Rif: Re: Rif: Il giorno della Ru486
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Mr. Right
Non la smetto per niente. Smettila tu invece di banalizzare, di giocare con percentuali da strapazzo, chiedere links, etc.
La verità è una sola: l'aborto lo vogliono le donne! E perchè mai? Perchè vogliono fare sesso, sesso, sesso! E l'aborto è necessario quando contemporaneamente non si ha interesse nel mettere su una famiglia. Questa è la verità.
Gli uomini hanno fatto buon viso ad un gioco che nella maggior parte dei casi, a loro sta benissimo. Un tempo bastava che ingravidavi una ragazza e ti dovevi per forza sposare, ora il problema non è più del maschio, ma della femmina. La quale ancora non ha capito che l'istituzione del matrimonio come altre "vetuste" tradizioni andava del tutto a sua protezione e vantaggio!
Ma le femmine d'oggi non hanno bisogno di essere "protette". No, loro sono libere ed indipendenti. E vogliono il piacere, vogliono godere. All'imitazione di Maria si è sostituita l'imitazione di Miss Ciccone, la puttana sacra dei nostri tempi. Peccato però che la natura come al solito si intrometta nei loro piani. Ma se la natura è "maschilista" allora bisogna adoperarsi per negarla... Per questo è "necessario" l'aborto...
Non esagerare:chefico:, anche se indubbiamente l'educazione al rispetto verso gli altri e verso se stessi deve essere consolidata nella nostra società. Ti faccio inoltre presente che è lecito fare sesso, ma con le dovute attenzioni... onde evitare gravidanze indesiderate che porterebbero all'aborto.
Rif: Il giorno della Ru486
Posto infine la mia idea personale sulla Ru in Italia spiegando il motivo per il quale, pur essendo laica, sono attualmente contraria alla presenza di questa "pillola".
Sono contraria all'aborto (ma favorevole all'esistenza dell' attuale legge italiana), semmai restassi incinta terrei il bambino e credo sarei contentissima di partorirlo (anche se il padre decidesse di non essere presente, la qual cosa per il bimbo rappresenterebbe cmq una nota negativa). Sicuramente a livello economico me lo posso permettere ed ho una famiglia che mi aiuta.
Il problema è che oggi in Italia non si naviga nel benessere e la vita costa molto. Dunque sarebbe meglio dare in adozione i piccoli se non ci si può permettere di tenerli?
Quale mamma italiana sarebbe in grado di farlo? Probabilmente ne morirebbero di dolore. Diciamo dunque che molto più verosimilmente è la mancanza di sicurezza economica ed instabilità ... a far si che che oggi molte decidano di non metter al mondo un figlio. Tuttavia ammettiamo che se le basi fossero solide questa scelta non verrebbe effettuata in diversi casi.
Le donne del nostro belpaese sono da aiutare, da supportare... e dovrebbero esserci leggi che aiutano la donna incinta lavoratrice ad esempio, inoltre i pannuloni costano troppo, ecc ecc...
Su una cosa concordo coi cattolici. E' arrivata prima la RU di tutte quelle leggi volte a migliorare la situazione della donna (nel lavoro ecc ecc) e il messaggio subliminare è: non puoi permetterti un bambino? Con la RU soffrirai di meno e potrai abortire con maggiore facilità. Siccome viviamo in un periodo di crisi secondo voi che cosa decideranno di fare le donne? E' un bene per l'Italia? Credo di no.
Non sono contraria all'aborto di per sè. Diciamo che sono pro aborto solo in casi specifici. L'educazione è di molto rilevante in una società.
Il rispetto, la solidarietà, l'aiuto ai più deboli (donne comprese e bambini) ... Insomma non è possibile che in Italia sia data la RU senza che a pari passo si sviluppino mezzi e strumenti efficaci che aiutino le famiglie e le donne in gravidanza.
Cosi, non mi va troppo bene .
