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Discussione: FOCUS SIRIA

  1. #59311
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Citazione Originariamente Scritto da anton Visualizza Messaggio
    la francia laica aiuta l'isis contro l'assad laico... che ne pensate?????
    e trova persino la scusa oscena della bomba al cloro...macron???? mmacr????'
    i sanculottttttttttttttii si stanno rivoltando nella bara...
    doveano votare mer la le pen non per il gereontofilo depravato
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  2. #59312
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    A chi serve lo Stato Islamico in Siria - Limes

    Ci avevano raccontato che lo Stato Islamico era stato quasi del tutto sconfitto militarmente in Siria e in Iraq. E che la guerra in Siria si stava avviando alla fine grazie, soprattutto, agli sforzi di Iran e Russia contro i “terroristi”. Se non fosse stato per “il miope triplice attacco” occidentale dei giorni scorsi contro obiettivi governativi, “la pace” sarebbe stata – e forse ancora è? – a portata di mano.

    Eppure, lo Stato Islamico (Is) è ancora presente in entrambi i paesi. E se in Iraq è stato relegato in zone periferiche (come il remoto Anbar, alcuni anfratti montagnosi di Salah ad-Din e alcuni angoli di Hawija), in Siria è vivo e vegeto nella capitale Damasco, ad appena cinque chilometri in linea d’aria da uno degli uffici del presidente della repubblica, vicino a piazza Malki.

    Miliziani che si dicono affiliati all’Is controllano infatti quel che rimane del campo profughi palestinese di Yarmuk. Il quale si trova nel recinto amministrativo della capitale siriana ma è contiguo al sobborgo esterno di Hajar al-Aswad e al quartiere di Babila, entrambi ancora fuori dal controllo governativo.

    Nei giorni scorsi, sui social network si erano addensate voci di un’imminente operazione militare contro i miliziani di Yarmuk. Mentre oggi fonti locali citate da media siriani affermano che le forze governative, non più impegnate nell’offensiva sulla Ghuta ormai “liberata”, ammassano truppe e mezzi blindati attorno al perimetro dell’ex campo.

    Yarmuk era stato uno dei luoghi delle prime proteste anti-governative nel contesto della rivolta popolare siriana del 2011. Ma all’epoca la presenza di partiti e milizie palestinesi storicamente strumento del governo siriano aveva creato tensioni e violenze all’interno del campo, diviso tra lealisti e anti-regime. Tra il 2012 e il 2013, Yarmuk diventa anche territorio di scontro regionale perché Hamas, ala della Fratellanza musulmana, si era schierato allora a favore delle proteste in Siria contro il governo di Asad.

    La sconfitta successiva dei Fratelli in Egitto (2015) e la graduale ricomposizione dell'”asse della resistenza” – formato da Iran, Hezbollah, governo siriano e Hamas – ha poi contribuito alla sconfitta delle forze armate siriane e palestinesi solidali con la rivolta anti-regime. Questo, ovviamente, assieme ad altri fattori come l’intervento militare russo a partire dall’autunno del 2015.

    Era l’epoca in cui ci si indignava per come il regime siriano aveva affamato circa 18 mila residenti palestinesi e siriani di Yarmuk con un assedio medievale già visto altrove (Daraya, Muaddamiya, Homs). Nel febbraio del 2014 fece il giro del mondo l’ormai celebre fotografia degli abitanti affamati di Yarmuk che, nella desolazione della distruzione urbana, accorsero all’arrivo dei camion dell’Onu che per la prima volta dopo lungo tempo portavano cibo e altri aiuti.

    Proprio nel 2015 Yarmuk viene investito dall’ondata reazionaria jihadista, che in tutta la regione ha accompagnato la vittoria di Russia e Iran. Anche a Yarmuk, l’avvento dello Stato Islamico ha significato la sconfitta delle milizie anti-regime non jihadiste e la legittimazione sul terreno del tema della “lotta al terrorismo” tanto caro a Mosca, Teheran, Washington e ai loro rispettivi alleati.

    L’Is era entrato a Yarmuk da Hajar al-Aswad, un quartiere della cintura periferica di Damasco da decenni abitato da siriani ai margini del benessere e sull’orlo della linea della sopravvivenza. Lì lo Stato Islamico si è impiantato con facilità sin dal 2013-14. Poi il salto verso quel che rimaneva di Yarmuk, anche con l’aiuto dei miliziani qaidisti di Jabhat al-Nusra.

