperto in guerra della teoria dei giochi, questo nemico ha come bersaglio la sfera più delicata della sicurezza nazionale americana: i suoi rapporti con le altre nazioni.
La pubblicazione online di un quarto di milione di documenti riportanti scambi diplomatici è notevole sia per ciò che è omesso che per quello che vi si include.
Per determinare se quest’ultima pubblicazione è stata una forma di spionaggio, gli analisti esaminano solo il fatto che questo bottino di banalità è stato vivacizzato con documenti che sicuramente danneggeranno le relazioni degli Stati Uniti.
Per identificare le sue fonti, gli analisti dovrebbero rispondere a una domanda cruciale: Cui bono? A beneficio di chi?
Un indizio: la pubblicazione del conversazioni triviali e insultanti nei confronti dei leader turchi subito dopo la loro insistenza perché gli Stati Uniti non condividessero le informazioni di intelligenze della Turchia con Tel Aviv.
Una tale richiesta da parte di un alleato di valore segna una svolta critica nell’isolamento di Israele tramite la pretesa della chiusura delle operazioni americane in Israele nelle loro 16 agenzie di intelligence, nella Casa Bianca e negli Intelligence Committees nella Camera e nel Senato. Tel Aviv non ha gradito.
I turchi sono ancora infuriati per la mancata presa di responsabilità per l’esecuzione da parte delle Forze di Difesa Israeliane di nove cittadini turchi a bordo di una nave umanitaria che era stata abbordata in acque internazionali mentre procedeva verso Gaza con provviste, per alleviare l’assedio israeliano.
Si è trattato di una rappresaglia in stile israeliano? Wikileaks è la parte visibile di una campagna di disinformazione di Israele? Chi ha interesse nel danneggiare le relazioni Stati Uniti – Turchia?
L’intenzione è determinante
Una fuga di notizie è tale solo se si tratta di dati a casaccio. Se la crepa fa uscire dati inclusi o esclusi di proposito in base all’effetto desiderato, si tratta di un’operazione di intelligence. L’ex Consigliere di Sicurezza Nazionale, Zbigniew Brzezinski, evidenzia come questa diffusione sia “seminata” di informazioni che sono “sorprendentemente mirate”.
Consideriamo, per esempio, i cables che indicano l’inclinazione dei leaders cinesi a collaborare con gli Stati Uniti per la riunificazione della Corea del Sud e del Nord sotto la leadership della prima. È un’informazione che sicuramente avrebbe messo in imbarazzo i leader cinesi, danneggiato i rapporti dell’America con Pechino e reso la riunificazione più difficile.
Dalla prospettiva della teoria del gioco, il danno che ne è risultato era ampiamente prevedibile. Con l’economia americana sull’orlo del tracollo, la creazione di una frattura con il più importante partner americano è stato anche un attacco al potere economico necessario agli Stati Uniti per sostenere una possibile difesa.
v In modo simile, i riferimenti mirati ai leader arabi erano destinati a indebolire la loro credibilità politica interna e anche a complicare i rapporti esteri. La rivelazione dell’ insofferenza degli arabi nei confronti dell’Iran ha anche acuito la divisione tra Sunniti e Sciiti, fonte di continua tensione e cruciale barriera alla formazione di un possibile governo in Iraq.
L’effetto è stato quello di complicare il disimpegno americano e di elevare i costi umani e monetari.
I cables che riguardano i leader sauditi sono stati diffusi subito dopo che Washington ha concesso a Riyad la possibilità di acquistare aerei e armi americani lungo un periodo di alcuni anni. Tel Aviv non ha gradito.
Mirando alla credibilità saudita e americana, questa operazione ha colpito le due nazioni che fanno più pressione perché finisca l’occupazione israeliana in Palestina.
La trasparenza è la minaccia più grave
Ha temuto qualcosa Tel Aviv? Dopo oltre sei decenni di continue provocazioni vestendo i panni della vittima perenne, ha perso forza il copione di Israele?
Il sionismo affronta una minaccia esistenziale anche se non dall’Iran o da quelli che Tel Aviv indica come “Islamo-fascisti”. La minaccia risiede nell’emergente trasparenza che conferma i pro-israeliani come la fonte di intelligence che ha portato gli Stati Uniti alla guerra su presupposti falsi.
Una massa critica di disinformazione ha persuaso gli Stati Uniti a condurre una guerra su un’agenda a lungo cercata dai sionisti estremisti.
Steve Rosen, un ex impiegato della lobby israeliana, ha promesso che testimonierà sulla continua acquisizione di intelligence riservata degli Stati Uniti da parte della lobby. Questa enorme pubblicazione di materiale riservato ha l’obiettivo di far apparire l’operazione di raccolta di informazione come una routine?
