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Discussione: I bruti liberati

  1. #1
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    Predefinito I bruti liberati

    Bruti ai pm, ricorrete meno al carcere - Top News - ANSA.it

    MILANO, 15 GEN - Il procuratore della repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati ha invitato i pm milanesi a ricorrere il meno possibile al carcere e a ''ricorrere nella misura piu' larga possibile alle misure alternativa''. Lo ha reso noto il procuratore in una nota nella quale si richiama la sentenza Corte europea dei diritti dell'uomo sul sovraffollamento delle carceri.

    Va a finire che mettono dentro solo più noi.
    S. Vittore si chiamerà Padania?
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    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

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  2. #2
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    Predefinito Re: I bruti liberati

    like!
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  3. #3
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    Predefinito Re: I bruti liberati

    Sbaglio o c'è dentro un ragazzo da tempo solo per reati di opinione?
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    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #4
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    Predefinito Re: I bruti liberati

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    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  5. #5
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    Predefinito Re: I bruti liberati

    Vista la condanna dell'Alta Corte, sarebbe il caso di fare ricorso, per quel poverino, contro lo Stato itagliano alla Corte di Strasburgo.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #6
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    Predefinito Re: I bruti liberati

    MA CHI E'?
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  7. #7
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    Predefinito Re: I bruti liberati

    Non mi ricordo, l'ha scritto poco tempo fa un fratello qui sopra, non icordo dove.
    Speriamo legga ed intervenga.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #8
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    Predefinito Re: I bruti liberati

    Discorsi gravissimi a mio avviso, che fanno capire come la pretesa giustizia sia niente di meno che una forma di interpretazione solo esclusivamente personale, quindi la carcerazione preventiva dipende solo dal giudice di turno, chi vuole la usa chi preferisce dare i domiciliari è cosa che dipende da chi trovi al momento.

    Bisogna solo sperare nella fortuna.



    Vedere i fatti all' opera:

    Stupratore kosovaro ai domiciliari, Severino difende la procura: "Scelta tecnica"

    Stupratore kosovaro ai domiciliari, Severino difende la procura: "Scelta tecnica" - IlGiornale.it





    Ancora polemiche per la scelta di mandare ai domiciliari il kosovaro che violentò una 24enne incinta. Dopo le proteste lo stupratore vuole cambiare casa



    SEMPRE IL SOLITO SERVILISMO verso i poteri forti è capace di fare questa gente.





    Qui invece il suo opposto per reati d'opinione:

    http://identità.com/blog/2013/01/08/...ca-ciampaglia/
    Liberate: Daniele Scarpino, Mirko Viola, Diego Masi e Luca Ciampaglia
    gennaio 8, 2013 | Posted in EVIDENZA | Comments: 9
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    Nel clima di persecuzione della libertà di parola, associazione e pensiero, Daniele Scarpino, Mirko Viola, Diego Masi e Luca Ciampaglia sono in carcere da ormai più di un mese per avere – testuale dall’ordine di carcerazione – “diffuso idee su internet”. Ovviamente, idee non consone all’ordine costituito, quello che sta distruggendo il Paese.

    Non è però tanto importante, quali idee diffondessero, visto che ogni idea deve poter essere espressa senza il rischio di marcire in galera accanto a spacciatori e stupratori.
    I nostri media di distrazione di massa che si scandalizzano per gli arresti di attivisti cinesi colpevoli di messaggi anti-regime nei social network nulla dicono dei quattro prigionieri politici – perché di questo si tratta, quando l’arresto riguarda lo “psicoreato” – sbattuti in carcere per avere espresso la loro opinione – giusta o sbagliata che sia non è importante – sul web.

    Per questo lanciamo una campagna per la liberazione dei quattro reclusi, appello che dovrebbe essere raccolto da tutti coloro che credono nel diritto di pensare, leggere e scrivere in modo libero. Da tutti coloro che credono nella libera diffusione delle idee come valore insindacabile e diritto consustanziale all’individuo. Al di là dell’ideologia politica.

    Quattro giovani ragazzi sono imprigionati da oltre un mese grazie all’azione legale ma illegittima di alcuni magistrati che perseguono le idee, invece degli stupratori e degli assassini, sotto l’egida di una legge incostituzionale e “naturalmente folle”.

    Il reato d’opinione non deve avere cittadinanza in un


    PER PLACARE QUESTE SCONCERIE, i tre leader di partito cosa intendono fare.......

    Mi piacerebbe sentire porgli domande in merito, invece i soliti silenzi e giù con abolizione tasse, fisco, a cambiare tutto ecc ecc. Insomma le solite prese in giro.