    Questi ultimi, però, lasciano il campo due anni dopo: nel 2017, nel quadro di un accordo regionale mediato da Qatar e Iran, il governo siriano acconsente all’evacuazione dei miliziani qaidisti. E in principio anche dei jihadisti dello Stato Islamico. Alcuni lasciano, molti altri rimangono. Anche perché non vi sono segnali che la loro presenza dia veramente fastidio.

    Russia e Iran, che assieme alla Turchia dicono di lottare contro “il terrorismo” nella Siria occidentale e che si incontrano ripetutamente ad Astana per definire la spartizione in zone d’influenza e controllo, sembrano aver finora ignorato Yarmuk e la periferia meridionale siriana. Ci si è concentrati sul Nord (Afrin), sulla Ghuta orientale, sul Sud (Daraa) e sul Nord-Ovest (Idlib).

    Un’altra presenza dell’Is è nel Sud-Ovest della Siria, nella regione di Qunaytra a ridosso della Linea del cessate-il-fuoco del 1974 tra Siria e Israele sulle Alture del Golan. Qui il gruppo armato jihadista noto come Esercito di Khaled ben Walid (Jaysh Khaled ben Walid), che non ha mai nascosto la sua vicinanza all’Is, è radicato in un fazzoletto di territorio dalla cruciale importanza strategica.

    Questi miliziani filo-Is si trovano al confine con Israele e Giordania lungo la valle del fiume Yarmuk, vicino alle postazioni dei miliziani siriani anti-governativi e non lontano dagli avamposti di Hezbollah e pasdaran iraniani nella regione. Anche lì, come nell’ex campo palestinese di Damasco, si svolgono scontri locali e regionali allo stesso tempo.

    Diverse fonti affermano che Israele e i suoi alleati non hanno interesse a rimuovere i jihadisti dalla loro area di sicurezza, perché di fatto questi miliziani sunniti costituiscono una barriera contro l’avvicinamento dei jihadisti sciiti (Hezbollah) e dei loro alleati iraniani a pochi passi dal Golan. Nemmeno le forze lealiste siriane, quelle russe e quelle iraniane sembrano finora interessate a eliminare i “terroristi” da una delle zone più delicate di tutto il Medio Oriente.

    Del resto, come accade al campo di Yarmuk, questi “terroristi” non appaiono così ostili e minacciosi: non lanciano mortai letali sui quartieri di Damasco, non puntano il mirino contro il palazzo presidenziale siriano, non compiono operazioni oltre confine contro “il nemico sionista” né contro il “nemico persiano”.

    Si tratta di forze locali, ben radicate sul terreno, che sembrano essersi ritagliate un loro spazio di potere economico, politico, militare e sociale in perimetri molto limitati in zone dall’alto valore strategico. Il loro destino nel lungo termine è di certo segnato. Ma da anni nessuno li disturba. Anche se ora è forse giunto il turno dei “terroristi” del campo di Yarmuk a Damasco.
    VERITA' PER MARIAM

  3. #59313
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    a raqqa odiano gli americani . strano

    Ashur and Molly like this.
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  4. #59314
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Citazione Originariamente Scritto da bimbogigi Visualizza Messaggio
    a raqqa odiano gli americani . strano
    è una polveriera
    Andreitos97 likes this.
    VERITA' PER MARIAM

  5. #59315
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    BREAKING: Russia accused UK security services of staging chemical attack in #Douma with possible US involvement - envoy to @OPCW
    Ashur and Andreitos97 like this.
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  6. #59316
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Citazione Originariamente Scritto da Ashur Visualizza Messaggio
    è una polveriera
    sono a casa loro devono decidere loro chi vogliono
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  7. #59317
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Svizzerello, vedrai che hanno capito.
    Ancora con i tuoi complessi d'inferiorità?
    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Del resto c'e da chiedersi come mai appena 2 mila militari USA non vengono attaccati da Damasco che ha l'incredibile tecnologia per abbattare 70 missili.
    Se tu hai una simile tecnologia a quest' ora avresti gia rimandato a casa quei quattro GI a calci nel sedere.
    Giusto??
    Potrei chiederti a mia volta come mai, nonostante quell'incredibile sfoggio di tecnologia e di forza bruta, nell'area di competenza delle SDF appoggiate dagli statunitensi c'è ancora una sacca ISIS grande quanto uno Stato americano. A quest'ora dovrebbero averlo liquidato da un pezzo, se veramente sono così forti ed hanno una tecnologia così fantascientifica.
    Se tu hai una simile tecnologia a quest' ora avresti gia spedito nell'oltretomba quei quattro barbuti.
    Giusto?

