Monti, lo sappiamo ormai, è sempre serafico nel suo modo di essere. Non dà segno di emozione alcuna, mai. "Registra" le cose che non vanno, solamente, come se non fosse fatto suo. Lo spread va male? E' colpa dei Mercati che non sanno apprezzare la sua opera. Cresce la disoccupazione, lui dice che è un fatto increscioso. Le tasse sono alte? E' un fatto spiacevole ma necessario. Si incazzano i poveri vessati? E' un fatto prevedibile. Tutto quanto accada pare non riguardarlo più di tanto.
L'ultima dichiarazione, però, è la più sconcertante, di quelle che lasciano di stucco, che si crede non aver capito. Nell'odierno incontro con le parti sociali, Confindustria, Abi, Sindacati, ed altri, ha beatamente dichiarato: molta della soluzione dei problemi delle imprese e degli operai è nelle imprese e negli operai!...
Quanto mai opportuna, adeguata la risposta di Angeletti, segretario della Uil: ma se il destino delle imprese, lavoratori, è nelle mani di questi, il Governo che ci sta a fare?!...
Già, viene da commentare, già...




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