  9. #9
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    Predefinito Re: I bruti liberati

    Grazie. Erano questi, pensavo fosse uno solo.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #10
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    Predefinito Re: I bruti liberati

    Delirante intervista al Procuratore di Bergamo: “lo stupro? colpa della società


    http://identità.com/blog/2013/01/16/...della-societa/



    La delirante intervista al bizzarro pubblico ministero di Bergamo. Anzi, al capo dei pubblici ministeri di Bergamo.

    Dottor Francesco Dettori, procuratore della Repubblica, Bergamo si ritrova sulle prime pagine della cronaca nazionale per due fatti eclatanti, successi a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Prima la violenza su una ragazza nel centro della città, poi l’esecuzione di un barista a Cortenuova. Qualcuno torna a parlare di allarme criminalità.

    «I due episodi hanno matrice diversa. La violenza è stata compiuta da un singolo e, a prima vista, parrebbe qualcosa di non pianificato, l’opera di uno sprovveduto che ha agito nei pressi della propria abitazione, usando la propria vettura. Ovviamente, un episodio grave e da non sottovalutare, ma occasionale».

    Alla luce di questi due episodi così gravi, si è indotti a pensare che ci sia stato un salto di qualità del crimine nella nostra provincia.
    «Non credo proprio. Non penso che fino al giorno della violenza sulla giovane la Bergamasca fosse un’isola felice e che da allora sia diventata un inferno. I due episodi non sono indice di un unico allarme, di un’unica matrice. Ecco, se ci fossero stati due omicidi della stessa natura o due violenze sessuali ravvicinate, allora sì si poteva ipotizzare il fenomeno preoccupante. Detto questo, è pacifico che non bisogna abbassare la guardia e che bisogna continuare a presidiare il territorio».

    La ragazza è stata aggredita in una zona centrale della città.
    «Ovvio che è impossibile un presidio del territorio al 100%. E così anche ai cittadini sono richiesti sforzi che a volte sembrano cozzare contro i diritti della persona».

    Tipo?
    «Le donne sono l’anello debole di una società in cui è parzialmente ancora inculcata l’assurda mentalità della femmina come oggetto del possesso. Lo dico con tutto il rammarico, ma sarebbe bene che di sera non uscissero da sole».

    Ma così sembra che la ragazza sia andata a cercarsela.
    «Non voglio colpevolizzare la giovane che ha subito violenza, anzi a lei vanno le nostre scuse per non aver saputo offrire la degna protezione. Ma a volte bisogna ragionare in termini reali».

    Non le sembra una sconfitta?
    «Sì, vero: è una sconfitta della convivenza civile».

    Ci sono rimedi?
    «L’episodio è chiaramente collegato a un difetto di vigilanza. Bisogna intensificare il controllo del territorio, soprattutto di notte».

    Fa i conti senza l’oste. È da anni che le forze dell’ordine lamentano la carenza di organico.
    «Siamo al lavoro per realizzare uno studio del territorio che permetta la razionalizzazione dell’utilizzo delle forze dell’ordine, mirando a una presenza capillare e continuativa sul territorio».

    La Procura è entrata nel mirino di parte dell’opinione pubblica per essersi limitata a chiedere gli arresti domiciliari per l’aggressore.
    «Lo ripeto: la misura cautelare del carcere va utilizzata come extrema ratio e in questo caso la Procura, analizzando i vari fattori fra cui la personalità dell’indagato, ha ritenuto che i domiciliari fossero sufficienti».

    Che ne pensa della protesta esplosa sotto l’abitazione del kosovaro accusato della violenza?
    «Questi episodi vanno condannati. C’è anche una questione di umanità».

    Vale a dire?
    «Vale a dire che nell’abitazione presa di mira dai contestatori, venerdì sera c’erano anche la moglie dell’indagato e le sue figlie piccole, che non c’entrano nulla».

    Sinceramente, un uomo non in possesso delle facoltà mentali necessarie per fare il Procuratore.
    La sua intervista è un delirio dalla prima all’ultima parola. Sorvoliamo sul “povero stupratore” e sulla famigliola circondata dai contestatori – anzi, non sorvoliamo: se ne tornino in Kosovo, prima di fare altri danni.

