Diamo per scontato che si voti nel 2013 o anche prima poco importa con l'attuale legge elettorale.
Diamo per scontato che le coalizioni saranno PDL-Lega vs. FLI-UDC vs. PD-IDV-SEL-FDS vs. M5S.
Ora alla Camera per il CSX vincere è relativamente "semplice", basta prendere un voto in più di PDL-Lega. Con il premio di maggioranza e la presenza del Terzo Polo (e magari di Grillo) i seggi alla Camera per PDL-Lega sarebbero poi proprio pochi.
Il vero problema sarebbe il Senato, ne abbiamo già discusso e l'idea era che per il Csx era strutturalmente impossibile ottenere una maggioranza. :-*
Però dovremmo cercare di capire se è davvero IMPOSSIBILE per i nostri eroi ottenere almeno 165 seggi al Senato che sono la soglia "minima" per avere una maggioranza operativa e "sicura" da vari Turigliatti o De Gregorio.
Ora la questione numero uno direi che è il Terzo Polo. Se alla Camera il Terzo Polo si può pure presentare come coalizione (il quorum per loro sarebbe il 10%) al senato la cosa non è ripetibile, dato che serve il 20% come coalizione e "appena" l'8% come lista.
Quindi il Terzo Polo al Senato ha di fronte a se una scelta: fare un "favore" al CSX e presentarsi come coalizione al Senato (non "rubando" al Csx i seggi della minoranza in regioni importanti) ma con la prospettiva di raccattare al massimo 5-6 senatori giusto in Sicilia oppure di presentarsi come un unico listone in tutta italia (tranne forse in Sicilia, soprattutto se imbarcano Lombardo) e raschiare vari senatori in giro per la penisola.
Seconda questione: il Censimento 2011 sposterà qualche senatore da una regione all'altra, leggendo un articolo del Termometro mi pare che questi spostamenti favorissero leggermente il CSX.
Terza questione: il CSX pare indebolirsi al Sud. La cosa, a parte in Campania, non dovrebbe comunque "costare" al CSX molto in termini di seggi... Vincere o perdere in Calabria porta uno spostamento minimo di seggi, idem in Molise e Abruzzo.
Ultimo punto: Grillo potrebbe superare l'8% al Senato in Emilia Romagna, paradossalmente favorendo il CSX rubando qualche seggio al CDX.
Ora fatte queste premesse, quante e quali regioni servirebbero al CSX per conquistare una maggioranza operativa al Senato? E il CSX immagino debba gufare il Terzo Polo affinchè il suo "listone" non arrivi all'8% in molte regioni (tipo Veneto e Lombardia) in modo da non perdere preziosi extra-seggi.
Mi viene da pensare - ma è una supposizione - che il campo di battaglia decisivo risulti la Sicilia. E' vero che il PD in Sicilia ne sta combinando di tutti i colori per perdere consensi, ma è anche vero che da qui al 2013 potrebbe anche riprendersi.
Mi chiedo se una conformazione elettorale che veda PDL vs. UDC-FLI-MPA vs. PD-IDV-SEL in Sicilia non possa essere una partita aperta a tutti e tre i risultati. Mi spiego: se PDL e UDC-FLI-MPA prendono singolarmente meno del CSX (tipo PDL 30%, Terzo Polo 30%, CSX 31%... La sicilia si conferemerebbe conservatrice con oltre il 60% dei voti al centrodestra ma a causa delle sue divisioni la scampa il CSX... Come a Gallarate) per Bersani e soci potrebbe aprirsi la porta ad una insperata (ed immeritata ;D ) vittoria in terra siciliana che porti un contributo in seggi importante alla causa della sinistra (usando il Porcellum in tutta la sua perversione proprio contro chi il porcellum lo ha voluto, strappando il 55% dei senatori siciliani con poco più del 30% dei voti).
Le altre regioni decisive mi paiono Piemonte, Lazio e Puglia... Soprattutto se il risultato fosse vittoria del CSX e Terzo polo sopra l'8% (che ruberebbe seggi a Silvio). Bisogna capire poi se una remuntada in Campania da qui a due anni è possibile.
Dai termometri serve un vostro studio approfondito della questione, dato che la vittoria elettorale passa dal senato (dato che diamo per scontato che se si vince al senato in maniera NETTA (non come Berlusconi nel 2006 che vinse per uno sputo) si hanno più voti del Cdx pure alla Camera)




) per Bersani e soci potrebbe aprirsi la porta ad una insperata (ed immeritata ;D ) vittoria in terra siciliana che porti un contributo in seggi importante alla causa della sinistra (usando il Porcellum in tutta la sua perversione proprio contro chi il porcellum lo ha voluto, strappando il 55% dei senatori siciliani con poco più del 30% dei voti).
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