Questa intervista mi ha molto colpito, perché la considero una testimonianza preziosa della distanza antropologica che ci divide, a noi europei, da questi nostri fratelli Palestinesi.
La ragazza, iniziamo a dire che è dentro una manipolazione perfetta: si manda avanti l’artista perché comunica inconsciamente al pubblico l’idea di una certa normalità (se possono permettersi di dedicarsi all’arte non staranno poi così male…); dopodiché osservate la sua ingenuità con la quale continua a ripetere che vogliono tornare nella loro terra, fa capire in tutti i modi che non gli interessa altro, nonostante i due ospiti europei dichiarano esplicitamente che la prospettiva dei Due Stati ormai è finita; che per loro è prevista la deportazione o rimanere senza speranza a farsi massacrare nell’indifferenza di tutti.
Eppure lei sembra non capire, non recepire minimamente i discorsi che fanno i due signori, molto competenti sulla sua Palestina. Questa ragazza ci rappresenta un popolo “primitivo”, ingenuo a cui stiamo facendo volontariamente del male. La trovo struggente.
https://video.sky.it/news/cronaca/vi...aljarba-984019




Rispondi Citando


