Certo, è un sospetto, forse anche inutilmente malevolo, però...Mi chiedo qual'è il motivo, la ragione, l'opportunità di certe "esternazioni". Dico, tu ( il tu è colloquiale, non irrispettoso, evidentemente) sei il presidente del Senato, sei la seconda carica del Paese. Nell'ufficialità sei, devi esserlo, un "super partes", il che, è vero, non è che debba significare sempre "stattene zitto", ma limitare gli interventi politico-partitici all'estrema riservatezza, all'interno del partito di appartenenza. Ritieni di dovere, potere suggerire un qualcosa, fallo con discrezione, specialmente se devi esprimere una negatività, come nel caso. Tu, con il sopra chiarito rispetto, ti prendi carta e penna e "cazzii" Berlusconi ed il PDL. Sì, all'apparenza è un invito garbato, ma alla coerenza, ad una maggiore serietà, e quindi una critica forte, ufficiale.
Il sospetto, che a maligni come me può sopravvenire, è quello che riesca comodo rimanere formalmente legati alla casa di appartenenza, quella che ci ha dato onori, successi, poteri, ma anche...Anche ritenere utile far sapere che la permanenza in questa casa è considerata non una prigione, che, all'occorrenza, si possano prendere in considerazione altre soluzioni abitative. Anche ritenere utile far sapere che l'inquilino, disposto anche a traslocare, non è legato al padrone di casa indissolubilmente, acquisendo così il merito che oggi si riconosce a chi mostra autonomia dal Cavaliere.
Saranno contenti e molto apprezzeranno i destinatari veri del messaggio, della letterina ispirata a saggezza e misura.
Il PDL ha bisogno urgente di coerenza, è vero, ma primariamente nel cominciare a distinguere fra gli inquilini fedeli e quelli che girano sempre alla cerca di condominii a prezzo più conveniente...




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