I dati pubblicati da Wikileaks sono mirati. Quelli non pubblicati lo sono ancora di più: la mancanza di fatti che possano testimoniare il ruolo che Israele ha svolto da tempo per minare gli interessi americani.
Israele ha evitato le sue responsabilità per oltre sei decenni. Le rivelazioni di Wikileaks sono state “seminate” per screditare gli Stati Uniti in questa congiuntura critica? L’evidenza suggerisce che ciò che vediamo non è una fuga di dati ma un’operazione di disinformazione.
La settimana scorsa, l’opposizione israeliana a un piano di pace è stata sulle prime pagine. Questa settimana le notizie parlano solo di una guerra contro l’Iran. The Jerusalem Post ha subito urlato che Wikileaks “ha vendicato Israele”, citando la preoccupazione dei leader arabi sull’Iran.
Queste ultime rivelazioni hanno anche permesso a Tel Aviv di suggerire che se l’intelligence degli Stati Uniti si è mostrata inaffidabile su una Corea del Nord con armi nucleari, come si può aver fiducia negli Stati Uniti per contenere un Iran nucleare?
A chi vanno attribuite queste pubblicazioni? Chi ne ha beneficiato ?
Jeff Gates
Fonte: Online Journal
Link: WikiLeaks and espionage -- Israeli style
6.12.2010
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di RENATO MONTINI
LEGGI ANCHE: WIKILEAKS: LA TEL AVIV CONNECTION


WIKILEAKS STIPULO’ UN ACCORDO CON ISRAELE RIGUARDO AI DISPACCI DIPLOMATICI
DI LIKIWEAKS
indybay.org/
Tutti noi vorremmo ovviamente sostenere Wikileaks e il suo fondatore e portavoce, Julian Assange, recentemente arrestato in Inghilterra in questa lurida guerra condotta dagli stati del globo contro la trasparenza e la libertà. Ma, tristemente, nel mondo della politica le cose non sono mai innocenti come sembrano. Secondo recenti rivelazioni, Assange avrebbe stretto un accordo con Israele prima del recente “cable gate” [il rilascio di documenti d’ambasciata di cui si parla da qualche tempo, NdT], il che spiegherebbe il motivo per cui le rivelazioni di Wikileaks “sono favorevoli ad Israele”, come ha dichiarato il Primo Ministro israeliano.
Diversi commentatori, soprattutto in Turchia e Russia, si sono domandati per quale motivo le centinaia di migliaia di documenti segreti americani rilasciati sul sito lo scorso mese non contengano nulla che possa mettere in imbarazzo il governo israeliano, quando gli stessi documenti contengono riferimenti a quasi ogni altro stato del mondo. La risposta sembra essere un accordo segreto stipulato tra l’uomo che è “il cuore e l’anima” di Wikileaks, come Assange una volta descrisse umilmente se stesso [1], ed alcuni funzionari israeliani, con cui ci si assicurava che tutti i documenti di questo tipo venissero “rimossi” prima che il resto fosse reso pubblico.
Secondo un sito arabo di giornalismo investigativo [2], Assange avrebbe ricevuto denaro da fonti israeliane semi-ufficiali e avrebbe loro promesso, in base “ad un accordo segreto e videoregistrato”, di non pubblicare alcun documento che potesse danneggiare la sicurezza di Israele o i suoi interessi diplomatici.
Le fonti del rapporto di Al-Haqiqa sarebbero ex volontari di Wikileaks che hanno abbandonato l’organizzazione negli ultimi mesi a causa della “leadership da autocrate” di Assange e della sua “mancanza di trasparenza”.
