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Originariamente Scritto da
Gianluca
A quanto pare la moda del fact-checking si espande a macchia d'olio.
Nel suo lungo editoriale, Travaglio ha detto che lo stato regalerà 3,9 miliardi di euro al Monte dei Paschi di Siena. Se la banca fosse stata lasciata fallire, ha aggiunto, il governo avrebbe potuto non far pagare l’IMU sulla prima casa. In effetti il gettito dell’IMU sulla prima casa è di circa 3 miliardi, ma ci si aspetta che entri nelle casse dello stato una volta ogni anno. L’uscita invece causata da quello che chiama “regalo” a MPS, invece, è una tantum.
Comunque, quei 3,9 miliardi di euro non sono “regalo” in senso stretto. Si tratta di un prestito con un tasso di interesse di circa il 10%. .
Che Travaglio ultimamente sia propenso a raccontare un mucchio di balle ce ne eravamo accorti da tempo.
Non per niente adesso lo chiamiamo simpaticamente TRAVALIUM
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Originariamente Scritto da
Gianluca
una specie di dispetto ...
Di chiara estrazione svedese eh ...? fare una cosa per schiattiglio, o a schiattacore ... sono proprio modi di dire di Stoccolma. Stoccolmesi insomma....:encouragement:
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Originariamente Scritto da
brunik
Che Travaglio ultimamente sia propenso a raccontare un mucchio di balle ce ne eravamo accorti da tempo.
Non per niente adesso lo chiamiamo simpaticamente TRAVALIUM
Che due palle.
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Originariamente Scritto da
pedro
In verità, in verità vi dico che se il PD riempie MPS di accoliti che poi fanno cazzate, poi non può buttarli in mezzo alla strada. Il PdL segue a ruota, ché altrimenti tocca fare le retate anche in quell'altro covo di cialtroni che è BPM.
Il problema fondamentale di quel regalo (perché i prestiti agevolati e le nazionalizzazioni a prezzi gonfiati sono regali) è che la dirigenza non è stata né cacciata, né messa nella condizione di pagare per i danni che ha fatto, fosse anche solo con lo sputtanamento. Questo problema è il corollario più ovvio della premessa: tu manderesti in carcere tuo fratello e il tuo migliore amico?
Assolutamente d'accordo. Il vero problema di queste situazioni è che CHI sbaglia raramente paga. Le dirigenze, gli amminstratori delegati, spesso messi li dalla politica sebbene si tratti di società private, invece di essere cacciati a pedate per i disastri fatti, ed essere in pratica ostracizzati dal mondo dirigenziale per evidente inutilità, vengono pagati per il loro "mal lavoro" con buonuscite milionarie, e poi ripiazzati in altri posti di potere.
Insomma...siamo l'antiessenza sia del concetto meritocratico, ma anche di quello del libero mercato e del liberismo, dove "tecnicamente" il migliore avanza ed il peggiore muore.
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Bisognerebbe vedere se quello che voi considerare cattivo lavoro lo sia davvero. Bisognerebbe verificare se le malversazioni bancarie sono tali davvero, e non sono invece scelte strategiche precise concordate con chi, in politica, ti dovrebbe pure eventualmente giudicare e cacciare.
La Banca non è un'impresa privata, da nessuna parte. Questo è un altro luogo comune che ci sentiamo ripetere periodicamente.
Ed è ingenuo continuare a parlare di banche, di manager e di politica partendo dall'assunto ERRATO che la banca è un'attività privata pero' sostenuta dal pubblico, che rischia in proprio i soldi ma se le servono alti soldi li chiede allo stato, che se ha dei manager piu' o meno capaci lo deve alla politica che li impone, li sposta da una parte all'altra, e se è il caso li fa diventare ministri dello stato.
La meritocrazia è un'altra cosa. Qua si parla di danaro, di tanto danaro, che va a fiire nelle tasche di amici della politica e della politica stessa, come anni ed anni di cronaca ci hanno insegnato. Qua non si perde manco un euro, ma anzi si moltiplicano come i pani ed i pesci di Qualcuno. Altro che meritocrazia.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Seyen
Assolutamente d'accordo. Il vero problema di queste situazioni è che CHI sbaglia raramente paga. Le dirigenze, gli amminstratori delegati, spesso messi li dalla politica sebbene si tratti di società private, invece di essere cacciati a pedate per i disastri fatti, ed essere in pratica ostracizzati dal mondo dirigenziale per evidente inutilità, vengono pagati per il loro "mal lavoro" con buonuscite milionarie, e poi ripiazzati in altri posti di potere.
Insomma...siamo l'antiessenza sia del concetto meritocratico, ma anche di quello del libero mercato e del liberismo, dove "tecnicamente" il migliore avanza ed il peggiore muore.
Infatti, e siccome non è possibile che uno stato lasci fallire il proprio sistema bancario (dato che tale fallimento porterebbe dietro tutto il sistema economico) bisogna insistere sulla responsabilizzazione dei manager, sulla separazione banche investimento e affari, su stringenti regolamentazioni che impediscano l'utilizzo allegro di leve finanziarie pericolose.