    Ma laddove Dettori, anzi “il Dettori” – in gergo leguleio a loro tanto caro – giustifica la concessione dei domiciliari, il sangue và alla testa. Se il caso di uno stupratore reo confesso che per sua stessa ammissione non è riuscito a controllarsi non è l’extrema ratio che deve condurre al carcere, allora qual è? E non venga a dirci che non essendo riuscito nell’intento – come dice lui – dello “stupro in senso stretto”, grazie alla reazione della ragazza, allora il reato è meno grave.
    E se la Procura, ovvero lui, ha ritenuto sufficienti i domiciliari, allora, con rispetto parlando vadano a farsi “kosovare” dal loro protetto. L’essere immigrato e quindi con possibili contatti all’estero lo rende il candidato ideale ad evadere; l’essere reo confesso toglie ogni dubbio sulla sua colpevolezza; la sua mancanza di auto-controllo per sua stessa ammissione, lo rende invece pericoloso e in grado di reiterare il reato. E allora, Dettori, quali sono le motivazioni per le quali non è in carcere, tranne il fatto che è parte della minoranza privilegiata e coccolata dalle toghe?

    Terminiamo il commento con l’apoteosi sociologica. Ritenere responsabile un presunto “clima sociale” per lo stupro della 24enne è fondamentalmente idiota: l’immigrato è quanto di più estraneo vi sia – in termini di cultura – alla società ospite, quindi ascrivere il reato sessuale di un immigrato, alla cultura autoctona, è scientificamente errato e umanamente folle. Se un Kosovaro violenta una ragazza non sarà per caso “colpa” – prima di tutto sua – e poi della cultura d’origine?
    Ma come: ci dicono sempre di “non generalizzare”; che se uno straniero violenta, non è colpa di “un’intera” cultura; e poi, vorrebbero addirittura “generalizzare all’incontrario”, colpevolizzando la società che lo ospita. Hanno menti bizzarre e patetiche.

    Ricordiamo una cosa. Quando parlano a favore dei “ricongiungimenti familiari” – quella legge che permette agli immigrati di “importare” moglie e figli – i vari “esperti” d’immigrazione li giustificano come modo per evitare che “maschi in età sessuale diventino violenti predatori urbani”, la presenza della moglie e dei figli li renderebbe “meno pericolosi”: bè, abbiamo ora il caso – uno dei tanti – di un immigrato in Italia da anni con moglie e figli al seguito. Questo non l’ha resto “meno pericoloso”.

    Siamo consapevoli che con i nostri attacchi a magistrati e politici – soprattutto i magistrati che hanno la mano pesante con chi “pensa” – ci facciamo nemici potenti. E la cosa ci piace. Avere nemici potenti, significa essere liberi.




    SI NOTI QUELLO CHE dice questo magistrato, considerati dal sistema dei nostri tempi come la crema dell'intelletto, idolatrati senza ritegno. In sostanza dice che la colpa è della giovane la quale sarebbe andata a cercarsela. Lo stupratore è poi sempre un padre di famiglia che non potrebbe lasciarla sola, nel caso venisse arrestato.

    Per lui lo stupro e l'omicidio del barista sentite quanto dice:

    I due episodi hanno matrice diversa. La violenza è stata compiuta da un singolo e, a prima vista, parrebbe qualcosa di non pianificato, l’opera di uno sprovveduto che ha agito nei pressi della propria abitazione, usando la propria vettura. Ovviamente, un episodio grave e da non sottovalutare, ma occasionale».



    LE CRITICHE SONO RIPORTATE DAGLI ARTICOLISTI CHE HANNO SCRITTO L'ARTICOLO.


    Un fenomeno preoccupante in corso: lo stupro di gruppo di donne occidentali da parte dei musulmani - si quelqu'un vient vous annoncer un Évangile différent de celui que vous avez reçu, qu'il soit maudit ! Lettre de saint Paul Apôtre aux Galates 1,6-1


    Lundi 23 mai 2011


    Un fenomeno preoccupante in corso: lo stupro di gruppo di donne occidentali da parte dei musulmani



    Un articolo in Frontpage Magazine torna a un tema spesso oscurata dai, intellettuali, dei media e della politica-islamica perché non corretto: lo stupro delle donne non-musulmane dai musulmani in Occidente.

    L'ARTICOLO CONTINUA SE CLICCATE SUL LINK.




    Dal femminismo alla sharia



    L'UTOPIA FEMMINISTA HA GENERATO L'EURABIA - Papà Separati Onlus - Papà Separati Onlus

    La graduale trasformazione dell’utopia femminista nel suo opposto, la legge coranica, è ormai evidente nei paesi scandinavi, dove l’applicazione dell’ideologia femminista e multiculturalista ha raggiunto le punte più avanzate. Negli ultimi anni, infatti, si è verificato un enorme aumento degli stupri e delle violenze sulle donne, per opera nella quasi totalità dei casi di giovani immigrati islamici. In Svezia il numero degli stupri è quadruplicato in una generazione, parallelamente all’afflusso di una immigrazione islamica senza controllo che ha già preso possesso di intere città, come Malmoe. Pur rappresentando non più del 5 % della popolazione, in Norvegia e in Danimarca due terzi di tutti gli uomini arrestati per stupro sono “di origine etnica non-occidentale”, un eufemismo usato per designare gli appartenenti alla religione musulmana.

