venerdì 25 novembre 2011
Sala negata a Milano, la Capotosti contro la Comunità ebraica
Sfocia sul terreno giudiziario la polemica intorno alla sala concessa dalla Provincia di Milano al gruppo del Pdl per presentare il libro di Adriano Scianca e poi revocata dopo il pressing dell'antifascisteria e dell'assessore al Comune Boeri.
Ma seguiamo nel dettaglio l'escalation delle dichiarazioni di Roberta Capotosti, la battagliera consigliera del Pdl che ancora una volta scende in campo contro i diktat politico-culturali del centrosinistra (e le calate di braghe del centrodestra)
Il primo intervento è contro la discesa in campo dell'assessore Boeri: "Mi fa specie di come un Assessore alla cultura si esprima con toni che suonano come una minaccia dimostrando di essere del tutto ignorante sulla realtà di CasaPound. Mascherare dietro il solito motivetto trito e ritrito del richiamo all'antifascismo militante la dittatura del pensiero unico marxista mi fa rivoltare lo stomaco. Lezioni di democrazia da chi "chiama alle armi" una mobilitazione "partigiana e antifascista" ci riporta indietro negli anni bui in cui i compagni di merenda di Boeri urlavano: "uccidere un fascista non è reato". CasaPound è un' associazione di promozione sociale legalmente riconosciuta che svolge attività di volontariato in tutti i settori. Quanto al presunto razzismo del quale la accusa, lo invito a confrontarsi con la sua collega di partito, l'Onorevole Paola Concia, la quale è stata ospite di una iniziativa sui diritti civili contro l'omofobia, organizzata da CasaPound nella sua sede romana e fra i firmatari di un appello in favore di CasaPound, insieme a giornalisti da sempre schierati a sinistra, come Ritanna Armeni, Lanfranco Pace e Pietro Sansonetti, in cui sostenevano 'Il diritto di manifestare deve essere difeso e garantito sempre, indipendentemente dal giudizio che si dà sui contenuti o sui promotori delle singole manifestazioni. Questo a Roma a Milano invece l'aria è cambiata ed è completamente diversa: qui tira aria di dittatura della sinistra."
Il secondo intervento è contro "la inaspettata quanto scandalosa decisione assunta dal Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, di revocare la sala concessa al Gruppo PDL per una iniziativa il 3 dicembre all’interno della quale si sarebbe dovuto presentare un libro scritto da Adriano Scianca su questa realtà “Nonconforme. Il Presidente della Provincia adducendo improbabili giustificazioni procedurali e burocratiche, si è piegato, in realtà, al bavaglio che la sinistra, con il supporto della Comunità Ebraica intende mettere alla città. I dittatori della democrazia a senso unico trionfano ancora una volta trovando in Podestà un fiero alleato.”
Immediata la replica del vicepresidente della comunità ebraica milanese, Daniele Nahum: ''Siamo certi che le decisioni del presidente Podesta' sono state prese in coerenza e in continuita' con le proprie idee . Chiediamo alla consigliera Capotosti di esplicitare qual e' il bavaglio che la Comunita' Ebraica di Milano intende mettere alla citta'. Dalle sue dichiarazioni emergono stereotipi dell'antisemitismo classico che ci preoccupano molto.
Chiediamo alla Capotosti una rettifica delle sue dichiarazioni con le relative scuse nei confronti della nostra comunita'. Inoltre chiediamo a Romano La Russa, coordinatore provinciale del Pdl milanese, di prendere dei seri provvedimenti nei confronti della loro rappresentante''.
Roberta Capotosti si è ben guardata dallo scusarsi. Anzi: "Querelero' il signor Nahum per le arbitrarie conclusioni che ha tratto sulla sottoscritta e, se scuse ci devono essere, per quanto mi riguarda, mi aspetto che arrivino dalla Comunita' Ebraica. Siamo arrivati al paradosso: la Comunita' Ebraica di Milano, dopo aver richiesto al presidente della Provincia Guido Podesta', con una nota di agenzia di ieri, di annullare il convegno del 3 di dicembre su Casa Pound, mettendo di fatto il bavaglio ad una associazione di promozione sociale, oggi pretende di ingerire nelle questioni interne del partito di cui faccio parte. La Comunita' Ebraica continui ad occuparsi delle questioni che le competono evitando intromissioni fuori luogo relativamente alle attivita' politiche-istituzionali".
FascinAzione: Sala negata a Milano, la Capotosti contro la Comunità ebraica




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