Anticipo le prossime rivelazioni di La Repubblica che, per la gravità delle stesse, ha iniziato una tecnica di informazione progressiva. Tutto ad evitare traumi eccessivi, reazioni difficilmente controllabili. Io sono più disinvolto, forse incosciente, ma intendo ufficializzare la verità tutto d'un colpo, senza troppe riserve e accortezze.
Il complotto per destabilizzare Napolitano, e quindi Monti, e quindi la Sinistra tutta, è stato ordito da Berlusconi. Questi, con l'aiuto di Dell'Utri, ha organizzato le intercettazioni che hanno visto spiato il malcapitato Mancino. C'è stato un accordo con la procura di Palermo, e con Ingroia in particolare.
Il Cavaliere vuole la Presidenza della Repubblica. La speranza delittuosa è che, screditato Napolitano, i tempi d'attesa si annulleranno. In poco tempo, supportati dai giornali di famiglia (Panorama in modo particolare, ultimamente...), da IL Fatto, l'obiettivo sarà raggiunto.
La Repubblica, che è l'unico quotidiano che, come risaputo, lotta per libertà e democrazia, tenterà di opporsi, anche svelando il piano miserabile del Cavaliere, con puntuali descrizioni delle ultime imprese sessuali del vizioso. Ma non sarà facile.
Si muovono forze oscure, poteri nascosti, tutti controllati, sovvenzionati con i soldi berlusconiani. IL calcolo è che tutti, i soldi spesi, torneranno a casa, decuplicati, quando il Capo del Governo sarà lo stesso Dell'Utri, pronto già a realizzare i piani di intervento economico degli amici mafiosi.
Forse non ho reso un gran favore a La Repubblica, anticipando la sorpresa che sta organizzando. Ma l'aveva presa troppo alla lunga, insinuando, mai dicendo apertamente, ma facendo supporre, per poi...botto finale! Il botto finale lo ho fatto esplodere io. Ma Scalfari avrà ancora modo di interessare con le sue ricostruzioni minuziose, le sue rivelazioni sui fatti nascosti, che lui scopre sempre, con rara intelligenza giornalistica e fervente fantasia, tanta fantasia...




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