Parmitano nella stazione spaziale primo italiano a spasso tra le stelle/LiveTv - Il Messaggero
Parmitano nella stazione spaziale
primo italiano a spasso tra le stelle/LiveTv
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di Paolo Ricci Bitti
Il sorriso di un bambino felice: Luca Parmitano è entrato alle 6.17 nella stazione spaziale accolto dall'equipaggio in festa.
La stessa gioia dello staff dell'Agenzia spaziale italiana e dei cronisti che hanno fatto l'alba a Tor Vergara per seguire l'astronauta italiano. Tutta la missione sul grande schermo dell'auditorium in diretta dallo spazioporto di Baikonur da dove la Soyuz era partita alle 22.31 di martedì. Poi alle 4.16 odierne, l'astronauta Luca Parmitano ha copilotato la navicella fino al perfetto aggancio alla stazione spaziale internazionale. Dolce la frenata dopo le 4 orbite a 28mila kmh, poi fiato sospeso nella sala seguendo sullo schermo il "contatore" che scalava i metri che mancavano all'aggancio al portello dell'Iss che orbita attorno alla Terra a 400 km di altezza.Dal momento dell'attracco (docking) bisogna attendere quasi due per le operazioni che permetteranno ai tre astronauti di entrare nella stazione.
Con Parmitano, sulla Soyuz 35, hanno viaggiato i veterani Fyodor Yurchikhin, il comandante russo, e la statunitense Karen Nyberg.
Quando si è aperto il portello un'applauso a Roma, Mosca e Houston ha salutato la riuscita dell'operazione.
Il momento che Luca Parmitano sognava fin da bambino è dunque arrivato: il maggiore dell'Aeronautica militare, 36 anni, di Paternò, è diventato il sesto astronauta italiano. E a fare la telecronaca per la diretta streaming dalla sede dell'Asi a Tor Vergata è stata Samantha Cristoforetti: con grande efficacia, senza far pesare i dati tecnici che padroneggia con sicurezza, la collega di Parmitano ha spiegato le fasi del decollo della Soyuz accompagnando i webspettatori nella spettacolare ascesa del razzo nel buio. "Siamo in orbita" ha esclamato alle 22.40 l'astronauta Cristoforetti che partirà per lo spazio l'anno prossimo. Poco più di tre ore dopo la navicella Soyuz ha compiuto l'ultima "virata" per iniziare l'allineamento alla stazione spaziale, pronta a "frenare". Il prossimo collegamento con AsiTv per la diretta streaming della missione è previsto per le ore 3.50.
Tra le stelle Parmitano è atteso da un primato: in luglio diventerà infatti il primo italiano a passeggiare nello spazio effettuando tre uscite dalla Stazione i cui moduli abitativi sono costruiti per oltre il 50% nel nostro paese.
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A salutarlo a Star City, alle porte di Mosca, prima del volo a Baikonur, la moglie e le due figlie di 3 e 6 anni che hanno trascorso con lui quest'ultimo periodo di durissimo addestramento. Parmitano è destinato allo Spazio, ma intanto ha imparato a cavarsela nella neve della tundra siberiana a meno 30 gradi o sulla sabbia del deserto a più 50 gradi o, peggio ancora, in mezzo all'Oceano, nel caso il rientro avvenga in una zona diversa dal previsto.
L'intervista al Messaggero
La missione. “Volare” è la prima missione di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), nella quale Luca Parmitano, il primo a partire della nuova generazione di astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e pilota sperimentatore dell'Aeronautica Militare, lavorerà per sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il lancio, così come le fasi precedenti e quelle successive, saranno trasmesse in diretta sui siti Web dell'Asi. Nel frattempo sui social network si moltiplicano i messaggi per Luca Parmitano, che su Twitter scrive di sentirsi «Calmo, fiducioso, pronto. Emozionato». C'è anche un'app dell'Asi sulla quale è possibile seguire la missione Volare, disponibile per iPhone, Android e WindowsPhone. astro_luca si sta preparando infine a inviare dallo spazio foto spettacolari: «Sono un regalo per tutto il mondo», ha scritto. Soltanto, aggiunge, per descrivere tutte le esperienze uniche che vivrà sulla Stazione Spaziale, i 140 caratteri di Twitter «non sono certo abbastanza».
Il nome Volare è stato ideato da Norberto Cioffi, di Pantigliate (Milano), 32 anni, ingegnere gestionale che ha partecipato a un concorso dell'Asi. "Sì, è come credete - spiega - ho pensato a Domenico Modugno per il primo italiano che farà una passeggiata nello spazio". Il logo della missione è stato invece ideato e disegnato da Ilaria Sardella, di San Giorgio Ionico (Taranto), 28 anni, economista, che ha ugualmente risposto al bando dell'Agenzia spaziale italiana. "Ho voluto rappresentare il primato di Parmitano con un'orbita tricolore", dice mentre segue in diretta da Tor Vergata la missione dell'astronauta siciliano.
L'Agenzia spaziale italiana. Un impegno comune di Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Aeronautica Militare per formare i futuri astronauti: è quanto auspica il presidente dell'Asi, Enrico Saggese, nel giorno della missione Volare, la prima di lunga durata nella storia dello spazio italiano. A bordo Luca Parmitano, il primo a partire della nuova generazione di astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) selezionati nel maggio 2009 e pilota sperimentatore dell'Aeronautica Militare. «Abbiamo intrapreso un cammino molto lungo con i nostri astronauti, cominciato 20 anni fa. Dopo i primi cinque astronauti, adesso abbiamo il sesto e il settimo», ha osservato Saggese. Per mantenere e dare un futuro a queste competenze, ha aggiunto, «stiamo maturando con l'Aeronautica Militare l'idea di creare una cultura astronautica che da un lato risiede nella capacità dell'Asi di generare investimenti ed opportunità, e dall'altro nella capacità dell'Aeronautica Militare di fornire un ottimo livello di preparazione fisica e tecnica, come quella tipica dei piloti sperimentatori». L'obiettivo, ha aggiunto, è conservare questa sinergia nel futuro. Lunga anche la strada che ha portato alla missione Volare: «è il frutto di un'opportunità creata dai rapporti bilaterali fra Asi e Nasa», offerta all'Italia in cambio della fornitura dei moduli pressurizzati per la Stazione Spaziale Internazionale. La missione di lunga durata condotta nel 2010 da un altro astronauta italiano, Paolo Nespoli, rientrava invece in un accordo fra Esa e Nasa.










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