L'impressione è forte, provocata però, accreditata da comportamenti che sicuramente fanno pensare.
In piazza, a Taranto, si sta svolgendo la manifestazione sindacale organizzata da CGIL, CISL e UIL, intenzionate a porre la propria impronta sulla vertenza di risonanza nazionale. Il cerimoniale si sta svolgendo secondo copione, oratori di importanza relativa i primi, in attesa dei massimi calibri, per i botti finali. Come nei concerti musicali. Insomma, per essere crudi ma veri, la solita solfa. Soliti riti, solita regia, solito copione. Tutto pareva doversi svilupparsi senza emozione che non la predisposta, quella d'occasione, quando, all'improvviso, irrompono, nello spazio riservato alla cerimonia, un centinaio di Violenti, di quelli che abbiamo imparato a conoscere come tali, che comprendono disoccupati di professione, giovani anche sessantenni dei Centri Sociali, anarco-insurrezionalisti, No-tutto.
Veramente, parlare di sorpresa sarebbe fare cronaca bugiarda, o almeno imprecisa. I suddetti buontemponi, "tremendi" per comprensiva concessione, avevano preannunciato il loro atto dimostrativo. Ma nessuno pare lo abbia considerato.
Ad ogni modo, questi prodi guerriglieri, al centro della piazza e dell'attenzione, arringano, non si sa bene chi, ma arringano, si mostrano arrabbiatissimi, si vede che vogliono impressionare. Poi, con cipiglio tipico di chi si senta in diritto violato e da riconquistare, vanno verso il palco dei cerimonieri, privano questi del microfono con discorso incorporato, interrompono di fatto una comunque autorizzata manifestazione (autorizzata, ma non da loro, evidentemente), e se ne tornano da dove venuti.
La Polizia li accoglie con garbo e comprensione, li scorta dalla parte laterale della piazza al palco centrale, assistono alla massima espressione di contestazione, e li riaccompagnano alla zona d'ingresso.
I commenti sono che non ci sono stati incidenti di rilievo, con ciò intendendosi scontri violenti, con feriti più o meno gravi. Ferita, gravemente, appare la democrazia, ferito l'Ordine Pubblico, ferito il sicuro Convivere Civile.
Ma piuttosto che fare arrabbiare i Violenti...Che poi, alla fine, sempre figli della Sinistra sono...
E allora, meglio gestire l'arroganza, la prepotenza, l'arbitrio, con prudenza, sempre che non appaia destrorsa, s'intende...