La luce in fondo al tunnel
La luce in fondo al tunnel esiste, …….eccome se esiste,
ma l’uomo con il loden e i suoi discepoli non potranno vederla mai.
Ci sono fatti della vita che non si scordano.
Rimangono stampati fissi nella memoria e non si cancellano mai.
Mentre può capitare che ti scordi cosa hai mangiato o fatto la settimana scorsa.
Il fatto è successo oltre mezzo secolo fa una domenica pomeriggio sul filobus 90 ritornando da San Siro, transitando sul ponte della Ghisolfa.
Sul marciapiede opposto un mussulmano dopo aver posto uno stuoino per terra si era inginocchiato con le chiappe all’aria per pregare.
All’epoca mussulmani a Milano ne circolavano veramente pochi, non è come oggi che se vuoi vedere uno spettacolo analogo basta andare alle 17,00 in Viale Jenner.
Ma soprattutto non avrei mai pensato che un giorno avrei fatto anch’io lo stesso atto.
Non era l’ora canonica dei mussulmani,
ma alle 19,00 circa di questa sera ho messo un’asciugamano per terra e rivolgendomi nella direzione di Assago mi sono i
nginocchiato per ringraziare Maometto Gustavo Zagrebelsky.
La chiusura dell’incontro di oggi ad Assago è spettata lui e per circa 20 minuti ha intonato un “Te deum” della madonna.
Presidente della Repubblica subito !!!!!!!!!!!!!
Qualcuno dirà che sto copiando il bauscia milanese di Via Volturno, Via Rovani, e adesso Hardcore.
Non me ne frega niente.
Quando ho scritto che la sinistra di base non è morta,…ma è morta solo la sinistra rappresentativa non mi ero sbagliato e oggi ne ho avuto la riprova ascoltando per quasi 5 ore gli interventi uno dopo l’altro dal palco del Mediolanum Forum di Assago.
Una sensazione inebriante e rivitalizzante.
La sensazione che può provare un prigioniero tenuto in fondo al pozzo a cui vengono concesse in via straordinaria 5 ore per ritornare in superficie a respirare a pieni polmoni un po’ d’aria buona scordando quella mefitica in fondo al pozzo.
I toni di Zagrebelsky sono sempre di uno stesso livello, monotoni.
Non alza e non abbassa mai la voce.
Ma è quello che dice che attrae.
Educatamente,
molto educatamente ha fatto capire di non essere favorevole a Monti, ma non di certo per partito preso, per i fatti.
Ha sciorinato una dopo l’altra tutte le manchevolezze del sistema attuale.
Ma quello che mi ha colpito è che anche lui non comprende l’esistenza del centro.
Infatti, politicamente è una bufala e come sosteneva il Prof. Sartori questa settimana su IFQ, Casini sale sempre sul carro del vincitore.
Eppure nei defunti c’è tanto merlame a cui piace.
Mi ha anche impressionato l’intervento di Landini, fatto interamente a braccio e con un tono prorompente, appassionato ed impetuoso, che denota che quanto diceva veniva da dentro, cosa rara di questi tempi.
La nuova sinistra quest’oggi era li sul palco del Forum di Assago, e
nella mano destra teneva la Costituzione.
La parte più difficile è farla decollare.