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Rif: Il giorno della Ru486
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Aurelianus
La fonte non sono riuscito a trovarla sulla rete, i dati li avevo stralciati qualche anno fà; ti propongo però un articolo di Antonio Socci sull'argomento. Nella seconda metà del testo Socci afferma che possa ritenersi verosimile una cifra oscillante tra i 20 mila e i 30 mila per gli aborti illegali, e in questo modo avvalora le mie cifre.
Sì, credo proprio tu abbia ragione (Socci però risparmiamelo, ti prego :)). Io ho trovato questo:
Citazione:
Dati sugli aborti clandestini
Postiamo qui un articolo di qualche giorno fa uscito sul Corriere della sera che traccia una veloce ma indicativa mappa sulle percentuali in aumento di aborti clandestini in Italia, l'articolo collega anche il fenomeno ad un crescente aumento del numero di obiettori di coscienza nei consultori e negli ospedali.
«Cresce l’illegalità»: ogni giorno 55 casi
Il problema riguarda soprattutto le donne immigrate e clandestine: molte utilizzavano un farmaco antiulcera
MILANO—In Italia ci sono ancora almeno 55 aborti illegali al giorno. L’ultima stima dell’Istituto superiore di sanità (relativa al 2006) mostra che la piaga delle interruzioni di gravidanza clandestine non è ancora stata eliminata. Anzi: «La percezione in corsia è che ci possa essere una recrudescenza del fenomeno per il clima da caccia alle streghe scatenatosi negli ultimi mesi — dice Mauro Buscaglia, 62 anni, primario dell’ospedale San Carlo —. Le difficoltà con cui le donne devono fare i conti per abortire e gli ostacoli che i medici non obiettori incontrano nella carriera possono favorire la ripresa delle interruzioni di gravidanza fuori dagli ospedali pubblici».
Il ginecologo, non obiettore da una vita, aveva raccontato al Corriere di essere costretto a fare ancora aborti perché i neolaureati non ne vogliono sapere. Il problema delle interruzioni di gravidanza illegali, per il momento, riguarda soprattutto le immigrate. In particolare quelle irregolari che cercano la strada spesso più veloce (e rischiosa). «In molte fanno ricorso al mesoprostolo, un farmaco antiulcera in grado di procurare un aborto — sottolinea Buscaglia —. Altre finiscono nelle mani di medici che operano di nascosto fuori dalle mura ospedaliere. Non bisogna abbassare la guardia: il ricorso agli aborti fuorilegge rischia di allargarsi ».
Le statistiche forniscono ancora numeri choc, anche se la situazione è decisamente migliorata rispetto a trent’anni fa. Nel 2006 le interruzioni di gravidanza clandestine sono state 20 mila (contro le 130 mila effettuate secondo la legge). Prima dell’entrata in vigore della 194 del ’78 avevano toccato quota 350 mila. Per scendere alle 100 mila del 1983. «L’aborto illegale era arrivato a essere la terza causa di morte dopo le emorragie e l’ipertensione —ripete Buscaglia, che da giovane medico alla Mangiagalli ha visto arrivare in ospedale donne devastate dalle mannaie —. Sono convinto che, se abortire in ospedale diventa sempre più complicato, chi lo vuole fare si rivolge altrove».
Spesso i medici diventano obiettori più per necessità di carriera che per convinzione. Questo, almeno, il pensiero di Buscaglia: «Chi accetta di fare interruzioni di gravidanza rischia di essere penalizzato nella professione — denuncia il ginecologo —. Così in molti rinunciano, almeno all’interno dell’ospedale. Quello che succede fuori è difficile da dire. Ma sono preoccupato, inutile negarlo ». In una recente intervista al Corriere della Sera, Vicky Claeys, direttore per l’Europa dell’International Planned Parenthood Federation, il network mondiale per la tutela della maternità e della salute sessuale con sede a Bruxelles, aveva avvertito: «Il clima che si respira in Italia è preoccupante. Le conseguenze dietro l’angolo sono due: chi ha i soldi va all’estero, le altre rischiano di tornare agli aborti clandestini».
