Tav e cooperative rosse: perquisizioni per la tratta Firenze-Bologna
Trenta gli indagati di persone, fra cui anche dirigenti del ministero delle Infrastrutture e delle Ferrovie. A Maria Rita Lorenzetti, ex presidente della Regione Umbria e presidente dell’Italferr (società di progettazione del gruppo Ferrovie) vengono contestati l’abuso di ufficio, l’associazione a delinquere e la corruzione
Associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata in danno di enti pubblici. E’ uno dei reati ipotizzati nell’inchiesta fiorentina sui lavori per il sottoattraversamento della Tav. Fra gli altri reati anche la frode in pubbliche forniture, la corruzione e il traffico di rifiuti. I carabinieri del Ros e gli uomini della Forestale hanno eseguito una serie di perquisizioni in varie località d’Italia. I magistrati di Firenze hanno deciso il sequestro della trivella, la cosiddetta ‘talpa’, conosciuta a Firenze anche come ‘Monna Lisa’.
Per gli inquirenti un sequestro necessario per evitare il pericolo dell’alterazione dei luoghi e per evitare conseguenze negative nel caso in cui ci sia un avanzamento nei lavori. Trenta gli indagati di persone, fra cui anche dirigenti del ministero delle Infrastrutture e delle Ferrovie. A Maria Rita Lorenzetti, ex presidente della Regione Umbria e presidente dell’Italferr (società di progettazione del gruppo Ferrovie) vengono contestati l’abuso di ufficio, l’associazione a delinquere e la corruzione, “svolgendo la propria attività nell’interesse e a vantaggio della controparte Nodavia eCoopsette (soggetti appaltanti, ndr) mettendo a disposizione dell’associazione le proprie conoscenze personali i propri contatti politici e una vasta rete di contatti grazie ai quali era in grado di promettere utilità ai pubblici ufficiali avvicinati e conseguendo altresì incarichi professionali nella ricostruzione dei terremoto in Emilia in favore del coniuge”. Tra gli altri indagati, ci sonoValerio Lombardi, dirigente Italferr, responsabile unico del procedimento e Gualtiero Bellomo, funzionario della commissione ‘Valutazione impatto ambientale’ (Via) del ministero delle Infrastrutture; quest’ultimo, secondo i magistrati, in cambio di “assunzioni di parenti, consulenze” e altri favori personali, “si metteva a disposizione per stilare pareri compiacenti”. Indagato ancheErcole Incalza, dirigente dell’unità di missione del ministero delle infrastrutture. Coinvolti anche imprenditori e funzionari del ministero dell’ambiente e di società di Fs.
Obiettivo dell’inchiesta, coordinata dal procuratore capo di Firenze, Giuseppe Quattrocchi e dai pm Giulio Monferini e Gianni Tei, comprendere i meccanismi di gestione degli appalti, dei subappalti e sull’esecuzione delle opere, lo smaltimento dei rifiuti risultanti dalle terre di scavo; tra le ipotesi di reato c’è infatti anche lo smaltimento abusivo dei rifiuti. Il progetto del passante fiorentino prevede un sottoattraversamento per congiungere il quartiere Campo di Marte alla zona di Castello, alla periferia della città, con una nuova stazione in zona Rifredi. L’indagine è partita seguendo le tracce delle terre di scavo trasformate in rifiuti durante la costruzione di una galleria di ausilio per i lavori della Tav. Monferini e Tei sono stati titolari anche dell’indagine sui danni ambientali prodotti nel Mugello dai lavori per la Tav.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013...ologna/472512/




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mage001: che traffica su un progetto criminale come la Tav....

