FSSPX - Distretto USA. Comunicato stampa: commento su i "nemici della Chiesa" secondo Mons. Fellay
La Fraternità di San Pio X torna sotto il fuoco di fila dei severi commenti degli organi di stampa. Ieri avevo letto un titolo su La Croix che metteva in risalto il fatto che Mons. Fellay aveva dichiarato gli ebrei "nemici della Chiesa". Il Distretto degli USA inquadra in discorso nella sua giusta luce; ma intanto ancora una volta la Fraternità viene trascinata nel fango della riprovazione. Rispetto a La Croix, più corretto e completo appare il resoconto di Catholic News Agency che riporto dopo il comunicato. Penso sia necessario aggiungere una postilla sugli ebrei. I rapporti fraterni e di amicizia che essi hanno allacciato con la Santa Sede rendono difficile la definizione di nemici: va più di moda chiamarli "fratelli maggiori" (Giovanni Paolo II) e, paradossalmente, si è arrivati perfino a definirli "padri nella fede" Benedetto XVI, Luce del mondo) quando non si può affatto dire né che professiamo la stessa fede né che adoriamo lo stesso Dio. Ogni volta che se ne parla ci si trova su un terreno minato. C'è chi la chiama la reductio ad hitlerum che imperversa nei confronti di chi non è politicamente e/o religiosamente corretto !
Per questo gli oppositori della Fraternità e della Tradizione (parliamo in questo caso della maggior parte dei media) non si lasciano sfuggire l'occasione di dare il gustoso boccone in pasto ad un pubblico abituato per lo più a recepire i 'pacchetti preconfezionati' di informazioni filtrate attraverso la lente deformante dell'ideologia che condiziona la cultura dominante.
Aggiornamento: Trovo che La Vie - edizione 7 gennaio ha battuto finora il record della denigrazione preconcetta, accusando direttamente Fellay di "complottismo" e di "antisemitismo". Chi ha un briciolo di spirito critico e di conoscenza delle cose non solo a livello di fede sa discernere la dose di veleno e di confezionamento anti-FSSPX e dunque anti-Tradizione che ne vien fuori...
Aggiornamento 2: La presa di distanza non è tardata: Padre Lombardi, dal Vaticano, 8 gennaio. Una tradizione magisteriale lunga decenni da parte dei Papi e della Chiesa, unita al loro impegno nel dialogo interreligioso, dimostra che non è assolutamente possibile parlare degli ebrei come di “nemici della Chiesa”. Senza entrare nel merito delle dichiarazioni di mons. Fellay, padre Lombardi ha voluto sottolineare come la posizione della Chiesa cattolica nei suoi rapporti con gli ebrei sia autorevolmente espressa in particolare nel documento del Concilio Vaticano II Nostra Aetate, e come i Papi abbiano dimostrato frequentemente con parole e atti la grande importanza attribuita al dialogo con gli ebrei. Padre Lombardi ha anche rammentato le significative visite dei due ultimi Pontefici a diverse sinagoghe e al Muro del Pianto di Gerusalemme. Di Benedetto XVI, in particolare, ha ricordato le visitate alla sinagoga di Colonia (2005), a una sinagoga a New York (2008) e alla sinagoga di Roma (2010).
Comunicato del Distretto USA
Nel corso di una conferenza di 2 ore, tenuta in Ontario, Canada il 28 dicembre 2012, il vescovo Bernard Fellay, superiore generale della Fraternità San Pio X, ha commentato le relazioni tra la Santa Sede e la Fraternità nel corso degli ultimi due anni .
Durante la conferenza Mons. Fellay ha dichiarato: "Chi, in quel periodo, era il più contrario a che la Chiesa riconoscesse la Fraternità? I nemici della Chiesa: gli ebrei, i massoni, i modernisti ..." La parola nemici utilizzata qui da Mons. Fellay è, naturalmente, un concetto religioso e si riferisce a qualsiasi gruppo o setta religiosa che si oppone alla missione della Chiesa cattolica e ai suoi sforzi per compierla: la salvezza delle anime.
Questo contesto religioso si basa sulle parole di Nostro Signore Gesù Cristo come tramandate nei Santi Vangeli: "Chi non è con me, è contro di me: e chi non raccoglie con me, disperde."(Matteo 120)
In riferimento agli ebrei, il commento Mons. Fellay era rivolto ai leader delle organizzazioni ebraiche, e non al popolo ebraico, come è stato insinuato da parte dei giornalisti. Di conseguenza, la Fraternità di San Pio X denuncia le ripetute false accuse di antisemitismo o di espressioni di odio rivoltele nel tentativo di mettere a tacere il suo messaggio.
5 gennaio 2013 - http://www.sspx.org/district_news/us...h_1-5-2013.htm
CNA - Contropiede del vescovo: Ebrei, Massoni e Modernisti sono "nemici della Chiesa"
New Hamburg, Canada, 4 gennaio 2013 / 047 pm (CNA/EWTN News).- Mons. Bernard Fellay, capo della società tradizionalista di San Pio X, menziona gli ebrei come "nemici della Chiesa" in un recente discorso in cui riesamina la situazione della Fraternità, come è stata considerata rispetto alla piena comunione con Roma lo scorso anno.