Simona Ravizza
12 marzo 2008
ogo - Dati sugli aborti clandestini
Rif: Re: Rif: Il giorno della Ru486
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Carrie
Ti faccio inoltre presente che è lecito fare sesso.
E io ti rispondo che ancor più lecito è fare dei figli... :)
Rif: Re: Rif: Il giorno della Ru486
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Mr. Right
E io ti rispondo che ancor più lecito è fare dei figli... :)
Si ma non è condannando le donne che risolvi il problema :)
Anche se ammetto che in diverse oggi sanno essere meno mamme di un tempo, infatti molti adolescenti hanno problemi perchè soffrono nei rapporti coi genitori.
La famiglia è importantissima:giagia:
Dunque si, esistono donne superficiali e zoccolette ok.
Ma io penso anche alle tante donne che vorrebbero un figlio ma vivono in situazioni economicamente precarie e in Italia è un dato di fatto che non esistano leggi che aiutino le donne in gradivanza nel lavoro ecc ecc...
Ecco io dico che queste leggi vanno fatte ed attuate! E non concordo con la venuta della RU ancor prima di queste leggi. Come ho scritto altrove, trovo che questo sia un suicidio di massa. Una facilitiazione nell'abortire che non trovo utile per la società. L'aborto già esiste.
Non meno importante è tornare ai sani valori di una volta e l'educazione deve essere riscoperta e rinsegnata.
Viva la famiglia ;)
Rif: Il giorno della Ru486
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Originariamente Scritto da
Carrie
Su una cosa concordo coi cattolici. E' arrivata prima la RU di tutte quelle leggi volte a migliorare la situazione della donna (nel lavoro ecc ecc) e il messaggio subliminare è: non puoi permetterti un bambino? Con la RU soffrirai di meno e potrai abortire con maggiore facilità. Siccome viviamo in un periodo di crisi secondo voi che cosa decideranno di fare le donne? E' un bene per l'Italia? Credo di no.
Non sono contraria all'aborto di per sè. Diciamo che sono pro aborto solo in casi specifici. L'educazione è di molto rilevante in una società.
Il rispetto, la solidarietà, l'aiuto ai più deboli (donne comprese e bambini) ... Insomma non è possibile che in Italia sia data la RU senza che a pari passo si sviluppino mezzi e strumenti efficaci che aiutino le famiglie e le donne in gravidanza.
Cosi, non mi va troppo bene .
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Brava, perché la 194 ha fallito proprio sull'aspetto dell'assistenza alle donne; insomma, significherà qualcosa il fatto che la donna ricorra tout court all'aborto, spesso ignorando totalmente che vi sia traccia di strutture assistenziali. Gli aborti sono diminuiti negli ultimi decenni: è vero; una tedenza accompagnata tuttavia al sempre più massiccio impiego di anticoncezionali e presto, con l'introduzione dell'aborto farmacologico in Italia (cui il governo si appresta a imporre delle limitazioni precise) le cifre sugli aborti registreranno un nuovo brusco calo; ci si auspica che la propaganda radicale non coduca l'ennesima campagana di srumentalizzazzione perlomeno su un fatto di tale tangibilità.
Rif: Il giorno della Ru486
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Aurelianus
Brava, perché la 194 ha fallito proprio sull'aspetto dell'assistenza alle donne; insomma, significherà qualcosa il fatto che la donna ricorra tout court all'aborto, spesso ignorando totalmente che vi sia traccia di strutture assistenziali. Gli aborti sono diminuiti negli ultimi decenni: è vero; una tedenza accompagnata tuttavia al sempre più massiccio impiego di anticoncezionali e presto, con l'introduzione dell'aborto farmacologico in Italia (cui il governo si appresta a imporre delle limitazioni precise) le cifre sugli aborti registreranno un nuovo brusco calo; ci si auspica che la propaganda radicale non coduca l'ennesima campagana di srumentalizzazzione perlomeno su un fatto di tale tangibilità.
Me ne impippo di quel che dicono del resto del mondo, ovvero del problema della sovrappopolazione.
In Italia urge tornare a sani principi e valori e la famiglia è la base per l'educazione. In Italia urge che nascano bambini.