    Oppure, meglio ancora, se desiderano così tanto mandare un segnale alla Russia, potevano bombardare direttamente le basi russe in Siria, invece di bombardare tre palazzine e qualche capanna nei campi.
    Se tu hai una simile tecnologia a quest' ora avresti gia rimandato a casa quei quattro fanti di marina e spetznaz a calci nel sedere.
    Giusto?

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Da notare una strana combinazione numerica per i missili cruise lanciati dagli USA sul centro di Damasco, capitale siriana.
    Hanno tirato 19 AGM 158 utilizzando due B-1.
    E hanno tirato 57 BGM 107 dalle navi.
    Se mette insieme i due numeri si ha: 1957 https://en.wikipedia.org/wiki/Syrian_Crisis_of_1957
    E appunto 76. https://en.wikipedia.org/wiki/Syrian...ion_of_Lebanon
    Coincidenze ??????
    Voi dite che l' "intellllligenceeeeeeeeeeee" russa e siriano avranno "decifrato" il messaggio???
    Siamo arrivati alla cabala.
    E perché non la Smorfia napoletana?

    19, La risata.
    57, Il gobbo.
    76, La fontana.

    Insomma, siamo piegati in due a causa di vari scrosci di risate.

  8. #59318
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Citazione Originariamente Scritto da adry571 Visualizza Messaggio
    Il fronte si sposta verso Israele ed il Golan






    L’unico commento su quanto accaduto è uscito proprio dal media propagandistico del gruppo libanese, al Masdar, che ha detto che quelle esplosioni nella base di Azzan erano dovute a detonazioni all’interno dei magazzini in cui erano stoccati alcuni armamenti. Un incidente, insomma, ma si sa che al Masdar è piuttosto inaffidabile, e da quando la rivoluzione siriana è partita nel 2011, è diventato la grancassa della disinformazione russo-iraniana, e non solo a proposito del conflitto locale (la Siria, in effetti, è stato il prodromo di diverse dinamiche, tra queste la diffusione di fake news alterate ad arte dagli attori in gioco)

    Il fattore Iran, il ruolo di Israele e Mosca in mezzo. Ecco lo scenario dopo lo strike - Formiche.net


    La notizia per ora non trova conferme indipendenti, ma alcuni media siriani parlano già apertamente di un raid aereo israeliano, come quello attribuito a Israele della scorsa settimana contro la base aerea di Tayfur (o t-4), fra Homs e Palmira, che ha provocato la morte di 24 iraniani. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, è tornato ad ammonire Assad: "I suoi sforzi incessanti per acquisire e utilizzare le armi di distruzione di massa, il suo inaccettabile disprezzo per il diritto internazionale e il suo accordo con l'Iran e i suoi alleati mettono in pericolo la Siria".

    A quanto risulta a Huffpost, la base colpita era uno dei target da colpire, indicati al Pentagono dall'intelligence militare di Tsahal, le Forze di difesa dello Stato ebraico.

    https://www.huffingtonpost.it/2018/0...ai_a_23411692/

    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...masco/4294335/
    il timore di Israele: restare da solo contro la crescente potenza militare dell’Iran a Damasco
    Siria, Trump risponde a Macron: le nostre truppe presto a casa - Rai News
    Siria, Israele conferma: "Base T4 attaccata da noi" - Repubblica.it


    A rivelarlo, un alto ufficiale dell'esercito di Tel Aviv, rimasto anonimo, al New York Times. Il ministro della Difesa di Tel Aviv: "Dobbiamo fare quello che dobbiamo, non permetteremo il consolidamento iraniano in Siria". Teheran: "Israele la pagherà"

    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...ghera/4296434/

  9. #59319
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    https://sputniknews.com/middleeast/2...URL_shortening

    The Russian Envoy to OPCW said that chemical weapons provocation in Syria was carried out by non-governmental organizations that the UK and the US paid for cooperation.
    According to Shulgin, Russia has irrefutable evidence that there was no chemical weapons incident in the Syrian city of Douma.

    "Therefore, we have not just a "high degree of confidence," as our Western partners claim, but we have incontrovertible evidence that there was no incident on April 7 in Douma and that all this was a planned provocation by the British intelligence services, probably, with the participation of their senior allies from Washington with the aim of misleading the international community and justifying aggression against Syria," The Russian Envoy to OPCW stated speaking to the OPCW Executive Council.

    According to the Russian Envoy to the OPCW, the direct executors of this provocation were pseudo-humanitarian NGOs sponsored by opponents of the Syrian government.

