Sull'acqua pubblica il discorso è simile, o almeno il concetto. L'acqua è pubblica e rimarrà pubblica, se te la vai a prendere al pozzo: se la vuoi a casa è giusto che paghi il servizio a chi te la porta, come peraltro succede già adesso. Ora che il servizio di trasporto dell'acqua debba essere per forza pubblico è una decisione squisitamente politica e che concettualmente posso anche condividere. Poi guardo come viene gestita a livello amministrativo la cosa e mi cadono le braccia (braccia si fa per dire). Vivo a Spezia e la municipalizzata negli anni è riuscita ad accumulare debiti per 340 milioni di € vendendo acqua in regime di monopolio, debito che dovremo ripianare noi contribuenti; i soci della municipalizzata sono i comuni.
Questi debiti sono in massima parte legati a emolumenti stratosferici per le decine di consigli di amministrazione creati nelle controllate al solo scopo di sistemare politici trombati, ex sindaci amici e parenti ecc. ecc. oltre a scelte aziendali idiote e ovviamente qualche derivato che ormai sono come le amanti, uno status symbol. Se questa è la gestione pubblica lasciamo perdere.
Ho sintetizzato molto ma i punti centrali sono questi. In ogni caso non credo che farà nessuna differenza per il quorum che come dicevo non sarà raggiunto neanche lontanamente secondo me.