Dovrebbero essere apprezzati mezzi e strumenti volti a far sì che aumenti la natalità infantile piuttosto che una RU :giagia:
Rif: Il giorno della Ru486
Permettetemi di scrivere a chiosa di tanti bei discorsi che se quanto desiderate continuate a chiederlo allo stato temo che aspetterete per un bel pezzo. :giagia:
Rif: Re: Rif: Il giorno della Ru486
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Carrie
Si ma non è condannando le donne che risolvi il problema :)
Anche se ammetto che in diverse oggi sanno essere meno mamme di un tempo, infatti molti adolescenti hanno problemi perchè soffrono nei rapporti coi genitori.
La famiglia è importantissima:giagia:
Dunque si, esistono donne superficiali e zoccolette ok.
Ma io penso anche alle tante donne che vorrebbero un figlio ma vivono in situazioni economicamente precarie e in Italia è un dato di fatto che non esistano leggi che aiutino le donne in gradivanza nel lavoro ecc ecc...
Ecco io dico che queste leggi vanno fatte ed attuate! E non concordo con la venuta della RU ancor prima di queste leggi. Come ho scritto altrove, trovo che questo sia un suicidio di massa. Una facilitiazione nell'abortire che non trovo utile per la società. L'aborto già esiste.
Non meno importante è tornare ai sani valori di una volta e l'educazione deve essere riscoperta e rinsegnata.
Viva la famiglia ;)
Carrie hai scritto un post molto bello e te ne sono grato.
Come ho sottolineato, in un post precedente, a Malandrina io non ce l'ho affatto con le donne, ma solo con un "certo tipo" di donne che sembrano volere più di ogni altra cosa al mondo negare la loro femminilità. Che si esplica in primo luogo nella maternità.
Per sentirsi rispettata una donna oggi deve assumere volente o nolente delle caratteristi maschili. Deve allontanare il proprio sguardo dai modelli del passato, giudicati nel migliore dei casi ingenui e leziosi, e proporsi con piglio aggressivo e "virile". Non c'è campo, ormai, in cui le donne non vadano scimmiottando i colleghi maschi (e in misura minore, accade anche l'inverso). Il concetto stesso di "genere" è oggi messo in discussione dal femminismo radicale. Il fatto che la natura ci abbia creati così o colì non significherebbe nulla, la sessualità non la deciderebbe il nostro corpo ma la nostra psiche.
Cosa c'entrano questi discorsi con l'aborto? C'entrano. Perchè non si può comprendere e combattere quest'ultimo se non lo si inquadra in quel processo degenerativo della nostra società che è stato messo in atto dalla sinistra negli anni sessanta e sessanta. Non si può scindere la questione dell'aborto (e anche del divorzio) da quanto è stato detto e fatto dal movimento femminista.
Per questo dico che il problema dell'aborto è strettamente collegato alla questione femminile e che va risolto non con mere "leggine", ma con un'azione culturale a largo raggio che non tema di cozzare contro uno dei più inossidabili tabù del politically correct, ovvero il femminismo.
Bisogna che le donne vere, quelle ancora non manipolate e ridotte a squallidi automi, smettano di pensare che i problemi delle donne vadano risolti dalle donne stesse; che gli uomini complottino perennemente contro la loro realizzazione; che la società è maschilista, che la natura è maschilista; che Dio è maschilista.
L'alternativa verso la quale purtroppo ci incamminiamo a grandi falcate è quella di un nuovo paganesimo, incentrato sul culto della Grande Madre, qualcosa di diabolicamente primitivo e di africano che va contro tutto ciò che la società occidentale, grazie al cattolicesimo, ha finora realizzato. E di cui stiamo cercardo, come dei folli, di sbarazzarcene.
Rif: Il giorno della Ru486
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eq...
Permettetemi di scrivere a chiosa di tanti bei discorsi che se quanto desiderate continuate a chiederlo allo stato temo che aspetterete per un bel pezzo. :giagia:
Saggia considerazione.