    "Among them, are the notorious 'White Helmets,' which some delegations are so fond of praising," Shulgin noted.

    Al-Baath University students hold rally in support of Russia's military operation in Syria
    © SPUTNIK / DMITRIY VINOGRADOV
    US Imposing Sanctions Merely for Russian Presence on International Arena - Moscow
    He stressed that Moscow has already stated and confirms yet again that "these structures on a fee-based basis cooperate with the governments of the United States, the UK and some other countries."
    Russian experts who conducted the verification of reports on the use of chemical weapons in the Syrian city of Douma, found participants of the video’s filming, which was presented as evidence of the supposedly occurring chemotherapy, according to the Russian Envoy to the OPCW.

    "Not a single witness, not one poisoned person in the hospital could be found. No remains of chemical weapons were found. But we have managed to find direct participants in the filming of the production video, which was presented as ‘proof’ of the chemical attack," Shulgin said.

    He also called attention to the fact that Eastern Ghouta was already practically liberated, at that moment and an agreement had been reached with the last groups of militants in Douma; that they had been provided with a secure humanitarian corridor for the departure to Idlib province for both themselves and their families.

    "Everything has been developing according to the script that was prepared in Washington. There is no doubt that Americans are playing the ‘first violin’ in all of this. The United States, the United Kingdom, France and some other countries after the "fake" addition from the White Helmets and their ilk in Douma, immediately pounced upon the Syrian authorities with accusations," Alexander Shulgin said.

    Shulgin stated that the United States, the UK and France are not interested in conducting an objective investigation in the Syrian city of Douma.

    "They put the blame on the Syrian authorities in advance, without even waiting for the OPCW mission to begin to establish the possible facts of the use of chemical weapons in Syria," he said.

    According to the OPCW Chief, the OPCW mission, which is comprised of 9 people, has not yet deployed to the Syrian city of Douma, Damascus and Moscow said that there are still pending security issues.

    "The Team has not yet deployed to Douma. The Syrian and the Russian officials who participated in the preparatory meetings in Damascus have informed the FFM Team that there were still pending security issues to be worked out before any deployment could take place. In the meantime the Team was offered by the Syrian authorities that they could interview 22 witnesses who could be brought to Damascus," OPCW Director-General Ahmet Uzumcu said as quoted by the organization.

    READ MORE: Moscow Considers New US Sanctions Illegal International Economic Takeover

    Britain's Prime Minister Theresa May attends a press conference in 10 Downing Street, London, April 14, 2018.
    © REUTERS / SIMON DAWSON
    Syria Strikes 'Right Thing to Do': UK PM May-Parliament Heated Face Off
    The situation in Syria has significantly escalated over the last few weeks after reports of several Syrian opposition online media outlets, citing militants that the Syrian Army had used chlorine in the town of Douma and killed up to 70 people.
    Following the reports, a number of states, including the US, accused Damascus of staging the attack, with the latter denying all the allegations.

    On April 14, France, the US and the UK launched missile strikes against government targets in Syria, following the alleged chemical attack blamed by the West on the Damascus authorities.
    Arctic and Lawrence d'Arabia like this.
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  10. #59320
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    SIRIA, FRATTURA MACRON-TRUMP/ Ue condanna armi chimiche, ma ospedali Duma negano bombe al cloro di Assad

    Per prima cosa bisogna quantomeno segnalare quanto vanno dicendo in queste ore le agenzie di stampa, su fonti sanitarie negli ospedali di Duma. Ebbene, pare che vi siano forti smentite per quanto riguarda il presunto uso di armi chimiche nel famoso attacco nella Ghouta est dell’esercito siriano: se così fosse realmente dimostrato anche dall’OPAC (i cui emissari sono stati mandati a Duma nei giorni scorsi, ndr) il motivo centrale dei raid missilistici di Francia, Usa e GB cadrebbe inesorabilmente......

    CREPE FRANCIA-USA
    Archiviati i bombardamenti in Siria iniziano ad emergere le prime crepe nell'alleanza esistente tra gli Usa e la Francia. Come riferisce l'Ansa, in una intervista televisiva Macron avrebbe smentito alcune precedenti dichiarazioni di Trump. In merito al raid in Siria, infatti, Macron ha asserito: "L'operazione è riuscita sul piano militare, i missili hanno raggiunto gli obiettivi, è stata distrutta la loro capacità di produrre armi chimiche. E da parte loro non c'è stata nessuna vittima".
    Ashur likes this.

 

 
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