"Regionali, faremo primarie vere". Ma per il 2013 Gabellone resta in panchina

LECCE - Antonio Gabellone, rimasto alla guida della Provincia di Lecce anche nei mari tempestosi del tentativo di riforma dei costi della politica (non completato dal governo di Mario Monti), ha più volte auspicato un'iniezione di novità nelle liste elettorali che il Pdl sta preparando per il collegio pugliese. Sono spesso circolate voci su una sua possibile candidatura ma Gabellone non ha esercitato l'opzione che obbligava i presidenti di provincia a dimettersi entro una certa data per poter concorrere alle politiche. Quel vincolo è venuto meno con la caduta dell'esecutivo nazionale, ma la riapertura di uno spiraglio non sembra allettare l'inquilino di Palazzo dei Celestini.

Presidente, lei potrebbe essere della partita?

"No, assolutamente. E' chiaro che la possibilità di offrire un contributo alla crescita del nostro Paese può suscitare entusiasmo. Io però quest'estate, non dimettendomi entro il 9 settembre come richiesto dalla legge, ho scelto di non tradire gli impegni nei confronti dell'elettorato, ma anche dei consiglieri e degli assessori con i quali ho condiviso un percorso lungo oramai quasi quattro anni nei quali abbiamo conseguito risultati importanti nonostante la crisi economica. La mia è stata una scelta condivisa con il gruppo dirigente, locale e nazionale".

Ma se fosse il partito a chiederglielo?

"Non ipotizzo una scelta diversa".

Al di là del suo destino personale, crede ci siano le premesse per un rinnovamento?

"Io sono convinto che, come dimostra anche la mia vicenda elettorale, ci voglia sempre un giusto equilibrio tra esperienza ed esigenza di cambiamento. Il Pdl saprà accogliere le istanze, i segnali che arrivano dal nostro elettorato. Certo, nel breve arco temporale a disposizione non possiamo replicare le primarie di Lecce, ma è necessario integrare il gruppo dirigente con volti nuovi senza azzerare il lavoro svolto. Credo che il fatto che alcuni parlamentari abbiano già manifestato la volontà di non candidarsi, ci agevoli in questo senso".

L'effetto domino della politica impone di pensare anche alle elezioni regionali.

"Intanto partirei da un distinguo con Vendola: un istante dopo la vittoria il governatore evidenziò la volontà chiara di interessarsi delle politiche nazionali. In Puglia, l'anno scorso, il Pdl è riuscito ad ottenere risultati importanti anche in un momento non positivo a livello nazionale. Per questo auspico delle primarie con vero confronto, non quelle che vengono fatte per far vedere di essere aperti ma che poi si fanno nel chiuso delle sezioni, con pochi partecipanti, per portare alla ribalta sempre le stesse persone senza offrire nulla di nuovo. La nostra sarà una competizione aperta".

"Regionali, faremo primarie vere". Ma per il 2013 Gabellone resta in panchina
„Insomma, per il 2013 Gabellone pare intenzionato a restare al suo posto. Ma l'anno successivo ci saranno le elezioni per il Parlamento Europeo e qui l'attuale presidente della Provincia, con il mandato in scadenza, potrebbe dire la sua in una sorta di fisiologico avvicendamento con Raffaele Baldassarre: il ridimensionamento di competenze e il futuro comunque incerto dell'ente starebbero comunque stretti all'uomo che, con sorpresa di quasi tutti, riuscì a superare Loredana Capone strappando il governo della provincia al centrosinistra dopo due mandati di Lorenzo Ria ed uno di Giovanni Pellegrino.“

"Regionali, faremo primarie vere". Ma per il 2013 Gabellone resta in panchina