Alla fine, è pena. Questi personaggi ammirati, osannati, eletti a fustigatori di costumi indegni, si svelano per quelli che sono: miserabili.
L'uno, Benigni, pareva accorso alla fiera del PD per spirito di bandiera, per sostenere Bersani, in evidente difficoltà con Grillo, addirittura! Bene, avevo pensato, anzi male, perchè i comici "nazionali" non dovrebbero scendere in campo schierati, ma, comunque, potevo accettare lo slancio per sentimento di appartenenza. Un atto di generosa militanza, avevo concluso. Poi, no...In effetti, Benigni aveva usato la fiera come occasione di ulteriore propaganda personale, non disdegnando di utilizzarla a fini di vantaggio economico, il suo. Benigni, infatti, sempre lui, nel tentativo di ribattere all'accusa di essere stato pagato dal PD, ha dovuto ufficializzare che ha "solo" preso i soldi dell'incasso pagati dai "compagni" per assistere al suo spettacolo. Curiosità spingerebbe a chiedere quanti siano stati i paganti e quanto l'importo dei biglietti d'ingresso.
Fosse anche rientrante nelle regole del cosiddetto mercato,sempre richiamato dai Sinistri per nascondersi la venalità dei propri uomini di spettacolo (Fazio, Morandi, Celentano, ad esempio), mi sarei aspettato che il generoso commovente e commosso sempre, Benigni, devolvesse alle casse malmesse del suo partito il pagamento alla sua esibizione.
Macchè!...Sentimentale sì, il comico, ma a pagamento...
L'altro, per opportuna soffiata a La Zanzara, da parte di un sindacalista, è prospettato come percettore di grossi compensi, e pure in nero.
Insomma, che dire?...Nulla, ormai. Provare tristezza, perchè non si può evitare...




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