Citazione:
Ehilà , è un bel pò che non mi faccio vedere :)
Dirò una cosa probabilmente impopolare: ha ragione Iannis, almeno in parte, e almeno per come la vedo io. E ha ragione anche Infame.
Poche palle, la politica non è fatta di galateo. O meglio, il galateo politico maschera la competizione per il potere tra gruppi sociali più o meno rappresentativi.
Le Costituzioni, le regole del gioco, non rappresentano lo spirito del Paese infisso in valori immutabili e divini. Rappresentano i valori egemoni in quel momento nella società politica.
Chiaro che questo non lo si possa dire pubblicamente, ma la vera ragione per cui la Costituzione a sinistra la difendiamo è perchè l'ha scritta Togliatti con De Gasperi (e Nenni, ma lui di solito ce lo si dimentica :P ) su un compromesso che assicurava agibilità politica e sociale alle masse lavoratrici in cambio dell'accettazione di alcune condizioni, tra cui la marginalizzazione del fascismo.
La Costituzione E' politica, ed è chiaro e ovvio che, saltate le forze politiche e sociali che la costruirono, si sviluppino tendenze contrarie ad essa nella società. Già persone come Pacciardi, Sogno e Malagodi volevano cambiarla, e non erano tutti golpisti (almeno, non tutti lo erano quanto Sogno :laugh: ). Ora, la destra politica italiana si riconosce in una narrativa che prescinde dal tutto da quel filone politico e storico che ha costruito la Costituzione, ed è perciò perfettamente naturale che vogliano distruggerla.
Tendenzialmente, ne avrebbero anche il diritto, se questa loro visione divenisse egemone nella società.
Perchè va difesa la Costituzione ? Perchè per noi di sinistra è la miglior Costituzione possibile, così come la Corte Costituzionale va difesa perchè è una ridotta della cultura liberale azionista di sinistra che è l'infrastruttura ideologica dell'attuale centrosinistra (con tutti gli evidenti limiti di traduzione causati dalla malefica mediazione di Scalfari e De Benedetti).
Berlusconi col suo populismo da delirio megalomane si limita a rendere evidente di fronte alla società la divisione che c'è attualmente tra le elites. E, onestamente, che ci sia divisione tra progetti di società, dopo anni di frutti malati del consociativismo, non è così un male.
Ecco perchè non mi scandalizzo di fronte agli scontri istituzionali: sono la politica rivelata, senza il vecchio schermo di mediazioni tipiche in un paese dove gli articoli di giornale sono scritti perchè i politici capiscano i retromessaggi. Meccanismo tipico di una società in cui le elites si gestiscono il potere tra di loro, con i meccanismi consociazionali studiati da Lipjihart.
Il CLN avrebbe senso se ci fosse una comunanza di interessi su questo con il terzo polo. Ma :
-Casini non è affatto un difensore degli equilibri costituzionali, è sceso a bomba a supporto di Marchionne. Semmai vuole realizzare una rivoluzione conservatrice nella continuità e con uno schieramento di alleati e poteri che garantisca il più possibile i suoi sponsors vaticani e confindustriali.
-Rutelli è zero, anche se ha Tabacci, che è il Messia degli AntiCiellini.
-Fini è l'unico, paradossalmente, a rientrare in questo schema, convertito alla Costituzione materiale dopo aver fatto parte a lungo degli esclusi per statuto. Ma è marginale, e i suoi referenti sono persone come Montezemolo che perpetuerebbero l'anda del consociativismo protezionista tipico di questo Paese.
-La melassa buonista è ciò che ha avvelenato il centrosinistra di questi anni, rendendolo subalterno da un lato ai demagoghi e dall'altro ai democristiani. C'è bisogno di mettere in campo un progetto di alterità radicale, che scompagini i giochi di potere consolidati in questo Paese. Perchè ormai quella Costituzione che difende benissimo i nostri interessi di sinistra è stata svuotata di senso, e un abbraccio con la Marcegaglia e Marchionne contro Silvio la ucciderebbe del tutto, lasciandone un guscio vuoto.
Il PD deve tirar fuori le palle, ridurre al silenzio Di Pietro, gestire Vendola e sfanculare un Terzo Polo del quale nessuno sentirà la mancanza.
Pannella, paradossalmente, tiene in vita Berlusconi o ci prova perchè ha capito che dopo di lui il centrodestra saranno Alfano, Sacconi, Lupi, Formigoni, forse Tremonti se trova un modo di istituzionalizzare la Lega: ossia, le persone che faranno un bell'accordo clericalconfindustriale con Casini, in culo al PD e a Fini.
Poichè nel nostro Paese l'elettore indeciso non è un moderato, ma un piccoloborghese a rischio di declassamento, peraltro piuttosto incazzoso, cercare di rosicchiare voti di parrocchia e salotto buono quando potremmo puntare al blocco di piccoli imprenditori e artigiani distrutti dalla crisi, e dei precari che da loro dipendono e in loro si riconoscono, mi pare assurdo.
Niente CLN: ma finalmente Alternativa Democratica, come la chiedeva ai suoi tempi la buonanima di Riccardo Lombardi;) .
E come la sognava Craxi (gne gne gne ):laugh:
Complimenti per l'analisi. ;)