E' estremamente curioso che, in tempi tanto grami, tribolati, quando pare messo a rischio il nostro sistema economico, si teme la rovina generale, la povertà più misera e diffusa, ci mettiamo a parlare di omosessuali e problemi connessi.
Certo non è che dell'omosessualità non si debba considerare perchè lo spread è troppo alto, ma, intendo dire, parliamo di spread, che è più urgente, e rimandiamo la questione omosessuale a quando ci sarà più calma, più tranquillità per affrontarla.
Perchè, oltretutto, il pericolo è che la gente normale, non essendo disposta ad utilizzare la sua attenzione più alla sua condizione economica che alle rivendicazioni omosessuali, giudica frettolosamente, sommariamente, ed arriva a conclusioni, posizioni, del tutto opposte, con la stessa immediatezza: "ma che vogliono questi gay?" o " ma sì, sposiamoci tutti!".
Ma così si precipita nella soluzione irrispettosa, irridente, e, soprattutto, provvisoria, suscettibile di future variazioni, specificazioni, quando ci si potrà riflettere con più tranquillità, appunto...Quando, sono sicuro, la massima parte di noi donerà mentalmente un fiore a qualunque coppia omosessuale convolasse alle agognate nozze...
Stiamo assistendo ad operazioni che non rendono onore e rispettabilità alla questione omosessuale. Pare che, non pochi, ritengano di usare il momento delle alleanze politiche come occasione buona, per finalmente imporre, magari con la miseria del ricatto, la propria richiesta. E sarebbe ancora più penoso un Paese al fallimento, per un matrimonio non concesso...per l'essere stato, il nostro, un Paese Don Rodrigo...