In una recente intervista al quotidiano tedesco Die Tageszeitung, l’ex portavoce di Wikileaks, Daniel Domscheit-Berg, ha detto che lui e altri dissidenti dell’organizzazione intendono lanciare la propria piattaforma di conroinformazione per portare a compimento l’obiettivo originario di Wikileaks, che era quello di una “condivisione senza limiti dei file”. [3]
Domscheit-Berg, che sta per pubblicare un libro sul periodo trascorso “all’interno di Wikileaks”, accusa Assange di comportarsi come un “sovrano” all’interno dell’organizzazione e di andare contro la volontà degli altri membri, “stringendo accordi” con i mezzi d’informazione allo scopo di creare un effetto esplosivo, tutte cose di cui gli altri membri di Wikileaks sanno poco o nulla. [4]
Inoltre, la brama di scoop con cui Assange mirava a conquistare le prime pagine dei giornali avrebbe impedito a Wikileaks di “ristrutturarsi” per far fronte alla crescita d’interesse verso la piattaforma, hanno aggiunto i testimoni. Ciò significa che le rivelazioni minori, che avrebbero potuto interessare la gente a livello locale, sono state lasciate in disparte per dare spazio alle storie più grosse. [5]
Secondo le fonti di Al-Haqiqa, Assange si sarebbe incontrato con i funzionari israeliani a Ginevra, all’inizio di quest’anno, e lì avrebbe stipulato l’accordo segreto. Il governo israeliano, a quanto sembra, aveva scoperto o sospettava che i documenti in fase di rilascio contenevano un gran numero di informazioni relative agli attacchi israeliani contro il Libano e contro Gaza, lanciati rispettivamente nel 2006 e nel 2008/9. Questi documenti, che si dice provenissero principalmente dalle ambasciate israeliane di Tel Aviv e Beirut, sarebbero stati rimossi e forse distrutti dallo stesso Assange, il quale è l’unica persona a conoscere le password per aprire tali documenti, hanno aggiunto le fonti.
In effetti, i documenti pubblicati presentano un “gap” che si estende su tutto il periodo di luglio-settembre 2006, durante il quale ebbe luogo la guerra di 33 giorni contro il Libano. E’ davvero possibile che i diplomatici e i funzionari americani non avessero commenti o informazioni da scambiarsi riguardo a questo evento cruciale e perdessero invece il tempo a “spettegolare” su ogni altra insignificante questione mediorientale?
Dopo il rilascio dei documenti (e anche prima), il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato in una conferenza stampa che Israele aveva “giocato d’anticipo” per limitare i danni provocati dalle rivelazioni, aggiungendo che “nessun documento segreto d’Israele è stato reso pubblico da Wikileaks”. [6] In un’intervista alla rivista Time, rilasciata nello stesso periodo, Assange incensava Netanyahu come un eroe di trasparenza e liberalità! [7]
Secondo un altro rapporto [8], gli esponenti di un giornale libanese di sinistra si sarebbero incontrati due volte con Assange per negoziare un accordo, offrendogli una “grossa quantità di denaro” per ottenere alcuni documenti relativi alla guerra del Libano del 2006, in particolare le trascrizioni dell’incontro tenutosi nell’ambasciata americana a Beirut il 26 luglio 2006, che è considerato un “consiglio di guerra” tra gli americani, gli israeliani e quei partiti libanesi che giocarono un ruolo nella guerra contro Hezbollah e i suoi alleati. Tuttavia, i documenti che gli editori di Al-Akhbar ricevettero in seguito partivano dal 2008 e non contenevano “niente di rilevante”, affermano le fonti. Ciò non fa altro che supportare le accuse relative all’accordo stipulato da Assange.
Infine, vale la pena di rilevare che Assange potrebbe aver fatto davvero ciò di cui è accusato al solo scopo di proteggere se stesso e di garantire che i documenti filtrati ottenessero la pubblicazione, in modo da svelare l’ipocrisia americana, che si dice sia la sua ossessione, “a scapito di obiettivi più fondamentali”.
Versione originale:
LikiWeaks
Fonte: San Francisco Bay Area Independent Media Center
Link: WikiLeaks 'struck a deal with Israel' over diplomatic cables leaks : Indybay
7.12.2010
Versione italiana
Fonte: Gianluca Freda BLOGGHETE !!!
Link: Gianluca Freda BLOGGHETE!!
9.10.2010
Traduzione a cura di GIANLUCA FREDA
Note:
[1] Unpublished Iraq War Logs Trigger Internal WikiLeaks Revolt | Threat Level | Wired.com
[2] http://www.syriatruth.info/content/view/977/36/
[3] Wikileaks mangelnde Transparenz: Vom Hacker zum Popstar - taz.de
[4] Dissatisfaction with Assange: Former WikiLeaks Activists to Launch New Whistleblowing Site - SPIEGEL ONLINE - News - International
[5] WikiLeaks Spokesman Quits: 'The Only Option Left for Me Is an Orderly Departure' - SPIEGEL ONLINE - News - International
[6] http://www.haaretz.com/print-edition...were-good-for- israel-1.327773
[7] Transcript: TIME Interview with WikiLeaks' Julian Assange - TIME
[8] http://www.syriatruth.info/content/view/986/36/


ho votato la prima, visto che la seconda mi sembra non poco assurda
Assange ha colpito in primis la diplomazia USA


il kgb e il ching-chang (come cazzo si chiamano i servizi cinesi?)


Per il progresso capitalista, contro i reazionari nazicomunisti.