    Nel 2001 Unni Wikan, professoressa di antropologia sociale all’università di Oslo, ha dato la precedenza al multiculturalismo sul femminismo, spiegando in un’intervista al quotidiano Dagbladet che “le donne norvegesi hanno la loro parte di responsabilità in questi stupri” perché, essendo ormai la Norvegia una società multiculturale, le donne norvegesi devono adattarsi ai costumi degli immigrati, abbigliandosi e comportandosi in maniera giudicata non provocatoria dalla loro cultura.

    Per i multiculturalisti, quindi, i norvegesi sono solo una delle tante etnie che popolano il paese dei fiordi (forse neanche la più importante), e sulle decisioni che riguardano la Norvegia non hanno più voce in capitolo dei somali o dei curdi giunti la settimana scorsa.

    La risposta degli uomini scandinavi a queste continue aggressioni è stata quasi inesistente. Viene da chiedersi dove siano finiti i vichinghi di un tempo, che certo non si sarebbero voltati dall’altra parte se degli ospiti stranieri avessero violentato le loro donne. Probabilmente la mancata protezione delle donne da parte degli uomini scandinavi è dovuta al fatto che queste notizie vengono deliberatamente censurate o minimizzate dalle autorità e dai media, in modo che il pubblico non si renda conto delle eclatanti dimensioni del fenomeno.

    La ragione principale, tuttavia, ha a che fare con l’influenza delle idee fortemente antimaschili che le femministe scandinave hanno diffuso negli ultimi decenni. L’istinto protettivo maschile non si manifesta perché le donne nordiche hanno lavorato senza sosta per sradicarlo, insieme a tutto ciò che fa parte della mascolinità tradizionale. In questo modo il femminismo ha indebolito mortalmente la Scandinavia, e probabilmente l’intera civiltà occidentale.

    Dal punto di vista femminista questa situazione ha una sua logica: se tutta l’oppressione del mondo proviene dai maschi occidentali, il regno di pace e di eguaglianza sognato dalle femministe potrà essere raggiunto solo quando gli uomini bianchi verranno messi in condizione d’impotenza. La soppressione e la ridicolizzazione degli istinti maschili, tuttavia, non sta conducendo al paradiso femminista, ma all’inferno islamista. Una società in cui gli uomini sono stati “femminilizzati”, infatti, è destinata a cadere preda delle più aggressive civiltà tradizionali. Invece di “avere tutto”, le femministe rischiano di perdere tutto, e la crescente violenza degli immigrati contro le donne occidentali è un sintomo del crollo dell’utopia femminista. Cosa faranno le femministe quando si troveranno di fronte bande di giovani musulmani armati e violenti come quelli che spadroneggiano in Palestina, in Afghanistan e in tutto il mondo musulmano? Gli diranno che “il corpo è mio e lo gestisco io” o gli leggeranno l’ultimo libro di Catharine McKinnon?

    La vita, la libertà e la proprietà possono essere protette solo con la forza o con una credibile minaccia di applicazione della forza, altrimenti sono lettera morta. Per questa ragione la responsabilità principale della difesa dei diritti individuali, anche delle donne, spetterà sempre in larga misura agli uomini. Raramente le teorie femministe tengono conto di questo fatto sociologico fondamentale. Le doti e le capacità delle donne sono indispensabili, ma nessuna civiltà vitale può fare a meno della forza e dell’energia maschile




    SI NOTI COME IL MODO DI RAGIONARE del magistrato dettori sia in linea con quello che dice questa femminista dell'odio: Nel 2001 Unni Wikan, professoressa di antropologia sociale all’università di Oslo, ha dato la precedenza al multiculturalismo sul femminismo, spiegando in un’intervista al quotidiano Dagbladet che “le donne norvegesi hanno la loro parte di responsabilità in questi stupri” perché, essendo ormai la Norvegia una società multiculturale, le donne norvegesi devono adattarsi ai costumi degli immigrati, abbigliandosi e comportandosi in maniera giudicata non provocatoria dalla loro cultura.

    CON SIMILI MODI DI RAGIONARE, DIFFUSI OGGI NELL'EUROPA occidentale, il femminismo voluto dai vertici odierni è in netta contraddizione con quanto affermano queste persone, i quali non vengono criticati con tutti i soliti epiteti un po' volgarotti figli dei talk shaw.

 

 
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