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Corruzione, 16 arresti e obbligo dimora
fuori città per il sindaco Pepe
In carcere l'ex assessore Damiano e il presidente del consiglio comunale Boccalone. Coinvolto cognato Cosentino
PER APPROFONDIRE: benevento, opere, pubbliche
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16 misure cautelari, di cui 5 in carcere, 3 ai domiciliari e 8 obblighi di dimora fuori città, sono in corso di notifica da parte della Polizia nei confronti di alcuni amministratori comunali di Benevento, funzionari e imprenditori.
Le ordinanze sono state emesse su richiesta della Procura di Benevento dopo le indagini, avviate nel 2010, su una serie di opere pubbliche. Tra i reati contestati concussione, corruzione, truffa aggravata e frode nelle forniture per opere pubbliche.
Nell'inchiesta sulla realizzazione di opere pubbliche in città è coinvolto anche il sindaco di Benevento, Fausto Pepe. Gli agenti di Polizia di Stato gli hanno notificato il provvedimento dell'obbligo di dimora fuori dalla sua città mentre all'attuale presidente del consiglio comunale Luigi Boccalone, già assessore, e all'ex assessore Aldo Damiano sono state notificate ordinanze di custodia cautelare in carcere.
I provvedimenti restrittivi hanno interessato anche Giovanni Racioppi, funzionario comunale del settore lavori pubblici, e l'imprenditore Antonio Cavaliere di San Cipriano d'Aversa.
C'è anche l'imprenditore edile Antonio Cavaliere, cognato del parlamentare del Pdl Nicola Cosentino, tra le persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta. L'imprenditore edile, di San Cipriano d'Aversa (Caserta), è sposato con la sorella di Cosentino: l'ex sottosegretario all'Economia ed ex coordinatore campano del Pdl, imputato a Napoli in due distinti processi, risulta del tutto estraneo all'inchiesta beneventana. Ad Angelo Diana, tecnico di fiducia di Cavaliere e dipendente della stessa società edile, è stato notificato un divieto di dimora a Benevento.
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martedì 8 gennaio 2013 - 09:09 Ultimo aggiornamento: 19:07
http://it.wikipedia.org/wiki/Fausto_Pepe
Fausto Pepe
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fausto Pepe (Benevento, 19 aprile 1963) è un politico italiano, sindaco di Benevento.
Biografia
Laureato in Ingegneria civile, dal gennaio 2005 è direttore generale dell'Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania).
Si dedica all'attività politica fin da giovane nelle file della Democrazia Cristiana.
Dal 1996 è consigliere comunale al comune di Benevento per l'UDEUR. Nell'ambito del Consiglio Comunale ha ricoperto importanti incarichi nella Commissione Urbanistica, nella Commissione Lavori Pubblici e nel settore dei Servizi Sociali.
Alle elezioni comunali del 28 e 29 maggio 2006 è stato eletto sindaco di Benevento al primo turno con il 56,1% dei voti.
Il 16 gennaio 2008 è sottoposto alla misura degli arresti domiciliari insieme ad altri esponenti Udeur per un'inchiesta su appalti e consulenze condizionati dal suo partito. La misura viene revocata il 24 gennaio. Il 13 aprile 2011 ventuno consiglieri d'opposizione si sono dimessi portando allo scioglimento del consiglio comunale e quindi alla caduta dell'amministrazione Pepe ad un mese dal voto delle amministrative in città.
Nelle elezioni comunali di Benevento del 15 - 16 maggio 2011 si ricandida come sindaco uscente del PD e riesce ad essere riconfermato a primo cittadino di Benevento con il 51.66 per cento e 22021 preferenze.
Nel gennaio 2013 ha ricevuto dal Gip l'obbligo di dimora lontano da Benevento [1].




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