I grillini ridanno il 70% dello stipendio: più di 100.000 euro nelle casse siciliane
I 15 onorevoli dell'Ars hanno tenuto per ciascuno tra i 2.500 e i 3.000 euro. Presentato un ddl per estendere a tutti il taglio
PALERMO - Per la prima volta in Italia, parlamentari eletti dal popolo restituiscono parte della propria indennità alle Istituzioni, rinunciando a ben oltre la metà dei soldi. Un gesto in tempi di spending review che si contrappone ai Batman della politica e che acquisisce ancora più valore perchè avviene in Sicilia, spesso simbolo di sprechi e di malgoverno. Protagonisti sono i deputati 'grillini'. I 15 onorevoli a cinquestelle hanno riconsegnato alle casse dell'Assemblea regionale una quota dei propri emolumenti di dicembre, e faranno lo stesso di mese in mese fino a quando il Parlamento siciliano non approverà una legge che sganci i costi dei parlamentari regionali da quelli del Senato, al momento equiparati.
E un ddl che va in questa direzione i grillini lo hanno già depositato, prevedendo un tetto massimo dei compensi di 5 mila euro lordi. Intanto, in maniera autonoma ognuno di loro ha emesso un bonifico alla tesoreria dell'Assemblea, trattenendo solo tra i 2.500 e i 3.000 euro a testa. Il resto momentaneamente viene accantonato dagli uffici del Parlamento, in attesa che l'Ars, entro fine aprile, approvi la legge di stabilità che contiene la norma d'istituzione di un fondo per il microcredito, dove verranno girate le somme consegnate dai parlamentari per sostenere giovani che intendono creare un'impresa.
Sono stati proprio i grillini a scrivere la norma condivisa e fatta propria dal governo di Rosario Crocetta. I cinquestelle hanno restituito 123.495 euro, tra indennità e rimborso spese, che avevano avuto con la prima busta paga, il 70,2%: hanno trattenuto in totale 52.380. Anche le maggiorazioni delle indennità di alcuni deputati come il vicepresidente dell'Ars o i vicequestori o vicepresidenti di commissioni sono state lasciate all'Ars. Il M5S ha mantenuto così l'impegno preso in campagna elettorale.
L'iniziativa, ribattezzata 'Restituation day', è stata accolta con entusiasmo sul web dal popolo dei Cinquestelle che ha seguito la conferenza stampa durante la quale sono stati mostrati i bonifici in streaming, must del movimento che fa della comunicazione on line il suo punto di forza. «La mia busta paga era di 11.725 euro - ha detto il capogruppo dei grillini, Giancarlo Cancelleri - e ho tenuto 2.500 euro come indennità oltre, a 630 euro tra benzina e spese per alloggio». L'auspicio è che «il nostro esempio sia seguito dagli altri parlamentari se non si vuole evitare lo scollamento definitivo con la gente in un momento di crisi come questo: dodici o tredicimila euro al mese sono troppi».
Mercoledì 09 Gennaio 2013
http://www.gazzettino.it/italia/poli...e/243226.shtml




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