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    Predefinito Il conflitto sconosciuto della Thailandia del Sud

    Il conflitto sconosciuto della Thailandia del Sud

    (ASI) Thailandia – Per molti turisti occidentali, anche quelli più affezionati alla Thailandia, il Sud del Paese è quasi sconosciuto. Lontano – ma non troppo - dal turismo di massa, dalle spiagge e dalle luci dei locali aperti giorno e notte, c'è un conflitto che provoca quasi quotidianamente paura, morti e feriti. Nelle tre provincie del Sud di Pattani, Narathiwat e Yala, dove vivono quasi due milioni di persone, si combatte una guerra a «bassa intensità» che ha provocato, dal 2004 ad oggi, più di 5mila morti. Gli attentati, a suon di bombe rudimentali ed armi da fuoco, sono condotti dall'etnia musulmana dei Malay che rivendica l’autonomia. Negli anni il governo di Bangkok ha cercato di porre fine alle violenze militarizzando la zona ma ha avuto il risultato opposto: le violenze si sono acuite.

    Le violenze di questi giorni. Proprio in questi giorni ventuno scuole nel distretto di Narathiwat sono state chiuse dopo l'uccisione di un insegnante. Tre giorni fa un soldato è rimasto gravemente ferito dopo che un uomo armato con un fucile M16 ha iniziato a sparare contro i soldati a bordo di un mezzo militare. La settimana passata un ordigno rudimentale è scoppiato sotto una jeep della sicurezza thailandese che stava scortando alcuni insegnanti e ha provocato due morti. E la lista potrebbe continuare, le pagine interne dei giornali locali riportano quotidianamente - anche se con piccoli trafiletti - notizie su feriti e morti nel Sud del Paese.

    Le origini del conflitto. Il conflitto nella parte meridionale della Thailandia ha origini antiche. Un tempo le province di Narathiwat, Yala, Pattani, Songkhla e Satun, abitate dall'etnia Malay e di religione a maggioranza musulmana, formavano il sultanato di Pattani, poi annesso al Regno del Siam nel 1902. L'attività dei gruppi separatisti nella regione è attiva da decenni ma ha avuto un incremento nel 2004 dopo il «massacro di Tak Bai». Attualmente sono circa venti i gruppi separatisti attivi, i più conosciuti sono l'Organizzazione unita per la liberazione di Pattani e il Movimento per la rivoluzione nazionale.

    La giornata del massacro. Il 25 ottobre del 2004 a Tak Bai, villaggio nella provincia di Narathiwat, la polizia iniziò a sparare per disperdere una manifestazione di circa tremila persone. Il bilancio fu tragico: sei manifestanti rimasero a terra colpiti da armi da fuoco e più di settanta persone persero la vita durante il trasporto verso il campo militare di Pattani. Secondo le ricostruzioni ufficiali molte persone morirono per soffocamento mentre venivano trasportate a Pattani, ma secondo alcune testimonianze, la polizia usò il pugno duro anche durante il tragitto.

    Futuro incerto. Difficile prevedere il futuro. La Thailandia è un Paese quasi esclusivamente buddista e in tutti questi anni non ha mai cercato di capire l'etnia Malay e ha sempre negato il coinvolgimento del separatismo islamico, attribuendo le continue violenze a gruppi di criminalità comune; non considerando che il Sud musulmano ha una propria cultura, una propria tradizione e anche una propria lingua, lo Yawi, molto simile al malese. Secondo alcuni analisti locali l'intensificarsi degli scontri potrebbe, a lungo andare, destabilizzare l'intera Thailandia. Intanto la crescente violenza dell'ultimo periodo ha portato il governo thailandese ad attuare misure di sicurezza straordinarie che, fino ad ora, non hanno però fermato gli scontri e la richiesta di autonomia.

    di Fabio Polese
    Il conflitto sconosciuto della Thailandia del Sud

    fabiopolese.it | Il conflitto sconosciuto della Thailandia del Sud
    Bisogna camminare su una corda tesa, sopra l'abisso, nel buio, sotto c'è pieno di mostri.
    Céline

    www.fabiopolese.it

  2. #2
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    Predefinito Re: Il conflitto sconosciuto della Thailandia del Sud

    Diversità etnica e religiosa, quanto basta per un conflitto non facile da risolvere, mi auguro però che si faccia qualche tentativo, la Thailandia vive di turismo (e di valuta pregiata) non può certo permettersi un conflitto.
    Controllori di volo pronti per il decollo,
    telescopi giganti per seguire le stelle
    (F. Battiato, No time no space)

  3. #3
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    Predefinito Re: Il conflitto sconosciuto della Thailandia del Sud


    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  4. #4
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    Predefinito Re: Il conflitto sconosciuto della Thailandia del Sud

    Citazione Originariamente Scritto da subiectus Visualizza Messaggio
    Diversità etnica e religiosa, quanto basta per un conflitto non facile da risolvere, mi auguro però che si faccia qualche tentativo, la Thailandia vive di turismo (e di valuta pregiata) non può certo permettersi un conflitto.
    Sai noi abbiamo come metro l'Europa e le questioni regionali, qui siamo in Asia e il metro è diverso.

    Nei paesi asiatici un'etnia con il 30% della popolazione non è considerata come ufficiale, in Europa basta che sono 3000 persone che si considera i diritti delle minoranze.

    La Cina è un caso partcolare perchè le minoranze etniche sono riconosciute. hanno adottato un sistema "Europeo"

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

 

 

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