bhè dopo tanti interventi a punzecchià chi scrive, mo scrivo anche io...
vorrei ricordare, sulla spinta di basile, un personaggio particolare,venosino come orazio, che nella storia della nostra terra merita di esser menzionato per il connubio che riuscì ad otterere tra religione cultura tradizione diritto e modernità.
Giovanbattista De Luca, prima studioso poi avvocato e giurista di fama, infine mistico e religioso tanto da diventare cardinale in pochi anni, studioso di jus canonico di jus feudale e di jus patrio.
strenuo difensore della chiesa e della sua unità proprio nel periodo degli scismi, sia anglo che sassoni, tanto da diventare in età avanzata sacerdote e poi cardinale.
ha scritto tante opere pregevoli come giurista ma quella che oggi ha ancora un alone di modernità è "il dottor volgare" dove di sosteneva l'idea delle leggi come chiare semplici e scritte in volgare cioè in italiano tanto da esser comprensibili anche a chi non era giurista cioè al popolo che potesse verificarne la bontà e la giusta applicazione, idee queste che inserite nel contesto di metà del seicento, cioè quando ancora acchiappavano a giordano bruno o galileo, erano di una modernità quasi sovversiva, oltre a dimostrare la superiorità della cultura giuridica napoletana, alla faccia dei piemontardi che sostengono di essere i primi ad aver usato l'italiano nel diritto.
idee talmente moderne da esser riprese e sostenute vigorosamente successivamente anche da antonio genovesi che parlava " di leggi come le braccia di un contadino, robuste e semplici ma scritte in italiano"....
piccola leggenda vuole che durante il travagliato iter per poi eleggere Innocenzo XI nel 1676, osteggiato dai potenti romani, non riuscendo il conclave a trovare un accordo pare siano stati mandate di notte a casa di giovanbattista del luca le guardie papali per "invitare" il sacerdote giurista a presentarsi in conclave e farsi eleggere papa, la storia pare che sia finita con il nostro che fuggì su per i tetti romani pur di non esser preso e costretto ad un ruolo che non era il suo cioè l'acconciagiochi del caos papalino del 17° secolo..
un giurista che non volle diventare papa, ritenendo di essere più adatto ad una vita di studi e di mistica attività pastorale.
GIOPIZZETTO




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