"Chi, in quel periodo, era il più opposto Rispetto al riconoscimento della Fraternità da parte della Chiesa? I nemici della Chiesa. Gli ebrei, i massoni, i modernisti" Mons. Fellay, superiore generale della società, lo ha detto durante un discorso tenuto il 28 dicembre presso la Cappella di Nostra Signora del Monte Carmelo a New Hamburg, Ontario.
Il commento è stato fatto in un passaggio dell'ampio discorso, della durata di un'ora e 40 minuti.
La Fraternità San Pio X è stata fondata da Mons. Marcel Lefebvre nel 1970 come risposta a ciò che egli ha descritto come gli errori insinuatisi nella Chiesa dopo il Concilio Vaticano II. I suoi rapporti con il Vaticano divennero tesi nel 1988, quando Mons. Lefebvre consacrò quattro vescovi senza il permesso del Papa Giovanni Paolo II.
Da quando Benedetto XVI è diventato Papa, le voci di riconciliazione della fraternità con la Chiesa si sono intensificate, con un particolare incremento nel 2012. Tuttavia, le discussioni sembrano essersi interrotte durante l'estate.
Parlando di questa impasse, Mons. Fellay ha detto che gruppi "al di fuori della Chiesa, che chiaramente nel corso dei secoli erano nemici della Chiesa", si sono opposti alla riconciliazione della società tradizionalista con la Chiesa cattolica. Il riferimento ai "gruppi" sembra riconducibile alla sua precednete menzione di "ebrei, massoni, modernisti."
Il vescovo ha detto che il 2012 ha visto prove "estese a quasi tutta la Fraternità," un'esperienza che lo ha preoccupato e che potrebbe significare che "alcune persone hanno poi perso la fiducia nell'autorità".
Mons. Fellay ha detto che la società ha ricevuto segnali contrastanti da Roma, e che i colloqui alla fine si sono interrotti con l'accusa alla FSSPX di essere "protestanti", e quella ai cattolici romani di essere "modernisti".
La posizione del gruppo, secondo Mons. Fellay, è che le parti del Concilio Vaticano II "che si oppongono rispetto a ciò che la Chiesa ha sempre insegnato" devono essere respinte. Ha detto che l'"ermeneutica della continuità" di Papa Benedetto XVI è insostenibile perché i documenti conciliari si trovano su posizioni "contrarie" o "opposte alla Tradizione."
Ma Mons. Fellay ha detto che resta fiducioso per la situazione a lungo termine, anche se la riconciliazione non sarà possibile in un prossimo futuro. "La situazione non è disperata, no. Non è peggio di prima ... c'è qualche speranza. Non non penso immediatamente, per ora, ma quanto a noi, dobbiamo solo continuare." Dobbiamo "continuare a pregare la Beata Vergine Maria, a pregare il Rosario" ha concluso Mons. Fellay.
http://chiesaepostconcilio.blogspot....to-stampa.html
Fellay: ebrei, massoni e modernisti contro l’accordo con Roma
Il superiore lefebvriano elenca i «nemici della Chiesa» che avrebbero contrastato il riconoscimento della Fraternità
Il vescovo Bernard Fellay, superiore generale della Fraternità San Pio X, il gruppo tradizionalista fondato da monsignor Lefebvre, è tornato a parlare delle relazioni con la Santa Sede negli ultimi due anni, individuando i «nemici della Chiesa» che si sono opposti al riconoscimento da parte di Roma.
Come si ricorderà, un accordo sembrava ormai quasi raggiunto, ma dalla scorsa estate, da quando ai lefebvriani è stata proposta la versione finale del preambolo dottrinale da sottoscrivere, le posizioni sembrano tornate distanti. Il nuovo vice-presidente della commissione Ecclesia Dei, l’arcivescovo statunitense Augustin Di Noia, sta cercando di non dissipare il lavoro svolto nei colloqui dottrinali con gli esponenti della Fraternità, mentre sono risuonate quasi come una pietra tombale sul possibile accordo le dure parole pronunciate dal nuovo Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Gerhard Ludwig Müller, che ha definito «eretiche» certe posizioni dei lefebvriani.
Lo scorso 28 dicembre Fellay ha tenuto una conferenza di due ore in Ontario, Canada, durante la quale ha detto: «Chi, durante questo tempo, si è maggiormente opposto al fatto che la Chiesa potesse riconoscere la Fraternità San Pio X? I nemici della Chiesa. Gli ebrei, i massoni, i modernisti…».
Un comunicato stampa del Distretto statunitense della Fraternità è corso ai ripari, spiegando che la parola «nemici» usata dal vescovo Fellay è «ovviamente un concetto religioso e si riferisce a qualsiasi gruppo o setta religiosa che si oppone alla missione della Chiesa cattolica e ai suoi sforzi di raggiungere il suo scopo: la salvezza delle anime».
Tale contesto «religioso», continua il comunicato, è basato sulle parole di Gesù riportate nel vangelo di Matteo: «Chi non è con me è contro di me…». E il riferimento agli ebrei, cerca di puntualizzare il comunicato, era indirizzato ai leader delle organizzazioni ebraiche, e non al popolo ebraico, come invece è stato interpretato dai giornalisti. La Fraternità San Pio X denuncia il ripetersi di «false accuse» di antisemitismo o di «parole di odio», fatte nel tentativo di «ridurre al silenzio il suo messaggio».
http://vaticaninsider.lastampa.it/in...vrianos-21138/




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